5 Giugno Giu 2012 0623 05 giugno 2012

Silvio vuole «Italia Pulita», ma c'è già. Il titolare: “Li prendo a calci”

Silvio vuole «Italia Pulita», ma c'è già. Il titolare: “Li prendo a calci”

Berlusconialfano 0

Non poteva che nascere tra i misteri la nuova lista civica di Silvio Berlusconi chiamata «Italia Pulita». La notizia è rimbalzata ieri sul web e tra le stanze della politica romana, dopo le indiscrezioni del quotidiano il Giorno e dell’Adnkronos. A quanto pare il Cavaliere avrebbe dato mandato al tesoriere Rocco Crimi di depositare il marchio nei giorni scorsi. C'è però chi sostiene che la pratica sia stata sbrigata appena ieri in mattinata. D'altra parte, una rapida ricerca sul sito dei marchi e brevetti dà esito negativo. Di Italia Pulita, al momento, non c’è traccia. Bufala? Boutade? Tentativo di trovare un'alternativa valida a Beppe Grillo o alla futura lista civica di Repubblica in vista delle elezioni del 2013?

L’unico titolare di un movimento politico e culturale chiamato «L’Italia Pulita» è Michele Logiurato, imprenditore marchigiano di Pesaro - titolare del sito franchising.it - che da un paio di anni si fa riprendere in video con un forcone annunciando di essere «incazzato e stanco dell’attuale politica». Contattato da Linkiesta Logiurato lo dice fuori dai denti: «Berlusconi faccia quello che vuole, ma il marchio è mio. Sono pronto a prenderli a calci nelle palle tutti quanti: L’Italia pulita sconfiggerà Italia Pulita». Ma c’è un giallo nel giallo. Logiurato racconta di aver registrato il marchio un paio di anni fa e di aver anteposto la L «perché c’era già un berluscones di Perugia che aveva registrato una cosa simile: ho provato a comprarlo ma mi ha detto di no». 

Dall’Umbria, però, Fiammetta Modena, esponente pidiellino nel capoluogo, dice di «non sapere assolutamente nulla di questa storia». E allora si ritorna a Roma. O meglio a Trento. Spulciando tra i marchi e brevetti, infatti, si scopre che un'altra persona ha registrato a marzo una «Civica per l’Italia». Di nome fa Carmelo Lentino, presidente del Forum Nazionale Giovani: «È stata una scelta mia, non mi ha detto niente nessuno: suonava bene Civica per l’Italia». Mossa azzeccata verrebbe da dire, perché se davvero il Cavaliere ha intenzione di opporsi alla lista civica di Repubblica, lanciata dal fondatore Eugenio Scalfari insieme con lo scrittore di Gomorra Roberto Saviano, non è detto che in molti presto possano bussare alla porta di Lentino.  

Del resto, secondo quanto riportano gli spifferi di Arcore e delle dimore romane di Berlusconi, il Cavaliere vuole rinnovare l'intero Pdl. Non è chiaro come voglia farlo e chi voglia coinvolgere nel progetto futuro. Il senatore Marcello Dell'Utri sembra essere tornato in carreggiata dopo l'assoluzione dai processi per mafia. L'ex premier continua a sostenere di voler portare avanti il progetto del Pdl, anche se dilaniato dalle guerre interne tra ex An e Forza Italia (vedi scontro tra La Russa e Straquadanio). Resta da capire a cosa possa servire questa lista civica. Un semplice contenitore? Una lista da affiancare?

Secondo le indiscrezioni, Berlusconi starebbe trattando ormai da tempo con Luca Cordero di Montezemolo di Italia Futura e con lo stesso leader dell'Udc Pierferdinando Casini. L'obiettivo è far rinascere una nuova Forza Italia, anticasta, che svecchi la politica attuale e che possa riguadagnare terreno nei confronti di Grillo e del suo Movimento 5 Stelle. Lo stesso Alessandro Sallusti, direttore del Giornale, ieri puntava il dito contro Scalfari e Saviano: «Un eventuale listone civico di scrittori e giornalisti di sinistra non dovrebbe preoccupare il centrodestra. Anzi, gli intellettuali, come scriveva Montanelli, sono più inutili dei manovali e più pericolosi dei generali perché non risolvono un problema e fanno solo danni». Ma qualcosa si sta muovendo nel centrodestra che s'interroga sulla nuova Lega Nord di Roberto Maroni e sulle future alleanze del movimento padano. 

In ogni caso, c'è da segnalare una particolarità del programma di Logiurato e della sua L'Italia Pulita. L'abolizione della legge Merlin. «La riapertura delle Case Chiuse» si legge «riporterebbe maggiore pulizia nelle strade italiane e maggior controllo anche in ambito sanitario. . Prevedere la possibilità per lo Stato di far pagare le tasse attraverso l’utilizzo di regolari scontrini (ovviamente non nominativi): per gli evasori sono previste multe salatissime e confisca patrimoniale. In questo modo si evita, alla radice, la schiavitù a cui sono spesso sottoposte le professioniste del sesso». Il movimento conta già più di mille iscritti, ma non si è ancora presentato a una tornata elettorale. 

Potrebbe interessarti anche
 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook