Snowden all’UE: servono nuove leggi contro la sorveglianza

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Finalmente uno streaming anche per l’UE: nel pomeriggio Snowden concede una diretta al Consiglio europeo dopo che la Corte di Giustizia abolisce la direttiva sullo stoccaggio dati (link). Si dà da...

Finalmente uno streaming anche per l’UE: nel pomeriggio Snowden concede una diretta al Consiglio europeo dopo che la Corte di Giustizia abolisce la direttiva sullo stoccaggio dati (link).

Si dà da fare il Parlamento Europeo in confronto al Congresso americano che ancora deve dare il via ai lavori sulla sorveglianza. E poiché la NSA rifiuta di testimoniare, la competizione è dichiarata tra UE e USA.

In collegamento da Mosca, Snowden legge un lungo discorso che ricapitola gli abusi della NSA prima di fare una vera chiamata alle armi, in senso legislativo.

Snowden lancia un appello a tutti i legislatori, non solo ai parlamentari europei, per fermare la sorveglianza di massa. Ma è chiaramente all’America che il suo messaggio è rivolto, il Snowden patriota spera di convincere un Congresso ancora esitante.

Perciò il discorso di Snowden si fa a tratti conciliante, comunque più politico del solito: niente consulenza tecnica in questa sede, ma un incoraggiamento a riformare le leggi, a crearne altre ex novo, specifiche, contro la sorveglianza.

“Attualmente non c’è una struttura legislativa capace di fermare la sorveglianza di massa”, e Snowden insiste sulla sproporzionalità: c’è un gap costituzionale nella nostra realtà ipertecnologica.

E qui Snowden dice una cosa importante: “In assenza di normative, verranno presi provvedimenti dal fronte tecnico”, cioè: se non vengono fatte nuove leggi, le aziende web si mobiliteranno contro le agenzie governative. Infatti non è più un segreto che Yahoo e Gmail stanno prendendo alla lettera la parola d’ordine encryption. Ed è solo l’inizio. 

È quindi assurdo, continua Snowden, che gli autori degli abusi non siano ancora sanzionati: in questo momento la raccolta globale continua imperterrita.

Sappiamo che la NSA recluta migliaia di lawmakers per aggirare le leggi esistenti non solo negli USA, anche nei paesi alleati. E Snowden accusa Svezia Germania e Gran Bretagna di essere sia bersagli che complici.

Ecco perché le vecchie leggi vanno completamente abolite: sono appigli e pretesti in oro per la NSA.

Per Snowden quindi il lavoro della sorveglianza se non può essere fermato va minimizzato, canalizzato poiché nella sua forma attuale “è incompatibile con i diritti umani.” Una dichiarazione questa, radicale a livello politico.

Per finire Snowden elenca vere e proprie categorie sociali mirate dalla NSA: gli attivisti, gli omosessuali e gli islamisti.

C’è a questo punto un aspetto molto preoccupante – oltre alla palese violazione dei diritti – che i giornalisti di Snowden non hanno ancora rilevato: questi mezzi subdoli praticati dalla NSA rivelano anche un’inquietante mancanza d’inventiva in campo politico.

Il governo americano è davvero così sprovveduto sulle questioni politiche globali da dover ricorrere a pratiche poco ortodosse? Se i governi non sanno più difendersi sul piano politico allora è tutto il sistema democratico che è vulnerabile.