Aleppo ribelle sogna e non si arrende

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Nelle ultime ore di cessate il fuoco, Aleppo si appresta alla sua ennesima battaglia, quella per rompere di nuovo l'assedio delle truppe di regime. Difficile, difficilissima, ma i siriani ribelli s...

Nelle ultime ore di cessate il fuoco, Aleppo si appresta alla sua ennesima battaglia, quella per rompere di nuovo l’assedio delle truppe di regime. Difficile, difficilissima, ma i siriani ribelli sperano di potercela fare. Come per il break the siege di agosto hanno dalla loro parte l’entusiasmo, il sogno e l’ideale che manca ai mercenari di Assad.

Scrive su facebook Yousef Seddik dell’Aleppo Media Center:

Aleppo è sulla strada verso l’immortalità. Sta portandosi tra le migliori pagine della storia come una delle grandi città che hanno sfidato il potere dei tiranni. Aleppo illuminerà l’umanità con la sua svolta per la liberazione e l’emancipazione

La battaglia ha tutta l’aria di volersi trasformare in un evento epico.

Che sia l’attitudine umana alla ribellione e alla libertà quella che il mondo vuole cancellare? Deportare, umiliare, terrorizzare, condurre alla resa e al silenzio? Quella che persino noi abbiamo rinunciato ad ascoltare? I ribelli non ci stanno. Così sono scesi in piazza, ancora, uomini, donne e bambini.

 https://www.facebook.com/AleppoAMC/videos/312624195781956/ 

 https://twitter.com/Rami_Zien/status/788784610696044544 

No, non sono saliti sull'”autobus verde”…Accompagnati da soldati che in molti casi è difficile confondere da quelli dell’ISIS sarebbero stati deportati chissà dove, chissà come. Vero, c’è la fame, non entra niente in Aleppo sotto assedio, ma come dice Fadi, medioattivista e fotografo:“non ci si inginocchia per un pezzo di pane”

 https://www.facebook.com/talentosprecato/photos/a.399317843609154.1073741828.399289660278639/555076221366648/?type=3 

Sono ancora lì, ad Aleppo est, a sfidare l’impossibile, pronti a dare anima e coraggio alle ultime forze, perché:

È ricercando l’impossibile che l’uomo ha sempre realizzato il possibile. Coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che appariva loro come possibile, non hanno mai avanzato di un solo passo (Bakunin)

Ci siamo anche noi. Noi che abbiamo ascoltato le canzoni e ci abbiamo creduto. Noi che “One Love! One Heart! Let’s get together and feel all right”, noi che “Stand up for your rights“, perché siamo tutti un po’ “Rebels” e “C’è chi dice No“. “Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti…”Non mi va, non mi va, non mi va, se c’è chi domina, sgomina, insulta la mia umanità! “

Noi che:

You may say I’m a dreamer

But I’m not the only one

I hope someday you’ll join us

And the world will be as one

Ci siamo tutti. Noi che su facebook ci esaltiamo con certi aforismi:

Siate sempre capaci di sentire nel più profondo qualsiasi ingiustizia, commessa contro chiunque, in qualsiasi parte del mondo. È la qualità più bella di un buon rivoluzionario.
(Che Guevara)

Un’ingiustizia fatta all’individuo è una minaccia fatta a tutta la società.
(Montesquieu)

Noi, rivoluzionari da tastiera.

Noi che “La Vita è bella che bel film”…

 https://www.facebook.com/talentosprecato/posts/552729548267982 

E poi ancora noi che i ribelli di Aleppo li conosciamo per nome, noi che ci parliamo, noi che siamo stati rapiti dalla meraviglia del loro coraggio, della loro gentilezza. Noi che:

Aleppo non arrenderti!

Resisti, anche fuori dai tuoi confini. Hai già vinto. Ti aspetto. Vieni qui, a farci coraggio.

 https://www.facebook.com/talentosprecato/photos/a.399317843609154.1073741828.399289660278639/555306884676915/?type=3 

 https://www.facebook.com/talentosprecato/photos/a.399317843609154.1073741828.399289660278639/555868604620743/?type=3