Diario grecoCome passare dalla società civile alla stanza dei bottoni

Un rapido post di raccordo, con qualche aggiornamento sulla situazione e sulle attività di questo blog. Incuriosito da un recente post di un blog de Linkiesta (http://www.linkiesta.it/blogs/punto-e...

Un rapido post di raccordo, con qualche aggiornamento sulla situazione e sulle attività di questo blog.

Incuriosito da un recente post di un blog de Linkiesta (http://www.linkiesta.it/blogs/punto-e-capo/la-grecia-porta-l-austerita-al-tribunale-dell-aja), domenica farò una chiacchierata con Olga e Tanya Yeritsidou. Sono una madre e figlia, creatrici di un network di cittadini ateniesi che protesta contro la legittimità delle misure di austerità fiscale imposte dal governo ai cittadini.

La prossima settimana devo invece contattare un alto dirigente del ministero dell’economia, responsabile di politica fiscale. Si è detto disponibile ad una chiacchierata, e le cose da chiedergli sono tante.

Insomma, se la cosa riesce, sarà un viaggio dalla società civile alla “sala dei bottoni”. In entrambi i casi, se qualcuno volesse proporre delle domande, scrivetele pure nei commenti, e io cercherò di porle.

Sempre la settimana prossima, mi sposterò da Atene a Salonicco, per vedere che aria si respira lì. Per cercare, insomma, un altro punto di vista. L’aria preelettorale qui ad Atene è un pò strana, confusa. Con i sondaggi bloccati non si ha chiara idea delle possibilità dei vari partiti, se l’estrema destra o sinistra avranno seggi in parlamento, se invece il blocco bipartitico PASOK-Nea Democrazia, resisterà al potere (Venizelos, PASOK, aveva detto ieri -su Kathimerini- che i “due partiti non bastano più”). Insomma, la situazione è nebulosa, non tesa come nei giorni precedenti la pasqua. Stiamo a vedere.

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