Diario di una disoccupata perbeneTaglia e cuci: i nuovi sarti e i concorsi ad hoc

E' la seconda volta in 2 mesi che pubblicano anche nella mia provincia terzomondista bandi per concorsi emanati da enti pubblici, quali comuni e provincia. La prima volta ci sono cascata: cercavano...

E’ la seconda volta in 2 mesi che pubblicano anche nella mia provincia terzomondista bandi per concorsi emanati da enti pubblici, quali comuni e provincia.

La prima volta ci sono cascata: cercavano una centralinista con esperienza nel settore e come titolo di studio la terza media. Avendo 2 lauree ed avendo soprattutto lavorato, tra le varie mansioni, anche come centralinista nel mio precedente lavoro, mi sono fiondata. La chiamata era stata fissata per il 18 agosto esclusivamente dalle 11 alle 12 ed era necessario il modelo ISEE. Ok quindi vado dal commercialista, pago la parcella per l’ISEE, vado a Sanremo al CPI dove evidentemente non aspettavano nessuno per quel posto. Recuperano perplessi una cartellina da non so quale cassetto dimenticato, con dentro il bando. Guardano il mio ISEE, il mio cv e poi mi informano che io non ho i requisiti. Il fatto che il mio cv attesti la mia esperienza nel settore non è una garanzia. Mi chiedono di andare dal mio precedente datore di lavoro, che mi ha licenziata malamente quando gli ho comunicato che mi sarei sposata, farmi redigere un documento dove attestano la mia esperienza come centralinista, quindi riportarlo a loro. Il tutto in meno di 1 ora. Forse avessi avuto il diploma di terza media anzichè la laurea sarebbe andata diversamente? Mah, non lo saprò mai.

Un mese fa si riaccende il barlume della speranza infranta quando leggo che crecano un amministrativo nel comune di Sanremo. Poi leggo i requisito richiesti:

essere dipendenti, in servizio a tempo indeterminato, presso le Pubbliche Amministrazioni (*);

essere inquadrati in figura di “Collaboratore amministrativo”, cat. B, accesso iniziale B1, del CCNL Regioni-Enti locali, o in figura e categoria equivalenti di altri comparti;

appartenere alle categorie protette-disabili (esclusi i non vedenti) ed essere in servizio a copertura della quota d’obbligo nella suddetta categoria;

essere in possesso del diploma della scuola dell’obbligo;

non aver riportato sanzioni disciplinari nei due anni precedenti la data di scadenza dell’avviso di mobilità e non avere procedimenti disciplinari in corso.

Ora mi chiedo, se il bando riporta la dicitura: mobilità esterna, perchè tra le caratteristiche per partecipare è chiaramente indicato: essere dipendenti a tempo ind presso le pubbliche amministrazioni?

Tutti abbiamo diritto a lavorare tanto gli abili quanto i disabili e non è certo questa la mia critica. Ma se questo bando non è stato fatto su misura per una persona specifica, allora vuol dire che oltre a non saper sottointendere sono veramente una bambocciona.

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