La felicita a misura di tweet

C'è un progetto scientifico molto interessante, portato avanti da un gruppo di ricercatori italiani: si tratta di Luigi Curini (scienziato politico) e Stefano Iacus (statistico-matematico), entramb...

C’è un progetto scientifico molto interessante, portato avanti da un gruppo di ricercatori italiani: si tratta di Luigi Curini (scienziato politico) e Stefano Iacus (statistico-matematico), entrambi dell’Università Statale di Milano, e di Giuseppe Porro, economista dell’Università dell’Insubria.

Il progetto si chiama Voices from the blogs ed è il primo, in Italia, per quanto riguarda le analisi sulla felicità, a utilizzare alcune delle più recenti tecnologie pensate specificatamente per la Blog Sentiment Analysis (BSA) da G.King e D.Hopkins dell’Università di Harvard.

Le ricerche sulla felicità, molto spesso, sono state oggetto di critiche feroci, laddove si basavano su survey condotte somministrando un questionario a un campione rappresentativo di soggetti.

I ricercatori di Voices from the blogs, invece, utilizzano l’intera popolazione di riferimento, costituita da migliaia e migliaia di post di Twitter, liberamente estratta dal social network.

Un algoritmo codifica il contenuto semantico del post e ne segnala il grado di felicità.

L’indice iHappy (di cui è pure disponibile un’applicazione) è costruito in modo molto semplice e intuitivo:

iHappy = (numero di post felici/numero di post felici&infelici)*100%

Attraverso l’applicazione, è possibile monitorare il livello di felicità nelle 110 province italiane. La classifica è continuamente aggiornata e costituisce un qualcosa di diverso dai tradizionali rapporti del Sole24 Ore sulla qualità della vita, basati su indicatori strutturali.

Nel caso, infatti, di Voices from the blogs, a essere monitorato è il benessere soggettivo delle persone, sulla base di quello che scrivono su Twitter.

Sul sito vengono pubblicati report periodici che, per esempio, hanno mostrato la reazione emotiva degli italiani ai fatti tragici dell’Emilia.

Il progetto è solo agli inizi e la mole di dati consentirà di realizzare ricerche estremamente robuste dal punto di vista statistico.

In bocca al lupo per un’idea veramente felice!