22 Maggio Mag 2012 0941 22 maggio 2012

Chrome supera Explorer e riscrive la storia del web

Chrome supera Explorer e riscrive la storia del web

Google Chrome Wallpaper

Stavolta la notizia è pressoché ufficiale: Google Chrome è diventato, negli ultimi sette giorni, il browser più utilizzato per navigare il web. Secondo quanto rivelato da StatCounter, società che si occupa di monitorare le tendenze di internet, la creazione di Big G è riuscita in un'impresa che sembrava impossibile, ovvero quella di scalzare dal gradino più alto del podio telematico Internet Explorer, il browser firmato Microsoft che da oltre quindici anni controlla ininterrottamente - anzi, controllava - il mercato del web.

La settimana scorsa il grande sorpasso: secondo StatCounter, Chrome sarebbe infatti stato usato dal 32.76% degli utenti, con Explorer fermo al 31,94%. Una differenza esile, che però rappresenta una svolta importante: anno dopo anno, la compagnia di Bill Gates vede scemare il suo successo, messo in discussione da competitor sempre più capaci ed agguerriti. Basti pensare che nel 2003 Explorer controllava il 95% del mercato - quasi un monopolio - e che solo un anno fa, le quotazioni del browser di Windows erano ancora alte: I.E. era al primo posto con il 43% del mercato, seguito da Mozilla Firefox con il 29. All'epoca, invece, Chrome veniva utilizzato "soltanto" dal 19% degli utenti.

I dati diffusi da StatCounter sono generalmente affidabili, visto che si basano su informazioni raccolte in oltre 15 miliardi di pagine web. Tuttavia, altre fonti (come NetMakertShare, ad esempio) mantengono ancora Explorer al primo posto. Di sicuro, quanto rivelato da Statcounter è esemplificativo della crescita del browser lanciato da Google nel 2008, sempre più apprezzato da singoli utenti e aziende, grazie anche alla capacità di integrarsi ai servizi di Googlemail. Del resto, non è la prima volta che Chrome riesce a superare Explorer: era già successo a marzo, anche se per un giorno soltanto. Staremo a vedere che cosa succederà ora. Di certo, i campanelli d'allarme per Microsoft non smetteranno tanto presto di suonare.

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