Marta che guardaMatt è tornato. Lasciamoci travolgere da un po’ di cazzuta felicità

Il fatto è che, per fortuna, in giro per il mondo non c'è solo dolore e guerra. E dopo aver postato il video sulla tragedia siriana, sono felice di annunciare che Matt è tornato. Matt Harding è un ...

Il fatto è che, per fortuna, in giro per il mondo non c’è solo dolore e guerra. E dopo aver postato il video sulla tragedia siriana, sono felice di annunciare che Matt è tornato.

Matt Harding è un ragazzo del Connecticut che, stufo di fare un lavoro che non gli piaceva, si è licenziato e ha cominciato a viaggiare per il mondo spendendo così i suoi risparmi. Per non perdere i contatti con parenti e amici, ha creato un sito Where the hell is Matt (e già per questo nome mi sta simpatco) dove postava video buffi dai luoghi che visitava. Poi, siccome il web è una magnifica invenzione, qualcuno l’ha notato e l’ha rimbalzato ad altri che l’hanno rimbalzato ad altri e, insomma, alla lunga, per farla breve, Matt ha trovato chi gli pagava i viaggi per girare i suoi video danzerecci da Capo Nord alla Papuasia.

Bene, ora ha postato il video del 2012 e io l’ho trovato e mi è venuta addosso un’allegria e una gioia di vivere e una speranza che adesso sono qui con il sorriso ebete della felicità.

Perché se è vero che l’essere umano non impara mai e continua a seminare odio e guerre, è anche vero che se un ragazzotto americano riesce a fare ballare all’unisono gli indigeni con le piume in testa così come una squadra di pompieri texani, allora io dico che una speranza c’è. Per chi fa un lavoro che lo mortifica, così come per l’umanita. O almeno, adesso, proprio ora, dopo questa musichetta scema, così ho voglia di credere. Punto.

ps- la canzone è Trip the light di Alicia Lemke

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