25 Febbraio Feb 2012 1440 25 febbraio 2012

Altro che Ici, il problema della Chiesa è trovare preti

Altro che Ici, il problema della Chiesa è trovare preti

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Sono secolarismo e relativismo, per la Chiesa, le due cause principali del calo nelle vocazioni. Un fenomeno di cui si legge da anni, oggetto di discussioni e convegni, ma i numeri continuano ad essere in diminuzione. A ben vedere però, la flessione di nuovi aspiranti preti non è un fenomeno omogeneo: non in tutti i paesi del mondo la Chiesa soffre il problema allo stesso modo. La crisi delle vocazioni si manifesta soprattutto in Occidente, al contrario, nei paesi latino-americani e in Africa il trend di nuovi ordinati è positivo e ciò consente alla Chiesa di tracciare un bilancio mondiale complessivamente non negativo.

La Chiesa e la Cei (Conferenza Episcopale Italiana, ndr) cercano di monitorare il problema per tentare di arginarlo. Tuttavia già oggi il calo di iscrizioni ai seminari di formazione e la diminuzione di giovani sacerdoti portano all’accorpamento delle competenze e la diminuzione di parrocchie, che vengono riorganizzate per assicurare anche un numero adeguato di fedeli.

Secondo i dati resi noti durante la Giornata Missionaria Mondiale del 23 ottobre scorso dall’Agenzia Fides che ha sede in Vaticano, nel 2009 i cattolici nel mondo sono aumentati di circa 15 milioni, attestandosi a quota un miliardo e 200 milioni. Allo stesso tempo i nuovi sacerdoti rispetto all’anno precedente sono 1500, raggiungendo un totale di 410 mila 593. In Europa infatti si registra un calo di circa 2000 sacerdoti in un solo anno, mentre gli stessi crescono in Africa (+1.155), in America (+413) e in Asia (+1.519). E non va meglio per i seminaristi maggiori, ovvero gli aspiranti sacerdoti già approdati agli studi universitari. Sono 117 mila in tutto il mondo e crescono nel 2009 in crescita di circa mille unità rispetto all’anno precedente, ma se in Europa sono in calo (400 persone in meno) la crescita si verifica sopratutto in continenti come Asia (+781) e Africa (+565). Ovviamente non è possibile paragonare fra di loro gli andamenti delle vocazioni religiose, mettendo a confronto continenti con un numero di abitanti altamente sproporzionato. Se l’Europa può contare su circa 710 milioni di abitanti, l’Africa tocca quasi il miliardo e l’Asia svetta dall’alto dei suoi oltre 4 miliardi di abitanti.

Tuttavia è interessante notare come il numero di seminaristi e sacerdoti cresca soprattutto in Asia e Africa, continenti con forti differenze dal punto di vista dello sviluppo economico ma accomunati da un progresso che non ha ancora coinvolto l’intera popolazione. Una correlazione possibile legata all’aumento di vocazioni in quei paesi potrebbe essere anche una risposta al bisogno di scolarizzazione degli abitanti. Analizzando poi i dati sulla situazione italiana, si scopre che il fenomeno della crisi di nuovi preti è ancora più accentuato. Secondo i dati della Pontificia Opera per le Vocazioni Sacerdotali nel 2009 ci sono state solo 405 nuove ordinazioni sacerdotali a fronte di ben 747 decessi, cui vanno sommati 39 abbandoni per un totale di 786 preti in meno.

Se poi si calcolano i dati relativi al decennio 2000-2009 scopriamo che tra abbandoni (424) e decessi (7546), in 10 anni la Chiesa Cattolica italiana ha dovuto fare a meno di circa 8 mila preti mentre il numero di nuovi sacerdoti è rimasto molto lontano: tra 2000 e 2009 sono state ordinate circa 4500 persone. Si tratta di quasi la metà di quelli che non risultano più officiare messe nelle nostre chiese.

Ad ogni modo la Chiesa Cattolica non fa solo resistenza al secolarismo e al relativismo dei nostri tempi, ma cerca di adeguarsi alle dinamiche contemporanee che vedono internet e la rete come uno strumento di divulgazione delle proprie idee. La Santa Sede è da tempo raggiungibile sul web e anche da dispositivi mobili e tablet, oltre ad avere una Web Tv che trasmette tutte le celebrazioni papali riprese dal Centro Televisivo Vaticano. Sul sito c’è anche un’apposita sezione dedicata alla “risposta della Chiesa sull’abuso sui minori”, inevitabile strascico delle polemiche e dei molteplici casi che hanno riguardato i preti pedofili nel mondo. E per dare uno sguardo al futuro è attivo anche il sito del CNV, il Centro Nazionale Vocazioni, una struttura che si occupa di indirizzare i giovani che vorrebbero intraprendere la via sacerdotale, attraverso documentazione e organizzazione di convegni a tema.

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