Usi e consumiAll you need is love… and chocolate

Sarà che favorisce la produzione di serotonina. Sarà che, in questi tempi, è difficile rinunciare al comfort food. Qualunque sia il motivo, il cioccolato non conosce crisi. Dai primi anni 2000 il c...

Sarà che favorisce la produzione di serotonina. Sarà che, in questi tempi, è difficile rinunciare al comfort food. Qualunque sia il motivo, il cioccolato non conosce crisi. Dai primi anni 2000 il consumo è pressochè costantemente aumentato. Oggi ognuno di noi consuma, in media, 4,3 kg di cioccolato l’anno (fonte: Eurochocolate 2012).

Quello del cioccolato è un mercato molto dinamico anche in termini di prodotto. Le aziende lanciano, infatti, molte novità e qualche innovazione.

Eccone alcune:

1. Nuovi abbinamenti di sapore. I puristi (quelli che “io solo fondente al 99%”) storceranno la bocca, ma oggi il cioccolato viene mixato con moltissimi ingredienti, compresi quelli salati. Un esempio? La tavoletta di cioccolato al latte Milka con i mini cracker Tuc oppure quella fondente di Lindt con cristalli di sale marino.

2. Pack sempre più curati. Con un duplice obiettivo: da una parte favorire la conservazione perfetta del contenuto, dall’altra parte comunicare il valore del prodotto. Un nome tra tutti: La Molina, azienda toscana che deve il suo nome alla cioccolataia di Re Sole. Vedere le loro confezioni per credere.

3. Nuove forme. Non solo tavolette e praline. Il cioccolato oggi assume le forme più diverse: orsetti, conigli, paperette, cuori, cucchiaini, macchinine, zucche. Non ci si fa mancare nulla, neppure i lecca lecca al cioccolato. Ovviamente anche questi con le forme più diverse.

4. Negozi dedicati solo al cioccolato. Ci sono quelli artigianali (per esempio a Milano Arte del cioccolato e a Roma La Bottega del cioccolato) quelli che fanno capo alle catene internazionali, come Neuhaus, e quelli creati dalle aziende che, in precedenza, erano distribuite principalmente al supermercato. Come Lindt che ha ormai più di 40 negozi in tutta Italia.

5. Degustazioni. Proprio come avviene con il vino, anche con il cioccolato si organizzano sedute di degustazione. Si impara ad apprezzarlo con tutti i 5 sensi (a partire dalla vista), ad abbinarlo con altri alimenti (dal caffè ai distillati) e a riconoscerne le diverse tipologie e gli ingredienti.

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