Italia – Germania: fratelli diversi?Europei 2012. Scendono in campo Italia-Germania

Partono gli Europei 2012. Non sono un'appassionata di calcio e non seguirò le partite, fatta eccezione per quelle dell'Italia. Quando la nazionale italiana scende in campo, non ho dubbi: mano sul c...

Partono gli Europei 2012. Non sono un’appassionata di calcio e non seguirò le partite, fatta eccezione per quelle dell’Italia. Quando la nazionale italiana scende in campo, non ho dubbi: mano sul cuore e “…son pronta alla morte, l’Italia chiamò”.

Associazioni mentali mi riportano agli ultimi mondiali. Vivevo a Berlino in quel periodo ed ero ancora in ufficio quando la Germania giocava la sua prima partita. A dieci minuti dal fischio d’inizio, i colleghi prendono posto davanti la tv nell’area salotto. Arrivano le birre ghiacciate, tutto è pronto: la partita può iniziare.

Ho sempre pensato che i tedeschi non fossero tanto appassionati di calcio, ma ho visto con quanto entusiasmo avevano organizzato per non perdere la partita. Eppure qualcosa ancora non mi convinceva. Nessuno mi sembrava particolarmente coinvolto, a parte il mio capo che ogni tanto si lanciava in qualche polemico commento tecnico. Mi annoio e preferisco andar via.Seguo le altre partite della Germania in ambienti meno formali. Credevo bastasse un giardino e un barbecue per farli sciogliere. Non è stato così.

Mi sembra di tornare alla normalità quando finalmente è il turno dell’Italia e decido di seguire la partita con una colonia di compaesani. C’è gran confusione nel pub dove ci raduniamo, tutti parlano, azzardano pronostici, gridano il nome del calciatore preferito. Arriva il fischio di inizio anche per l’Italia; siamo tutti in piedi, onore alla bandiera e parte l’inno di Mameli. Finalmente l’abbiamo imparato!

L’atmosfera durante le dirette delle due nazionali era notevolmente diversa. Mi arrendo e riconosco che i tedeschi sono sobriamente appassionati di calcio, e che quelli strani siamo noi italiani che ne siamo malati!
Ci sono certi luoghi comuni che, ritengo, non debbano essere sfatati perché sono caratteristiche di un popolo, ma non dobbiamo neppure giudicarli.

In quell’occasione l’Italia è uscita dalla competizione quasi subito e non mi restava che tifare Germania sperando vincesse la finale.

Per gli Europei 2012, vedere scendere in campo Italia e Germania è la mia speranza e, che vinca il migliore.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta