22 Novembre Nov 2011 1340 22 novembre 2011

Scandalo dopo scandalo, ecco cosa resta di Finmeccanica

Scandalo dopo scandalo, ecco cosa resta di Finmeccanica

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Dai fondi neri alla ’ndrangheta. Così hanno ridotto Finmeccanica Dall’inchiesta Enav ai collegamenti del presidente di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini con i componenti della banda del neofascista Gennaro Mokbel, il faccendiere Lorenzo Cola e il commercialista Marco Iannilli. Da Roma a Singapore con l’accusa di creare fondi neri e aver fatto affari con uomini legati alla ’ndrangheta tramite l’ex senatore Pdl Nicola Di Girolamo. Per chi non avesse ancora capito cosa sia successo, ecco come il principale gruppo italiano della difesa è diventato materia per le procure.

Finmeccanica, dopo gli scandali la batosta del mercato Il colosso aerospaziale italiano ha chiuso i nove mesi 2011 con una perdita di 767 milioni di euro e un piano di dismissioni per un miliardo, oltre a un margine operativo lordo atteso negativo per 200 milioni di euro sull’esercizio 2011. Come ha confermato nel corso della conference call l’amministratore delegato Giuseppe Orsi, ieri il presidente Pierfrancesco Guarguaglini, coinvolto in alcune vicende giudiziarie, non ha preso parte al consiglio di amministrazione. Niente dividendo nel 2011 per il principale azionista della compagnia, il Tesoro italiano. In Borsa, il titolo è stato sospeso più volte.

Più Medioriente e meno Usa per la Finmeccanica di Orsi Il prossimo amministratore delegato di Finmeccanica, dato in quota Lega, porta in dote gli ottimi dati realizzati da AgustaWestland sotto la sua gestione. La redditività del settore da lui guidato è stato dall’11,3 per cento nel 2010, meglio di qualunque altra azienda del gruppo. Un risultato che oggi è stato apprezzato dal mercato (+1,45%). Agusta, e tutta Finmeccanica, sono fortemente legate al budget Usa, che Obama ha proposto di tagliare a partire dal 2012. La vera sfida, quindi, è crescere in Medioriente, un’area che pesa sempre di più nei bilanci delle aziende del comparto. Tuttavia, pesano le incognite di una crisi dagli esiti imprevedibili.

Regalo bipartisan a Panama e Finmeccanica incassa Nel decreto per il rifinanziamento delle missioni all’estero, ora al vaglio di due commissioni del Senato, è stato inserito un comma. Al governo di Panama potrebbero venire regalate quattro unità navali, oggi in dotazione al Corpo della Capitaneria di porto. L’accordo, siglato il 30 giugno scorso, tra l’Italia e il Paese dello Stretto prevedeva però solo una generica «cooperazione» per migliorare la sicurezza panamense. Poi, ad agosto, Finmeccanica si è aggiudicata una commessa da 180 milioni. Eppure in Parlamento nessuno ha sollevato la questione.

La lotta alle ecomafie fa bene solo ai Guarguaglini Ideato sotto il governo Prodi – che vi appose il segreto di Stato – è stato rilanciato dal ministro Prestigiacomo come un sistema all’avanguardia in Europa che dovrebbe occultare la tracciabilità dei rifiuti. In realtà il Sistri – così si chiama – assegnato senza gara d’appalto a una società della moglie del presidente di Finmeccanica, non funziona. Da diciotto mesi è arenato in una palude di chiavette usb incompatibili, black box fuori uso, Gps a intermittenza, numeri verdi irraggiungibili. Ma le aziende del settore, circa 280mila, si sono iscritte spendendo dai 500 ai ventimila euro.

Indagini e accuse, Mr Rifiuti imbarazza la Prestigiacomo «È stato fatto presto, è stato fatto bene» aveva detto il ministro Stefania Prestigiacomo parlando della bonifica dell'ex fabbrica chimica Sisas, alle porte di Milano. Peccato che tre mesi dopo sia arrivata l’indagine su quei lavori con il coinvolgimento di Luigi Pelaggi, il suo capo di gabinetto. E che nelle stesse settimane Pelaggi sia stato indagato anche a Napoli per l’affare Sistri. Così, fra inchieste e accuse, sale l'attenzione sul braccio destro del ministro dell'Ambiente.

Ecco l’argenteria che il governo può vendere «Entro il 30 novembre 2011, il Governo definirà un piano di dismissioni e valorizzazioni del patrimonio pubblico che prevede almeno 5 miliardi di proventi all’anno nel prossimo triennio», si legge nella lettera di intenti presentata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi all’Eurogruppo. Ma quali sono le partecipazioni del Ministero dell’Economia e delle sue controllate? Riproponiamo la nostra infografica delle società a gestione pubblica.

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