Arabic PortraitsNational Day: celebrazioni sottotono?

Forse é un'impressione che ho avuto solo io, ma quest'anno le celebrazioni del National Day (il 2 dicembre era il 41 anniversario degli Emirati Arabi Uniti) sono stati un po' sottotono, meno sfarzo...

Forse é un’impressione che ho avuto solo io, ma quest’anno le celebrazioni del National Day (il 2 dicembre era il 41 anniversario degli Emirati Arabi Uniti) sono stati un po’ sottotono, meno sfarzosi, meno festosi degli anni passati.

Di certo ha contribuito il divieto delle parate con le auto decorate, stabilito per motivi di sicurezza. Sí, perché a parte le manifestazioni organizzate in giro per la città, il divertimento qui é sempre stato ricoprire le proprie auto con adesivi celebrativi (bandiere, immagini degli sceicchi, cammelli, deserti) e guidare per la città strombazzando e festeggiando.

Bene, da quest’anno il Ministero degli Interni ha emanato delle vere e proprie linee guida che limitano le decorazioni delle automobili: un mese di sequestro del veicolo, una multa di 2.000 dirham (400 euro) e 12 punti in meno sulla patente per chi altera il colore della propria macchina, oscura targhe, copre il parabrezza o i finestrini di guida con immagini e stickers. Era diventata una sorte di arte urbana, con tanto di concorso per la migliore decorazione.

Le sanzioni riguardano poi chi trasporta troppi passeggeri (in effetti stipavano nei suv intere famiglie), per chi si sporge da tettucci apribili o per chi si ferma per strada a parlare e festeggiare con i passanti (raro momento di incontro tra locals ed expats). La polizia di tutto il paese, da Abu Dhabi a Ras Al Khaimah, é stata rigorosissima nel fare rispettare le norme: le uniche decorazioni permesse sono state bandiere e piccoli adesivi che non coprissero l’auto.

Insomma, mi rendo conto che la tipologia del divertimento potesse essere piuttosto discutibile, ma quantomeno era originale e spontanea: una sorta di sfogo collettivo, di festa e di ritrovo “di piazza”. Che qui altrimenti non esiste.

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