Sanitopoli Puglia: "Spartizione politica delle nomine"

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Bari – Il dibattimento del processo sulla Sanitopoli pugliese comincia con un’accusa lapidaria: “Ogni posizione dirigenziale nella sanità rispondeva ad una vera e propria spartizione politica dei ...

Bari – Il dibattimento del processo sulla Sanitopoli pugliese comincia con un’accusa lapidaria: “Ogni posizione dirigenziale nella sanità rispondeva ad una vera e propria spartizione politica dei posti”. Ad evocare il manuale Cencelli tra i banchi del centrosinistra è Maurizio Giovanni Agostino Portaluri, ex dg della Asl Bat e dell’Oncologico di Bari, prima della nomina a primario di Radioterapia dell’ospedale Perrino di Brindisi. Chiamato a fare luce sulla presunta cupola che avrebbe visto a capo l’ex assessore alla Salute della Giunta Vendola, Alberto Tedesco, parte secondo l’accusa, di una rete “in grado di controllare anche forniture e gare d’appalto”, non esita a raccontare di essere arrivato nel 2007 all’Istituto Tumori su precisa segnalazione di uno dei maggiorenti provinciali di Rifondazione Comunista. In compenso argomenta le rivelazioni sui posti chiave lottizzati con la conferma della tenuta del sistema ottenuta dallo stesso ex senatore democratico, prosciolto nel luglio scorso dal procedimento sull’accreditamento di case di cura private. E ne fa nuovamente il nome a proposito di una palesata preferenza accordata ad un medico barese per un incarico a Trani.

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“Anche in questo caso, come sempre ha fatto in otto anni, il Presidente Vendola dirà che non sapeva e magari aggiungerà pure che da oggi si impegnerà in prima persona affinchè tali sconsiderate ingerenze da parte della politica nella gestione della sanità non abbiano a ripetersi, ma lui dov’era?”, commenta piccato l’ex capogruppo Via Capruzzi ed ora deputato Pdl, Rocco Palese, parlando di ennesima conferma giunta dall’interno alle accuse reiterate. E a tentare l’affondo sul Rivoluzionario Gentile è anche il vice coordinatore regionale Distaso: “Delle due l’una: o Vendola è troppo facilmente raggirabile dai suoi assessori e dai suoi partiti e, quindi, è incapace di Governare la Puglia, oppure certa Magistratura continua ad usare due pesi e due misure”, attacca, riferendosi alle ultime vicende giudiziarie che hanno investito l’ex Ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto: “Per Vendola ed altri Amministratori di sinistra che finiscono nelle maglie di alcune inchieste vale il ‘poteva non sapere‘ e vengono velocemente assolti; per chiunque altro, specie se di centrodestra, si applica d’ufficio il ‘non poteva non sapere‘ e finiscono sotto processo.” Ai raggi x è pronto a passare anche il libro scritto da Portaluri, il cui titolo non lascia spazio ad interpretazioni: “La sanità malata. Viaggio nella Puglia di Vendola”. E il 22 novembre si ricomincia.

(a.bucci1@libero.it)