Sic et simpliciterDal Palazzo: il meglio del peggio

      L'OCCASIONE FA L'UOMO... ADRO. Oscar Lancini, il sindaco leghista di Adro, accusato di “truccare” gli appalti per gli amici, non risponde al giudice che tenta di interrogarlo pur professandos...

L’OCCASIONE FA L’UOMO… ADRO. Oscar Lancini, il sindaco leghista di Adro, accusato di “truccare” gli appalti per gli amici, non risponde al giudice che tenta di interrogarlo pur professandosi innocente: «Quel che ho fatto, l’ho fatto solo per il bene del mio Paese». Dal Carroccio al Cartoccio.

GOVERNO ALLA FIAMMA. Beppe Grillo dixit: «Partiti flambé, bruciano per autocombustione». Era a questo che faceva riferimento Letta con il suo cupio dissolvi?

UBI PISAPIA, DRACULA CESSAT. Intervistato dall’house organ di casa Berlusconi, Matteo Salvini, giustifica i manifesti targati Lega apparsi a Milano contro il sindaco Pisapia. Non sono irrispettosi? «Pisapia in tre anni ha preso un miliardo in più dalle nostre tasche. Dracula impallidisce!».

AB OVO. La madre di uno dei “falchetti”, con occhi trasognati a La Zanzara: «Mio figlio scalciava in pancia quando Silvio vinse nel ’94, è un segno». Siamo sicuri non fossero capocciate dettate dalla disperazione?

FACCIAMO FIESTA. In vista del Consiglio nazionale del Pdl di domani, Alfano: «Di sicuro non andremo a rovinare la festa al nostro presidente, mentre tiene a battesimo la nascita della nuova Forza Italia. Confidiamo sia un giorno di festa per tutti». Secco, di rimando, Fitto: «Alfano vuole fare la festa al Cav». Sarà comunque un grande giorno di festa, chi porta ostriche e champagne?

VOTO ERGO SUM. Prodi ha deciso che non voterà alle primarie del suo partito. E Brunetta si chiede: «E allora, perché vivere?». 

RE FUSI. La senatrice pentastellata Sara Paglini non è d’accordo sul giustificare qualunque cosa, «altrimenti mi verrebbe da pensare che qualcuno un giorno potrebbe anche dire che le stragi naziste, i morti in Siberia, i regimi violenti come quello di Pino Chet…». Chissà come l’avranno presa in quel di Casa Leggio.

AD MAIORA. Il candidato piddino dagli occhi blu, Pippo Civati, attacca il suo sfidante Renzi: «Era partito rottamatore ed è finito con una magnifica raccolta d’auto d’epoca».

I TRE PORCELLINUM. Renzi, però, non si cura del fuoco amico e procede dritto per la sua strada: «Non preocupiamoci di passare dal Porcellum al super-Porcellum al Porcellinum per la Consulta. Ci vuole chiarezza». Quindi?

NON SONO UNA SIGNORA. Volano gli stracci tra falchi e colombe in attesa del Consiglio nazionale pidiellino. Formigoni tenta di zittire la Mussolini: «Se non stai zitta ti metto una mano sulla bocca». Pronta la risposta di lei: «E io te la metto da n’altra parte». Bonjour madame finesse.

IL “MEGLIO” VERDE. I leghisti ne sanno una più del diavolo. Kabobo, il picconatore di Milano, tenta di uccidere il suo compagno di cella. «Bisognerebbe impacchettarlo e rispedirlo nella savana» dice il leghista Grimoldi. 

NUNTIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM: HABEMUS FIDES. Comunicato stampa di Emilio Fede: «Sabato prossimo sarò presente al Consiglio Nazionale del Pdl». 

VERBA VOLANT CRISI MANET. Il premier Letta ne è sicuro: «La ripresa non si vede, ma c’è, è a porta ta di mano». Di quale mano?

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