The ®esistanceNella morsa dell’India: stupri feroci e voci ribelli

  Sembra non volersi placare, la violenza in India. Tra le mura di un centro di riabilitazione alla periferia di Jaipur, nel Rajasthan indiano, si vive l’inferno. Un centro dove giovani orfane e so...

Sembra non volersi placare, la violenza in India. Tra le mura di un centro di riabilitazione alla periferia di Jaipur, nel Rajasthan indiano, si vive l’inferno. Un centro dove giovani orfane e sordomute si sarebbero dovute recare per partecipare a sedute di rieducazione linguistica e auditiva. Dove, invece, accade tutt’altro: le semplici ore di lezioni lasciano il posto a ore di terrore. Dieci ragazze, in affidamento al Dipatimento per il Walfare locale, sono vittime di ripetuti stupri. Ragazze tra 12 i 17 anni che hanno vissuto strazianti momenti di disumana brutalità, ma che hanno trovato il coraggio di non nascondersi dietro il silenzio imperante. Piccole donne che, con grande forza, hanno svelato attraverso il linguaggio dei segni gli abusi sessuali subiti dal personale della Ong Awaaz Foundation. In manette cinque persone, tra cui il direttore della fondazione e un suo assistente.

Real men don’t rape.

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Linkiesta Paper Estate 2020