Francia: una corsa al voto sulla pelle degli stranieri

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È destino che, fino a maggio, questo blog dovrà guardare alla Francia. È ancora di Sarkozy l’ultima gaffe sui musulmani d’oltralpe. Stamattina, intervistato da France Info, il presidente francese h...

È destino che, fino a maggio, questo blog dovrà guardare alla Francia. È ancora di Sarkozy l’ultima gaffe sui musulmani d’oltralpe. Stamattina, intervistato da France Info, il presidente francese ha voluto denunciare le parole pronunciate dal leader del Front National, Marine Le Pen, anche lei in corsa per le presidenziali. La candidata di estrema destra si è recentemente chiesta «quanti siano i Mohamed Merah (l’autore degli attentati di Tolosa e Montauban, ndr) che salgono ogni giorno su navi e aerei riempiti di immigrati e diretti in Europa».
«Fare di ogni erba un fascio non ha senso», ha attaccato Sarkozy. «Due dei nostri soldati uccisi da Merah avevano l’aspetto dei musulmani». La frase è apparsa infelice e subito ha fatto da sponda per un altro attacco da parte di Hollande. Mireille Le Corre, che segue il tema immigrazione per il candidato socialista, ha detto che «Sarkozy è riuscito a riassumere in una frase l’insieme dei pregiudizi di cui soffrono molti francesi» e per questo dovrebbe controllare meglio il suo vocabolario. Era previsto che le presidenziali transalpine si sarebbero giocate sulla questione degli stranieri. Si sperava però in qualche proposta concreta. del tipo: come integrare oppure espellere gli stranieri. Non in due fronti opposti ingessati nelle loro frasi fatte, battute di cattivo gusto e buonismi.