26 Ottobre Ott 2011 1915 26 ottobre 2011

Silvio guarda la collega danese, e il Pd riesce perfino a far polemica

Silvio guarda la collega danese, e il Pd riesce perfino a far polemica

Helle Thorning Schmidt Jpg

«Ancora una volta Berlusconi ci ha coperto di ridicolo», ha sentenziato Roberta Agostini, portavoce della Conferenza delle donne del Pd. E perché? «Questa sera a Bruxelles ha rivolto alla premier danese uno sguardo “ammirato” mentre lei si allontanava di spalle». È vero: in un filmato si vede che i due si incontrano, si stringono la mano e poi, appena la donna si gira, Silvio Berlusconi lancia un’occhiata furtiva e automatica. È il personaggio, si dirà. E si può aggiungere che, del resto, ci ha abituato a ben peggio. Se, in questi contesti, un contegno più rispettoso sarebbe auspicabile (o, per meglio dire, naturale), ormai su Berlusconi nessuno ripone speranze. Cioè: se è quasi impossibile chiedergli di lasciare il governo, sembra ancora più arduo chiedergli di non buttare l’occhio. Per cui, dire come la Agostini che Berlusconi «in un momento di estrema delicatezza per l’Italia non ha perso occasione per minare sempre di più la nostra credibilità», suona un po’ esagerato. Purtroppo la credibilità dell’Italia dipende da molte cose. Dall’economia. Dal governo. Da Berlusconi, certo. E, com’è ovvio, dalla serietà dell’opposizione. 

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