18 Maggio Mag 2012 1709 18 maggio 2012

“Così oggi ho guadagnato scommettendo su Facebook”

“Così oggi ho guadagnato scommettendo su Facebook”

Facebook Nasdaq

È trascorsa esattamente un'ora dall'inizio delle trattazioni del titolo Facebook (Ticker FB) sul mercato tecnologico Nasdaq di New York. In questi sessanta minuti sono state trattate oltre 260 milioni di azioni: 260.463.990 per la precisione, ma il numero è destinato a salire visto che mancano ancora tre ore e mezzo alla chiusura dei mercati. Tutti parleranno di questa giornata che è stata frenetica e appassionante allo stesso tempo. Molte persone sono diventate multi miliardarie e diverse aziende hanno realizzato plusvalenze di centinaia di milioni e miliardi di dollari. Per loro il weekend inizia con una prospettiva di lungo periodo non male. A mio avviso soldi comunque meritati per la lungimiranza, il coraggio, l'inventiva, l'impegno e il lavoro svolto.

Le trattazioni partono molto in ritardo rispetto alla tabella originaria. Apparentemente i mercati non riescono a determinare il prezzo di partenza rispetto a quello di $38 dell'Initial Public Offering (IPO). Le azioni collocate sono poco più di 360 milioni rispetto a un totale di oltre 2 miliardi e settecento milioni. Questo significa che la teorica capitalizzazione di borsa di $104B varierà oggi e in futuro di oltre $2.7 miliardi per ogni dollaro. Questo verso l'alto o verso il basso. Oggi, però, il titolo sembrerebbe procedere in una sola direzione: nord.

La partenza è a $43, valore che però non regge già dalle primissime trattazioni. I volumi sono spaventosamente elevati: 65 milioni di azioni passate di mano nel volgere di pochi istanti. I sistemi informatici sono sotto pressione e non riescono a soddisfare le richieste anche a causa di un prezzo che varia incessantemente, spostandosi anche di pochissimo, ma in continuità. Forse FB è il primo esempio di azione “liquida”, intendendo con questa espressione un prodotto finanziario con valore “sciolto”, qualcosa di ulteriormente inferiore a una granularità molto fine.

Come previsto, dopo una trentina di minuti il prezzo cala. Chi ha investito da una ventina di minuti ritiene utile incassare i guadagni e realizzare. Tutto sommato, venti minuti sono un lasso temporale abbastanza ampio e questa decisione mi trova d'accordo. L'azione continua a scendere. Si avvicina alla soglia psicologica dei $40. Resiste per un po', poi scivola a $39.85. Ci siamo: questo è il segnale e il momento di entrare in azione. Da buon trader dilettante capisco che il momento si sta avvicinando e inizio a piazzare del limit orders immediatamente sotto al prezzo dell'istante. L'errore che commetto - e me ne renderò conto troppo tardi - è di essere troppo vorace: mi sono prefissato di acquistare cinquemila azioni e vorrei farlo con un solo ordine. La speranza è che essendo i volumi così elevati sia possibile accedere a un lotto di azioni per il valore prefissato o dintorni. Ma l'ordine rimane aperto nonostante il prezzo continui a calare. È come se un autobus passasse davanti al naso, ma non rallentasse la sua corsa e quindi non c'è modo di fare boarding. Non mi resta che rincorrerlo visto che il mio intuito mi suggerisce di puntare verso il basso. Mi allontano anche di 10, 20 centesimi dal prezzo di riferimento, sempre in direzione sud. Siamo vicini a $39, qualcosa che mi sembra un prezzaccio, un vero affare. Inseguo, inseguo e inseguo, ma l'autobus non si ferma e se lo fa, succede a qualche metro di distanza da me. In pratica gli ordini piazzati potrebbero tecnicamente concludersi, ma non succede.

Poi la sorpresa. L'azione scende sotto $39. L'idea che possa arrivare a $38 e che riesca a comprare delle azioni di FB al prezzo di collocamento è pari a una scossa di adrenalina. Continuo a inseguire, lavoro alla velocità della luce sulla tastiera e il browser è mio complice in questa rincorsa forsennata, ma l'azione mi scappa. A questo punto prendo il coraggio a due mani. Mancano pochi minuti a mezzogiorno a New York. Piazzo un ordine a $38 e attendo. Sono calmo. Fiducioso. Come un felino consapevole dei suoi mezzi e della prossimità della preda. Tecnicamente l'azione può scendere sotto la soglia di collocamento, ma sono certo che non succederà. Sarebbe quasi come andare con la maglia del Milan a casa Moratti: non si fa, non va fatto, non fosse altro che per buona educazione. L'ordine è lì, in agguato. L'azione arriva a $38.05. Poi $38.03. Oscilla nei dintorni per un'eternità, probabilmente una decina di secondi. Scende a $38.02, poi $38.015.
Il guadagno teorico giornaliero rispetto all'IPO è praticamente azzerato, ma a me fa solo piacere. $38.05, $38.13 e $38.17 in rapidissima successione. Vuoi vedere che sta ripartendo e che quei fetenti di day traders schiacciano sull'acceleratore per riportarla sopra $40? $38.07, $38.04 e $38.01.

È fatta. Arriva anche $38.00. Il mio ordine è lì ormai da qualche minuto a $38.00. Un incastro perfetto. Il matrimonio del secolo. Qualcosa di abbastanza magico come un goal di Messi. Rimane a $38.00. Molto bene. Bravo. Giusto così. Sempre a $38.00.

Adesso sono le 12.45pm a New York. Quasi 296 milioni di azioni trattate e il titolo è a $41. Chiuderà nei dintorni, ne sono certo offrendo però ancora molte opportunità di predare il prezzo giusto per sentirsi soddisfatti. È stata una bella caccia e per molti altri traders ci sono ancora più di 180 minuti a disposizione, esattamente come una partita di Champions League. Facebook oggi ha vinto e con lei moltissimi suoi supporters. 

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