La Slovenia è agli sgoccioli

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Si aggrava sempre di più la situazione in Slovenia. Il Governo è appeso a un filo. Nel frattempo, nuovi downgrade sottolineano la gravità della crisi economica: il Paese è sempre a rischio bailout....

Si aggrava sempre di più la situazione in Slovenia. Il Governo è appeso a un filo. Nel frattempo, nuovi downgrade sottolineano la gravità della crisi economica: il Paese è sempre a rischio bailout.

Il Governo“, scriveva qualche settimana fa il quotidiano Delo con un’espressione che è stata ripresa immediatamente da tutti per la sua efficacia, “è clinicamente morto“. Dopo le accuse di corruzione rivolte al Premier Janez Janša, la coalizione di maggioranza ha cominciato a perdere pezzi: la lista civica (DL) e il Partito Democratico dei Pensionati di Slovenia (DEsus) hanno abbandonato il Governo. Ad essi si è aggiunto ieri il terzo partito ‘fuggiasco’: il Partito Popolare Sloveno (SLS).

Janša non può più contare sulla maggioranza all’assemblea nazionale. Quello che tiene a galla l’esecutivo, per il momento, è unicamente l’istituto della sfiducia costruttiva previsto dalla Costituzione proprio per evitare i vuoti di potere: un voto di sfiducia è possibile solo nominando contestualmente un nuovo Primo Ministro.

Ma un sostituto, almeno per il momento, non si trova. E il Governo continua ad arrancare. Per molti analisti è ormai certo il ricorso alle elezioni anticipate. Sarebbero le seconde in poco più di un anno e l’instabilità politica di certo non aiuta il Paese, chiamato a fare i conti con il momento più difficile dalla propria indipendenza.

Proprio martedì, l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha deciso il downgrade di un punto del credito sovrano Sloveno, portandolo da A ad A-. Sulla decisione hanno pesato, secondo l’agenzia, “la possibilità concreta di un incremento del debito pubblico”, determinato dal supporto del governo alle banche pubbliche pesantemente indebitate e alle incertezze che continuano a permanere sulle prospettive di crescita. “Osserviamo anche l’aumento dei rischi che le politiche necessarie a risolvere la crisi non vengano implementate”, ha comunicato altresì Standard & Poor’s.

Il rating di S&P’s è ora in linea con quello di Fitch, che ha attribuito al Paese il giudizio A-, con outlook negativo. Per Moody’s, invece, il giudizio rimane fermo a ‘Baa2’, di qualità medio-bassa, con outlook negativo. Le agenzie di rating hanno ripetutamente ingiunto a Ljubljana di accelerare le riforme del lavoro, delle pensioni e del sistema bancario, per migliorare il giudizio sul proprio credito. Purtroppo, la fragilità della coalizione guidata dal Premier Janez Janša non sembra essere capace di garantire le riforme richieste.