20 Dicembre Dic 2012 1835 20 dicembre 2012

Ecco i Paesi più indebitati con il resto del mondo

Ecco i Paesi più indebitati con il resto del mondo

L’Italia è il settimo Paese al mondo per il debito pubblico verso l’estero, con 2.356 miliardi di dollari, pari a circa 1.782 miliardi di euro. Si tratta di una grandezza diversa dal debito pubblico, che ha sfondato quota 2mila miliardi di euro, e che include i debiti delle banche, delle società, dei governi verso altri governi o istituzioni finanziarie come il Fondo monetario internazionale e la banca mondiale. Il calcolo, effettuato trimestralmente proprio dalla banca mondiale, si riferisce al 30 giugno 2012. Dei 70 Stati che hanno adottato il metodo di conteggio internazionale del Fmi, quelli il cui debito supera i mille miliardi di dollari sono in totale 18.

La medaglia d’oro va gli Stati Uniti con 15.415 miliardi di dollari, a seguire l’area euro aggregata, a quota 14.154 miliardi. Sul terzo gradino del podio la Gran Bretagna, con 9.944 miliardi. In quarta e quinta posizione Germania e Francia, rispettivamente a 5.617 miliardi e 4.838 miliardi. Il Giappone, che in questa classifica è sesto con 3mila miliardi di dollari circa, è invece primo al mondo per quanto riguarda il debito pubblico, salito al 229,8% del Pil, corrispondente a 1.075 miliardi di yen (circa 9.600 miliardi di euro).

Suddividendolo per il numero di abitanti (dati Onu 2010), si scopre che su ogni francese gravano impegni verso i creditori al di fuori della Francia per 77mila dollari, più della Germania, 67mila dollari, dell’Australia, 59mila e dei 50mila degli Usa. Ogni italiano, invece, deve 38mila dollari al resto del mondo. In rapporto alla popolazione il debito estero minore è quello della Svezia, 10mila dollari, e del Belgio, 12.800 dollari. 

La World bank esamina anche i flussi relativi ai Paesi in via di sviluppo. Alla fine del 2011 il debito estero complessivo è salito di 464 miliardi di dollari rispetto al 2010, raggiungendo i 4.900 miliardi di dollari. Numeri enormi solo in apparenza: si tratta soltanto del 22% del Pil aggregato, e il 69% delle esportazioni. Da sola, la Cina conta per il 27% del debito e per il 35% degli investimenti. 

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