3 Dicembre Dic 2012 1818 03 dicembre 2012

La moneta locale lombarda? In realtà è una cosa seria

La moneta locale lombarda? In realtà è una cosa seria

Talento Torino

L’annuncio è curioso: in Regione, si discuterà dell’arrivo del Lumbard, la moneta locale per la Regione Lombardia. La cosa, vista da lontano, sembra un’estemporanea trovata di stampo leghista. È presentata al Palazzo della Regione dal vicepresidente leghista Andrea Gibelli (con apertura dei lavori affidata al governatore, Roberto Formigoni) e consisterebbe in una moneta parallela all’euro, per «trattenere il 75% delle risorse» nella regione. Un antico adagio leghista, che corrisponde a un’antica battaglia mai vinta davvero. Non è che vogliono metterci il cappello?

In realtà, sullo fondo, ci sono fondamenta teoriche. L’incontro è un workshop che, come racconta il professore Luca Fantacci, docente di Scenari economici internazionali all’Università Bocconi e Distinguished Visiting Fellow presso il Christ’s College di Cambridge, oltre che collaboratore de Linkiesta, vuole discutere alcune ipotesi.

Professore, che cos’è il “lumbard”?
È un’ipotesi, e una delle altre, che verranno presentate e discusse al workshop di domani. Si tratta di un incontro, abbastanza tecnico (e non politico) in cui si analizzano gli scenari possibili per attenuare le difficoltà che incontrano gli imprenditori del nord in questo momento.

Cioè?
In particolare, l’accesso al credito. Un problema, al momento, che va a colpire il capitale circolante delle imprese. Manca il denaro per investire, e le banche non sono molto disposte a darne. Servono nuove soluzioni: si tratta allora di analizzare la situazione attuale, come primo punto, e vagliare le ipotesi sul campo. Tra queste, appunto, c’è la moneta locale. Una moneta complementare (e non sostitutiva) dell’euro. Da utilizzare all’interno di un raggio d’azione preciso, con lo scopo di attivare gli investimenti, aumentando la domanda.

Un meccanismo già presente in altre realtà.
Sì, come il wir svizzero, che come modello può funzionare. E appunto sarà una delle tematiche prese in esempio.

Però qui si parla di Lumbard, e a parlarne è proprio un leghista. Qualcosa di politico c’è.
È una questione sensibile, su cui è bene stare attenti. A proporre il convegno è la Regione Lombardia, non la Lega. Per quanto riguarda il tema, è chiaro che si tratta di un problema che gli elettori della Lega hanno sempre posto, ma su cui hanno trovato sempre risposte insoddisfacenti. Come, ad esempio, contro la delocalizzazione.

E allora si pensa a una moneta locale.
La moneta locale, essendo non sostitutiva di quella ufficiale, non propone modelli autarchici, ma un nuovo modo di interagire nel territorio. Senza chiusure localistiche, né progetti di fuga.

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