E(li's)booksMandibula di Mónica Ojeda. Anteprima

Se dovessi definire Mandibula in una parola direi: Feroce

Oggi vi consiglio Mandibula

Il libro

Un’adolescente appassionata di horror e creepypasta (storie macabre che circolano su internet) si sveglia legata in una capanna in mezzo alla foresta. A rapirla non è uno sconosciuto, ma la sua insegnante di letteratura, una giovane donna che lei e le sue amiche hanno tormentato per mesi in una scuola d’élite. Presto, tuttavia, i motivi del rapimento si sveleranno molto più oscuri del bullismo subito dall’insegnante: un inquietante amore giovanile, un inaspettato tradimento e alcuni riti iniziatici ispirati a leggende urbane virali e terrificanti sviluppate su internet. Sperimentando con il linguaggio e con i salti temporali, in “Mandibula” Mónica Ojeda esplora i temi del doppio, le varie sfaccettature della paura, la violenza che si annida nell’amore, le relazioni tra donne nell’adolescenza e il rapporto madre-figlia. El País lo ha classificato al dodicesimo posto nella lista dei cinquanta migliori libri del 2018. Nello stesso anno, “Mandibula” è stato anche selezionato come uno dei dieci finalisti per il Premio Biennale del romanzo Mario Vargas Llosa.

La mia lettura

Scrittura magnifica questa di Monica Ojeda, dalla prima all’ultima pagina si rimane ostaggi di una tensione narrativa che non inciampa in passi falsi ma riesce ad evolvere in un amalgama di sentimenti contrastanti che vanno da sensazioni disturbanti a curiosità quasi morbosa indotta dalla meticolosità con cui Ojeda descrive i suoi personaggi che finiscono scarnificati in fondo al romanzo. La violenza sembra essere catarsi per chi la esercita e per chi la subisce, si prova pena talvolta più per il carnefice che per la vittima (così è stato per me).

Fernanda si armò di tutta la volontà che aveva per non far traboccare quella risata di gengive

E’ molto fisica Ojeda, talmente fisica che anche ciò che è immaginato diventa reale, tangibile, tutto prende corpo, diventa materia che a seconda di come viene esplorata attraverso il linguaggio diventa poesia o sozzura.

Ma anche sfruttando la vicinanza di Latin Madame Bovary, non riuscì a vederle nessuna parola incastrata nei lineamenti. C’erano persone che pensavano con il viso e bastava imparare a leggerne i muscoli della fronte per sapere da quale diluvio provenivano, ma non tutti possedevano l’abilità di decifrare i messaggi della carne.”

Ma ho pensato anche ad un’altra lettura in verità, questa storia è esplorazione del de profundis di due persone diverse, Fernanda e Clara ricorrono a espedienti tutto sommato simili per far tacere i propri demoni. Ciò che colpisce è che l’adulta Clara sembra regredire e ricercare nella perduta relazione madre/figlia, l’essenza del proprio essere, l’adolescente Fernanda invece appare abbastanza forte da potersi emancipare da quegli stessi legami.

Miss Clara Lopez Valverde ha solo trent’anni ma ce la immaginiamo molto più vecchia perché la guardiamo con gli occhi della giovanissima Fernanda.

Miss Clara Lopez Valverde […] capelli all’altezza delle tette, occhi di antropode e voce di uccello alle sei del mattino”.

E’ una figura controversa Clara con i suoi “pensieri non richiesti che, come scarafaggi, le deponevano uova dentro la testa”.

“Mother eats daughter”  la creepypasta che le adolescenti protagoniste di Mandibula ascoltano, l’ossessione di scandagliare la figura materna, di cercarne le crepe per concedersi il privilegio giustificato di condannare. Molto bella la metafora del coccodrillo che non vi svelerò perché è quella che darà senso al titolo.

La paura è il mezzo per arrivare alla verità “Gli animali sanno quando stanno per morire perché la morte è un sentimento. Un’emozione futurista del corpo”.

Esce oggi in libreria e vi consiglio di leggerlo.

Mandibula di Mónica Ojeda

Traduzione di Massimiliano Bonatto

Editore: Alessandro Polidoro Editore

Anno edizione:2021

In commercio dal:26 febbraio 2021

Pagine:285 p., Brossura € 17,00

Entra nel club de Linkiesta

Il nostro giornale è gratuito e accessibile a tutti, ma per mantenere l’indipendenza abbiamo anche bisogno dell’aiuto dei lettori. Siamo sicuri che arriverà perché chi ci legge sa che un giornale d’opinione è un ingrediente necessario per una società adulta.

Se credi che Linkiesta e le altre testate che abbiamo lanciato, EuropeaGastronomika e la newsletter Corona Economy, così come i giornali di carta e la nuova rivista letteraria K, siano uno strumento utile, questo è il momento di darci una mano. 

Entra nel Club degli amici de Linkiesta e grazie comunque.

Sostieni Linkiesta