La crisi mi porterà verso il luddismo?

Rolling Stone

A fronte della sempre più crescente e veloce onda digitale che ci travolge, esistono piccoli laghetti calmi e limpidi dove godersi un po' di tranquillità. È bello scoprire che, da qualche parte nel...

A fronte della sempre più crescente e veloce onda digitale che ci travolge, esistono piccoli laghetti calmi e limpidi dove godersi un po’ di tranquillità. È bello scoprire che, da qualche parte nel mondo, oltre all’esplosione di iPad e web, c’è una sorta di rinascita delle micro-economie. Rinascono piccoli negozi di dischi sotto casa, alcuni giornali cartacei che si occupano soprattutto d’inchieste registrano aumenti nelle vendite, i negozi locali di libri conoscono una nuova vita. Certo, come detto stiamo parlando di micro-economie portate avanti da singoli che il più delle volte, al posto del marketing, utilizzano un approccio artigianale. Ma a tutta questa sete di profitti, questo fastidioso rumore di fondo amplificato dalle campagne dei telefonini in televisione, dalle offerte di contratti web, dai centri commerciali immensi e gelidi… Oh, ho bisogno di un po’ di tranquillità e qualità, voglio un piccolo begozio che faccia ricerca e trovi i prodotti di cui ho davvero bisogno, sento la necessità di alleggerirmi di tutta questa tecnologia che mi appesantisce con cavi elettrici, device,iPad ogni volta che esco di casa… Insomma, la tecnologia mi ha aiutato molto in questi ultimi anni, ma or non vorrei che contribuise in maniera significativa a peggiorare la mia qualità di vita. Sento il bisogno di prodotti artigianali, di tornare al mio piccolo e amato negozietto sotto casa… Sarà una reazione alla crisi globale? Voglio riposare un po’ in riva al laghetto di cui parlavo all’inizio. Leggendomi un bel libro sdraiato sull’erba.