Asteco e cieloQuel che passa il convento: Preti “single” benestanti

Nella classifica Ocse dei salari (stilata lo scorso aprile da Taxing wages) il nostro paese figurava al ventitreesimo posto sui 34 membri dell'organizzazione.Nel 2011, il salario netto medio di un ...

Nella classifica Ocse dei salari (stilata lo scorso aprile da Taxing wages) il nostro paese figurava al ventitreesimo posto sui 34 membri dell’organizzazione.

Nel 2011, il salario netto medio di un single italiano senza figli a carico è stato di circa 19.147 euro, inferiore a quello Spagnolo (21.111 euro), Irlandese (24.208 euro), Francese (22.677 euro), Tedesco (25.128 euro) e Inglese (29.643 euro). Un piazzamento poco felice che nasconde sottoboschi ancor piu’ miseri, basti infatti pensare a chi a fine mese vede a malapena 800 euro.

Curioso dare un occhiata a una categoria di single italiani che con quel che passa il convento possono considerarsi “benestanti”; nel Cud 2011 di un sacerdote (Rilasciato dall’Istituto Centrale Sostentamento del Clero di Roma) il reddito (relativo all’anno 2010) per il quale è possibile fruire della detrazione ammonta a 15mila e 277, un guadagno lordo al quale andiamo a sottrarre riteute Irpef (2mila 196) addizionale regionale (259) e addizionale comunale (99); raggiungendo così un netto di 12mila e 722 annuo e cioè il corrispettivo netto mensile di mille e sessanta circa.

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta