30 Agosto Ago 2012 0902 30 agosto 2012

E l’Inghilterra pensa a una patrimoniale sui più ricchi

E l’Inghilterra pensa a una patrimoniale sui più ricchi

Nick Wide Arms Camera

Nick Clegg ha dichiarato che le persone più ricche d’Inghilterra dovranno pagare una tassa di emergenza: solo così sarà possibile evitare un disgregamento della coesione sociale dovuto alla “guerra economica” che il paese sta combattendo per via di una recessione più lunga di quanto ci si potesse immaginare.

Nella prima intervista rilasciata da un alto funzionario del governo per segnare la nuova stagione politica, il vice-primo ministro ha detto al Guardian di volersi lanciare in una battaglia per convincere i suoi compagni della coalizione guidata dai Tory della necessità che sulle spalle dei ricchi gravi un maggior sacrificio economico. 

«Se dovremo chiedere alla gente di fare più sacrifici e stringere la cinghia per più tempo» ha detto Clegg, «dobbiamo, di conseguenza, far sì che le persone si accorgano che queste decisioni vengono prese nel modo più onesto e graduale possibile».

«Se da una parte mi sento orgoglioso di alcune delle cose che il governo ha fatto, credo, dall’altra, che maggiore equità sia necessaria nelle prossime fasi di stretta fiscale. Se non lo facciamo, non credo che il processo sarà politicamente o socialmente accettabile e sostenibile»

L’intervento di Clegg – pronunciato al suo ritorno in Inghilterra dopo due settimane di vacanze in Spagna con la famiglia –andando ben oltre l’attuale linea politica del partito sulla tassa per gli immobili di lusso, prevede una «contribuzione per un tempo limitato» dei ricchi. 

In questa intervista a tutto campo, ha insistito sul fatto che la coalizione probabilmente si atterrà al suo impegno di non costruire una terza pista a Heathrow. Ma ha aggiunto che i ministri erano preoccupati di una potenziale perdita per il Paese, dato che l’Europa aprirà nuove rotte verso città regionali cinesi. Clegg ha suggerito di preservare la capacità dello scalo di Heathrow spostando centinaia di voli su altri aeroporti londinesi.

Ha sostanzialmente utilizzato questa intervista per fare il primo annuncio ufficiale sul prossimo rimpasto governativo di David Cameron, indicando un ritorno al governo di David Laws. «Non è mai stato un segreto che io voglia rivedere David Laws al governo» ha dichiarato Clegg dell’ex-segretario capo del Tesoro, che si unirà probabilmente al gabinetto del primo ministro con un ruolo specifico per interventi tempestivi e per l’economia.

Inoltre, Clegg ha lanciato un deciso appello affinché Kenneth Clarke rimanga segretario alla Giustizia, esprimendo ammirazione per il suo «senso pratico» e il suo approccio sulla giustizia penale e sulle libertà civili. E ha messo in chiaro di aver fatto un passo indietro sul «devastato sistema bancario inglese», per chiedere la creazione di un nuovo settore bancario-creditizio.

Clegg non nasconde la sua irritazione verso il primo ministro per non essere riuscito a persuadere i parlamentari Tory a supportare la riforma della Camera dei Lord, dicendo che Downing Street sta sprecando il suo tempo nel tentativo di forzare il voto della Camera dei Comuni sulla riforma delle circoscrizioni parlamentari. «Personalmente non credo che dovremmo mettere limiti al voto su queste cose marginali» ha dichiarato «perché tanto non si realizzeranno».

Probabilmente i Tory aggrotteranno le sopracciglia sentendo le dichiarazioni di Clegg: i ricchi devono pagare di più quando l’Inghilterra si scontra con un periodo negativo più profondo di quel che si aspettava quando aveva accettato la “scommessa collettiva” della prima coalizione formata in tempo di pace da 70 anni a questa parte.

«Quel che la gente considerava una volta come una battaglia economica e una recessione breve e acuta, si sta chiaramente trasformando in un processo di lungo termine di ripresa economica e stretta fiscale. Questo pone grandi domande».

Il vice-primo ministro ha detto che si dovrebbero introdurre nuove tasse,  oltre alla proposta esistente dei Liberal-Democratici per una patrimoniale sulle proprietà di valore superiore ai 2 milioni di sterline. Se i ricchi non fanno di più per aiutare a contrastare il deficit, Clegg teme per la coesione del popolo inglese

«Se vogliamo restare una società prospera e coesa, le persone con una considerevole ricchezza devono fare uno sforzo per dare un contributo ulteriore» ha detto Clegg al Guardian. «C’è forse un altro contributo limitato nel tempo che si può chiedere, in un modo o nell’altro, a persone ricche per far sì che partecipino allo sforzo nazionale oltre la nostra politica su cose come la tassa sulle case di lusso? Quello in cui ci stiamo avviando è in qualche modo una guerra ben più lunga di una breve battaglia economica».

Clegg ha voluto che la nuova tassa vada sulla ricchezza, non sul reddito, perché non c’è un progetto per cambiare della nuova aliquota al 45 per cento. «Le misure assicurano che i patrimoni molto elevati si riflettano nel sistema fiscale in modo che si continui a colpire l’evasione, restando sicuri che la riforma non danneggi sproporzionalmente persone di alto reddito».

Durante la conferenza del partito, a settembre, Clegg mostrerà proposte specifiche per una tassa sulla ricchezza. La sua richiesta per tasse più alte sui ricchi è spia di una strategia molto aggressiva di differenziazione dai Tory. «Questo è il momento» ha detto «in cui possiamo cominciare ad aprire di più le nostre ali».

Ma nelle prossime settimane la coalizione unirà le forze ed entrambi i partiti proveranno a mostrare di avere una strategia per promuovere la crescita economica con annunci su case, infrastrutture, pianificazione e banche. Clegg è caustico sul «sistema bancario inglese, gravemente indebolito» e chiede un nuovo modo di gestire le banche commerciali. 

«Sono giunto alla conclusione che abbiamo bisogno di fare di più per evitare il possibile crollo definitivo del sistema bancario – magari potremmo cominciare a ragionare su cose come tentare di stabilire un sistema di credito bancario con supporto diretto o indiretto dal governo. È irrealistica l’idea che si possano porre rimedio rapidamente alle perdite delle banche così che si possa tornare allo stato precedente».

I Labour hanno bocciato l’intervento di Clegg. Il deputato Chris Leslie, il ministro ombra del Tesoro, ha detto: «Ancora una volta Nick Clegg sta prendendo gli inglesi per degli stupidi. Parla di tasse per i più ricchi, ma nel bilancio di George Osborne ha votato per il taglio delle tasse sui milionari. E ha sostenuto un piano economico fallimentare che ha spinto gli inglesi in una doppia recessione che ha aumentato, quest’anno, l’indebitamento di un quarto». 

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