DegiovanimentoGli alibi di un paese che non cresce

C’era una volta un paese prosperoso, pieno di risorse e potenzialità. Poi ad un certo punto, quasi senza che nessuno se ne accorgesse, le cose iniziarono ad andare per il verso sbagliato. Storici l...

C’era una volta un paese prosperoso, pieno di risorse e potenzialità. Poi ad un certo punto, quasi senza che nessuno se ne accorgesse, le cose iniziarono ad andare per il verso sbagliato. Storici limiti e atavici difetti si fecero sempre più grandi, mentre diminuì progressivamente la capacità di valorizzare le doti individuali e di metterle al servizio del bene comune. Sempre più cittadini – a partire dalla classi sociali più basse per poi via via arrivare anche a quelle medio-alte – si trovarono a fare scelte sempre meno ambiziose e ad ottenere risultati prima sub-ottimali, poi appena dignitosi e infine del tutto deludenti. Giorno dopo giorno si adattarono a difendere la possibilità di vivere oggi un po’ meno peggio di domani. Un paese, quindi, che rinunciò di fatto a credere in sé stesso e nel proprio futuro.

Come fu possibile? Di chi fu la colpa? I cittadini davano la responsabilità alla politica, accusandola di attaccamento al potere, malaffare e incompetenza. I partiti affermavano che il problema erano gli abitanti, un popolo senza senso civico e impossibile da governare. Le nuove generazioni mettevano sul banco degli imputati l’egoismo di quelle più mature, più interessate a difendere rendite e privilegi che a dar spazio ai giovani. Al contrario, le vecchie generazioni attribuivano i motivi della decadenza alla bassa responsabilità e allo scarso impegno delle nuove generazioni. Per il Nord Italia i problemi del paese stavano al Sud, mentre gli abitanti delle regioni meridionali accusavano l’assenza dello Stato. Per le donne era l’atteggiamento maschilista della società che le frenava, per gli uomini era la popolazione femminile che preferiva agire dietro le quinte. C’era poi l’immancabile alibi degli stranieri, sempre comodo per chi cerca cause esterne.

In sintesi: un sistema che incentivava tutti a dare di meno e nel quale la colpa era comunque sempre degli altri. Come andò finire? Non lo sappiamo, il caso illustrato è del tutto teorico. Auguratevi però di non scoprire che a diventare un paese di questo tipo sia proprio il vostro. O avete già qualche sospetto in proposito?

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Linkiesta Paper Estate 2020