FuoriserieE in Game of Thrones decapitano Bush. Per errore?

E' successo: nel finale della prima stagione di Game of Thrones, la serie rivoluzionaria targata HBO che registra in patria e all'estero ascolti da record, si è vista, in una scena, una testa decap...

E’ successo: nel finale della prima stagione di Game of Thrones, la serie rivoluzionaria targata HBO che registra in patria e all’estero ascolti da record, si è vista, in una scena, una testa decapitata. Una tra le tante, direte. Peccato che fosse niente meno che quella di George W. Bush, ex presidente degli States.

David Benioff e D.B. Weiss, creatori dello show, escludono ogni intento politico, dicendo che il tutto è stato frutto di un errore, assolutamente involontario: “affittiamo in massa molte parti del corpo – hanno dichiarato -. Dopo che abbiamo girato la scena qualcuno ha fatto notare che una delle teste sembrava quella di George W. Bush. Non è stata una scelta, né tanto meno dichiarazione politica. Abbiamo solo dovuto usare una qualsiasi testa che avevamo intorno”.

HBO è scattata sull’attenti e ha subito preso le distanze trovando “inaccettabile, irrispettosa e di cattivo gusto” la scena e assicurando che verrà rigorosamente rimossa in ogni DVD futuro.

Certo è che Game of Thrones riesce a far parlare di sé anche quando la messa in onda è ormai finita. La seconda stagione è infatti terminata qualche settimana fa. Strano che un fatto simile riferito alla prima stagione salti fuori proprio ora, a distanza di quasi un anno…. Qualche malpensante potrebbe dire che è tutta una strategia di marketing.

Intanto creatori e rete chiedono scusa, dicendo che tutto è successo a loro insaputa. Beh, in certe cose – a quanto pare – Italia e States non sono poi così diversi.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta