Renzi, sempre meno sindaco e sempre più a Roma

 Non è affatto scontato che il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, sostenga al congresso del Pd Sergio Chiamparino. «C'è ancora tempo», sbotta un parlamentare renziano. Del resto «se non ha il nostro...

Non è affatto scontato che il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, sostenga al congresso del Pd Sergio Chiamparino. «C’è ancora tempo», sbotta un parlamentare renziano. Del resto «se non ha il nostro via libera Chiamparino non si candiderà».

Insomma, nonostante le indiscrezioni apparse stamane su alcuni quotidiani, il sindaco di Firenze resta a guardare. Vuole prendersi tutto il tempo necessario. Del resto, spiegano dall’innercircle di Renzi, «in questi settimane potranno succedere tante cose». Infatti la candidatura di Matteo Renzi, anche per la segreteria, resta ancora in campo. «Chi lo può escludere che non può essere Matteo il candidato alla segreteria?».

Entro metà luglio è fissata la scadenza per fpresentare le candidature. E «noi fino all’ultimo minuto non scioglieremo la riserva», sbottano. Soltanto un minuto dopo faremo sapere «come ci orienteremo». Ad ogni modo è indubbio che ad oggi, stando alle candidure in campo, «Chiamparino è il nome più vicino alla nostra idea di partito e di centrosinistra. Ed è anche venuto al Big Bang organizzato alla Leopolda». Chiaro.

Nel frattempo oggi “Matteo” ha avuto una serie di incontri. In mattinata è stato ricevuto dal Presidente del Consiglio Enrico Letta con il quale ha discusso sulla situazione politica nazionale e sull’agenda delle urgenze del comune di Firenze. E all’ora di pranzo ha incontrato il neo segretario Guglielmo Epifani. Un incontro informale nel quale si sarebbe parlato delle commissioni congressuali, e degli organi delle nuova segreteria. Renzi avrebbe proposto alcuni dei suoi uomini, Luca Lotti e Matteo Richetti su tutti, da inserire nei quadri della segreteria. Ma la trattativa non è affatto scontata perché il segretario starebbe ricevendo pressioni dalle svariate anime del Pd. Epifani sarebbe già in difficoltà. E ad alcuni parlamentari avrebbe confidato: «Chi me l’ha fatto fare?».

Twitter: @GiuseppeFalci

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