La brevissima laurea honoris causa di Jonella Ligresti

A piedi nudi

Lavoravo nell’ufficio stampa del Ministro dell’Università e Ricerca, quando arrivò sulla scrivania di Fabio Mussi, dopo aver seguito tutta la procedura amministrativa, la richiesta per la laurea ho...

Lavoravo nell’ufficio stampa del Ministro dell’Università e Ricerca, quando arrivò sulla scrivania di Fabio Mussi, dopo aver seguito tutta la procedura amministrativa, la richiesta per la laurea honoris causa di Jonella Ligresti.

Quel giorno al Ministero successe una cosa che non era mai accaduta prima. Quella laurea Mussi la negò!

Questo il comunicato che uscì dall’ufficio stampa quel caldo pomeriggio di fine luglio del 2007 … “In merito al conferimento della laurea honoris causa a Jonella Francesca Ligresti, il ministero dell’Università precisa che il Ministro non ha approvato il conferimento di tale laurea quadriennale in economia aziendale”.

Un comunicato che la diceva lunga su quello che era accaduto a Torino quel giorno. La famiglia e gli amici dei Ligresti infatti si erano presentati tutti emozionati alla cerimonia che avrebbe fatto fare il salto accademico a Jonella e lei ovviamente si era vestita come da tradizione: toga, fascia, tocco e sotto il braccio la cartella con la tesi per la “laudatio”. L’emozione la faceva da padrona. E la cerimonia si tenne come il rito vuole. Il “no” di Mussi, infatti, arrivò, non si sa come, troppo tardi. Forse qualcuno aveva lasciato giacere la risposta del Ministro su qualche scrivania dell’Ateneo. Fatto sta che quando lessero il diniego del Ministro la cerimonia si era appena conclusa e la famiglia Ligresti era al ristorante a festeggiare. Non fu semplice dire alla neo-dottora, che dottora non lo era diventata.

Ma come era potuta accadere una cosa del genere? L’iter era stato rispettato, perlomeno lì all’Università. Il senato accademico dell’Università di Torino aveva accettato la proposta del consiglio della facoltà di economia di consegnare la laurea alla Ligresti e inviato tutto al Miur. Mussi da quando si era insediato però aveva detto che c’erano troppe richieste di lauree ad honorem e che andavano riconsiderate.

Sulla laurea della Ligresti si aprì un fronte tra il rettore torinese, Ezio Pelizzetti e il Ministro. A quanto pare non ci fu, come si disse, una comunicazione arrivata tardi, perché il rettore era stato informalmente avvisato dal ministero a tempo debito che non ci sarebbe stato l’assenso di Mussi su tale richiesta.. Ma lui decise di andare avanti lo stesso. Fu a quel punto che Fabio Mussi prese carta e penna e intimò al rettore di fermarsi. Cosa che però lui non fece, perché?

Pelizzetti si giustificò dicendo che aveva letto il documento del Ministro un’ora prima della cerimonia e non se l’era sentita di bloccare tutto. Fatto sta che il titolo venne assegnato con tutti gli onori e la signora Ligresti, come disse qualcuno, fu dottoressa sì, ma giusto il tempo di un … cocktail .