La notaCovid-19, Leo: Come essere distanti, ma non troppo

Photo by Marvin Meyer on Unsplash

Con l’avvio della Fase 2, dovremo fare i conti con un cambiamento di abitudini dopo l’emergenza Covis-19. Un cambiamento che sarà particolarmente evidente  soprattutto nei luoghi pubblici ed affollati come uffici, aziende, spazi comuni. Tenere le distanze dalle altre persone dovrà diventare un automatismo e sarà  parte del nostro quotidiano, come allacciare la cintura di sicurezza in auto oppure mettere il casco in motorino.

Nel frattempo, però, ecco la risposta al problema del distanziamento sociale: si chiama LEO.

LEO aiuta la riapertura del business. Da installare facilmente sul soffitto – come già avviene per i segnalatori di fumo –  questo piccolo concentrato di tecnologia, mediante un dispositivo ottico calcola la distanza di sicurezza minima tra le persone e, se sono troppo vicine, le avvisa con un segnale acustico.

LEO è anche rispettoso della privacy delle persone. Non è invasivo, non traccia alcuna posizione, non si connette ad alcuno smartphone o a nessun device.

Il suo nome è un omaggio al genio di Leonardo da Vinci, al Leone di San Marco e all’Italia e alle sue eccellenze artistiche e tecnologiche. Il cuore di LEO è contenuto in un solido le cui forme sono un omaggio alla famosa collaborazione di Leonardo con Luca Pacioli per l’illustrazione del “De Divina Proporzione” ed in particolare al suo studio sui poliedri. LEO vuole anche comunicare con la sua particolare simmetria su base pentagonale l’intelligenza matematica alla base della sua tecnologia.

LEO è stato ideato da Wi4b S.r.l, società specializzata in progettazione di soluzioni per l’Internet delle Cose (IoT), in collaborazione con 21AM per gli aspetti di design, e Twin Advisors&Partners Limited, con focus nelle startup tecnologiche e nella space economy.

“Siamo orgogliosi di aver ideato, sviluppato ed ingegnerizzato una soluzione in tempi così rapidi, che risponda alla richiesta di aiutare le attività del nostro paese ad una riapertura in sicurezza. Il tutto nel massimo rispetto della privacy. Distanti ma vicini, come recita il nostro slogan”, è il commento di Andrea Toppan, CEO di Wi4b S.r.l.

“Abbiamo subito colto la sfida di progettare in pochissimo tempo una scocca in grado di accogliere LEO, capace di trovare il suo spazio in questa difficile ripresa ed allo stesso tempo raccontare una storia di ingegno tecnico: ecco quindi l’omaggio a Leonardo ed alla proporzione geometrica, l’utilizzo delle più avanzate tecniche di produzione rapida per una forma semplice ma unica”, aggiunge Andrea Alessandri di 21AM.

“LEO rappresenta l’esempio di una tecnologia facile e utile per le persone. La tecnologia utilizzata da LEO è simile per funzionamento ad alcune videocamere installate su alcuni satelliti. Rappresenta un’ottima realizzazione con un ottimo rapporto qualità/prezzo mondo dell’Internet delle Cose”, sottolinea infine Alessandro Sannini, Ceo di Twin Advisors&Partners .

Per informazioni potete collegarvi a www.leotiaiuta.it

 

 

 

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