La Grande Mela GiallaIl caffe’ a HK e’ sociale!

Lo so lo so, sto per raccontarvi una cosa che esiste da tante altre parti e che di certo, di sociale a Hong Kong sembrerebbe esserci poco da quello che scrivo io. Eppure qui la 'charity' non e' mod...

Lo so lo so, sto per raccontarvi una cosa che esiste da tante altre parti e che di certo, di sociale a Hong Kong sembrerebbe esserci poco da quello che scrivo io.

Eppure qui la ‘charity’ non e’ moda – o almeno non solo – ma e’ uno status mentale. Sebbene i cinesi non siano un popola particolarmente sociale e socievole, o almeno quelli qui di HK, sono tantissime le attivita’ di volontariato e di raccolta fondi. Il concetto di sociale rimbomba in una megalopoli come questa dove a malapena ci si guarda negli occhi e dove, se stai male per strada o sulla metro, il rischio che in pochissimi ti aiutino e’ altissimo. Eppure il sociale c’e’ e si percepisce, forse e’ anch’esso un po’ imbellettato di commerciale ma di fatto funziona…

Alla HKBU, una universita’ dove sto lavorando ora, da qualche settimana hanno inaugurato il social cafe’ Sweet Heart” all’interno di una delle strutture universitarie per studenti. Una social enterprise a dire il vero, che agevola l’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate…che poi a me sta parola non mi e’mai piaciuta…- io non mi son mai sentita in vantaggio su altri!anzi!-.

A servire e in parte gestire il cafe’ ci sono ragazzi con problematiche varie, affiancati da giovani coetanei che in alcuni casi stanno contemporaneamente studiando e portando a termine i propri studi nella stessa universita’. “Un luogo dove socializzare in tutti i sensi – dichiarano dall’ateneo – dove gli studenti possono prendersi del tempo per rilassarsi e nello stesso tempo riflettere su buone azioni e buon modo di essere cittadini”.

Se e’ un modo per farsi pubblicita’ allora benvenga, lo consiglerei ai nostri atenei dove in certi casi i caffe’ e le mense piangono di tristezza propria, tra piatti sciapiti e impossibilita’ di creare veri luoghi di socializzazione.

Almeno qui – e lasciate spezzare ogni tanto una lancia in favore di questo popolo – il sociale va di moda e non e’ peccato dirlo.

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