E’ Democrazia Parlamentare, Baby!

Radici: un Blog quasi pornografico

Nella sua Amaca del 12 febbraio il mio nuovo migliore amico, nonché guida spirituale, Michele Serra, ha dato  nuovamente sfoggio delle sue indubbie capacità di analisi socio-politica: “Si capisce c...

Nella sua Amaca del 12 febbraio il mio nuovo migliore amico, nonché guida spirituale, Michele Serra, ha dato  nuovamente sfoggio delle sue indubbie capacità di analisi socio-politica:

Si capisce che è solo una battuta, ma fa molto riflettere sentire Enrico Letta affidare il futuro del suo governo “alla Provvidenza”. Come se fosse definitivamente tra parentesi, in Italia, l’idea che siano solo gli elettori, e nessun altro agente umano o divino, a promuovere e bocciare i governi”.

Si capisce che è solo l’ennesima stronzata, ma tanto vale spiegare per bene una cosetta, una volta per tutte.

La spiegherò allo stesso modo in cui lo farei con mio cugino piccolo di 4 anni, che passa l’80% del suo tempo a ficcarsi cose appuntite in bocca o con Sara Tommasi, che passa il restante 20% a twittare di non essersi mai fatta di cocaina in vita sua.

Mai, dalla seconda guerra mondiale ad oggi, il popolo italiano è andato a votare con la finalità di eleggere un Governo, né tanto meno un Presidente del Consiglio, figuriamoci un Presidente della Repubblica. E ribadisco, MAI.

Quindi non è che l’idea sia stata messa tra parentesi recentemente. Quell’idea non ha mai messo piede fuori dalle parentesi in cui si trova.

La Costituzione prevede che l’esito elettorale contribuisca ad assegnare i seggi in Parlamento. Da qual momento in poi, ci pensa il Parlamento a eleggere il Presidente della Repubblica. Ci pensa il Parlamento ad esprimere un Governo e un “candidato Presidente del consiglio dei Ministri”, nominato dal Presidente della Repubblica.

Alle elezioni politiche non ha nemmeno senso che ci sia un candidato Premier, se proprio vogliamo dirla tutta. Non ha nessun riscontro costituzionale. Non esiste e non è mai esistita come figura. E’ un’invenzione degli anni 90’, partorita dalla mente di quel genio politico che è Berlusconi. E’ una candidatura senza nessun vincolo a realizzarsi dopo le elezioni. Esattamente come per le primarie dei candidati premier di partiti e/o coalizioni. Se lo ricorderanno bene gli elettori del PD. Voti Bersani, vinci Letta.

E’ come rispondere ad un annuncio per una escort specializzata in bondage e sadomaso. Nel contratto c’è scritto chiaramente ed in grassetto che vi ammanetterà al letto e poi saranno cazzi vostri, ma voi continuate a sperate che in fondo in fondo sarà gentile e ascolterà le vostre richieste. Ma porca puttana! L’avete letto o no quel cazzo di contratto prima di firmare?

Non sono delinquenti loro, siete cazzoni voi.

Nella sua Amaca del 12 febbraio il mio nuovo migliore amico, nonché guida spirituale, Michele Serra, ha dato  nuovamente sfoggio delle sue indubbie capacità di analisi socio-politica: “Si capisce c...

E io spero, oh lo spero tantissimissimo, che tutti quelli che ora urlano di volere l’elezione diretta di questo e di quello siano gli stessi che periodicamente si bagnano le mutande quando Benigni se ne esce che la nostra è “la Costituzione più bella del mondo” e quindi guai a modificarla.

Non vi piace che a governare siano tizi che non avete eletto direttamente? Vi svelo un segreto, è la Costituzione più bella del mondo che lo prevede.

It’s Parliamentary Democracy, Baby!

Colpo di scena.

Quindi fateci e fatevi un grandioso favore, risparmiateci la rottura di palle di sentirvi lagnare del terzo governo consecutivo non eletto dalla GGGente (il potere ci temono), risparmiateci i post con le affermazioni contraddittorie dei politici e il rimpianto per i bei vecchi tempi delle città-stato greche.

Fate una bella cosa, la prossima volta che si parlerà di riforma costituzionale in senso presidenzialista, invece di farvi venire i bruciori di culo, abbiate l’acume di capire che è esattamente ciò che state chiedendo.

E fate pace col cervello, per l’amor del cielo.