24 Settembre Set 2011 1027 24 settembre 2011

Il meraviglioso mondo di Mariastella, dove un tunnel collega il Gran Sasso a Ginevra

Il meraviglioso mondo di Mariastella, dove un tunnel collega il Gran Sasso a Ginevra

1Gelmini

Non è vero che il Governo non fa nulla per la ricerca . Anzi. Nel giorno della (forse) più importante scoperta scientifica degli ultimi cento anni, cioè la possibilità che la materia possa superare la velocità della luce, l Miur, Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca si prende le sue soddisfazioni. Ricorda, in un comunicato destinato alla storia, che l’Italia ha avuto un ruolo di primo piano nell’esperimento. «Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento, l'Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro».

Prego?

Secondo il ministero, o il ministro, esiste un tunnel che collega il Gran Sasso a Ginevra, cioè la bellezza di 730 km sottoterra, attraverso il quale avrebbero “sparato” il fascio di neutrini poi recepito nei laboratori del Gran Sasso.

Lungi da noi insinuare che il ministro non abbia chiara la dinamica dell’esperimento, e che non sappia che i neutrini, per la loro stessa natura, attraversano la materia. E nemmeno cadremo nella tentazione di ricordare la traballante carriera universitaria del ministro stesso, che la espone a possibili svarioni.

Soltanto, prendiamo atto che il governo, come comunica, ha fatto molto per la scienza. Ma soprattutto, per le infrastrutture: ha realizzato, senza che nessuno se ne accorgesse, il più grande collegamento sotterraneo del mondo. Per ora, solo per gli esperimenti scientifici (proprio perché l’Italia bada molto alla ricerca). Ma in futuro, chissà, si potrebbe anche farci passare un treno: L’Aquila-Ginevra, in sessanta miliardesimi di secondo.

(per conoscere l’esperimento - come è andato davvero - clicca qui)

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