25 Aprile Apr 2012 1234 25 aprile 2012

Lì dove è nato Marx ora c’è... un distretto a luci rosse

Lì dove è nato Marx ora c’è... un distretto a luci rosse

Marx

Che tu abbia bisogno di giochi erotici o di una copia del Capitale, a Treviri devi cercarli sulla stessa strada: la via Karl Marx. Perché, nella città romana più antica della Germania, i quattro milioni di turisti in visita ogni anno alla Porta Nigra, alle terme imperiali o alla basilica voluta dalla madre dell’imperatore Costantino, notano sempre più spesso solo una cosa: la proliferazione dei sexy shop sulla strada dove sorge la casa natale del padre del Comunismo. Oltre al cinema a luci rosse sulla stessa via si trovano cinque erotik-shop e tre locali notturni.

Casualità o nemesi feroce del liberalismo che, all’indomani della caduta del Muro, consente il proliferare di ogni sorta di offerta commerciale nel cuore dell’antica Augusta Treverorum? Eppure, verrebbe da obiettare, la crisi e le bolle speculative sembravano aver mostrato con chiarezza le fragilità dell’economia di mercato, stendendo un ideale tappeto rosso ai piedi del pensiero di Karl Marx, quale promettente invito a tornare al centro della riflessione moderna.

Nei numeri cercano consolazione i dirigenti della Fondazione Friedrich Ebert, il cui presidente Peter Struck, già ministro della Difesa nel governo Schroeder, amministra questa e diverse altre strutture analoghe in terra teutonica. Ma conforta ben poco fare la conta dei 40.000 visitatori che nell’arco dei dodici mesi varcano la soglia del civico 10 per calcare con i propri piedi i pavimenti su cui Marx ha mosso i suoi primi passi. E non incoraggia neppure il fatto che, dopo quelli tedeschi, i turisti più numerosi siano i “compagni” cinesi: sono il 25% dei visitatori che si registrano ogni anno alla casa-museo. Eppure l’interesse è trasversale: il rimanente 35% dei turisti che arrivano fino al capoluogo della Renania-Palatinato provengono da oltre 50 nazioni diverse.

Tuttavia, una volta lasciata la pace della dimora natale di Marx, davanti ai loro occhi non si profilano librerie, caffè letterari e circoli culturali, bensì locali notturni e sexy shop per tutti i gusti. Al punto che non manca neppure il Pleasure Shop, al civico 87, segnalato anche su diversi siti gay per la propria variegata e stimolante offerta.

Che il problema esista lo conferma anche il sindaco Klaus Jensen. Eletto nel 2007 nelle file dell’Spd, il primo cittadino non nega l’evidenza. «Come amministrazione comunale però non possiamo fare nulla perché gli edifici sono tutti di proprietà privata» spiega. Come a dire: contro le leggi dell’economia di mercato, c’è poco da fare. Ciò nonostante è inutile nascondersi che «i turisti percepiscono chiaramente come malfamati i dintorni della casa natale di Karl Marx. Eppure la Brückenstraße (via del ponte, che consente il passaggio sul fiume Mosella, n.d.r.), che sbocca successivamente in via Marx, è una normalissima via cittadina con un’ampia e consueta offerta commerciale. Vi si trovano una farmacia, un alimentari, un parrucchiere e un negozio di alimenti di pregio».

E i residenti come percepiscono la cosa? «Certo, molti cittadini non apprezzano la presenza di questa offerta erotica, trovandola decisamente poco consona al contesto. Proteste e manifestazioni però non ne abbiamo ancora avute», prosegue Jensen.

Nel corso degli anni l’anima tradizionalmente conservatrice di Treviri si è gradualmente affezionata all’eredità del filosofo e pensatore rivoluzionario cui ha dato i natali. «Oggi credo addirittura che molti residenti provino un certo orgoglio nei confronti del loro grande progenitore», è l’analisi del sindaco socialdemocratico.

Che il padre del comunismo sia indubbiamente il cittadino più illustre di sempre nel capoluogo della Renania-Palatinato l’ha messo una volta per tutte nero su bianco un recente sondaggio svolto fra i residenti. «In occasione del compleanno numero 2020 della città, abbiamo chiesto ai residenti di votare il personaggio secondo loro più rappresentativo: fra l’imperatore Costantino, sant’Ambrogio, il gesuita seicentesco Friedrich von Spee o il cosiddetto Nestore del cattolicesimo, Pater Oswald von Nell-Breuning SJ (1890-1991), gli abitanti di Treviri hanno scelto senza ombra di dubbio Karl Marx», racconta – non senza una punta di orgoglio – il sindaco Jensen. 

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