2 Aprile Apr 2013 0834 02 aprile 2013

Se l’Eni chiede 25 milioni a Milena Gabanelli

Il cane a sei zampe contro la trasmissione Rai

Gabanelli

Ebbene, il colosso Eni chiede 25 milioni di euro (venticinque) di risarcimento danni alla trasmissione Report di Milena Gabanelli per un servizio sull’azienda mandato in onda nel dicembre del 2012. L’accusa, contenuta in un atto di citazione lungo 145 pagine, è di averne danneggiato l’immagine.

Ci chiediamo: è normale che un’azienda così potente (che nel 2011 ha fatto ricavi per quasi 110 miliardi), e per giunta a controllo pubblico, chieda una cifra di questo tipo alla tv pubblica? E poi: è normale che con tutta la pubblicità del cane a sei zampe in tutte le salse che siamo costretti a sorbirci, inclusa la martellante campagna degli sconti estivi con tanto di Rocco Papaleo, l’Eni faccia causa per 25 milioni di euro a un programma d’inchiesta che fa poco meno dell’8 per cento di share? Ci viene il dubbio che a qualcuno, forse, le critiche non piacciono per niente. 

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La replica di Eni

Gentile Direttore,
in merito all’articolo da voi pubblicato dal titolo “Se l’Eni chiede 25 milioni a Milena Gabanelli”, ci preme precisare quanto segue.
La causa che abbiamo intentato con richiesta di risarcimento di 25 milioni alla Rai (e non alla signora Gabanelli), evento straordinario e insolito per la nostra azienda, è stata un atto doveroso a tutela della reputazione di Eni e delle persone che vi lavorano, che come sa sono migliaia. La decisione è stata la necessaria reazione a un servizio interamente costruito su una serie di affermazioni e illazioni tese a dare un’immagine apparentemente verosimile e solo negativa della società, alla quale tra l’altro è stato precluso un normale contraddittorio, pur essendo il servizio frutto di mesi di infinite richieste da parte dei giornalisti coinvolti nel servizio alle quali peraltro abbiamo risposto in modo puntuale e trasparente, come è nostra abitudine fare con tutti i media italiani e internazionali.
La invitiamo cortesemente a pubblicare questa nostra precisazione.
Grazie, cordialmente.
Erika Mandraffino
Eni - Senior Vice President Media Relations

 

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