14 Maggio Mag 2013 1300 14 maggio 2013

Tassi di disoccupazione così alti lasceranno il segno

La crisi del lavoro

Youth Unemployment

Tassi di disoccupazione alti e duraturi sono qualcosa di terribile, dappertutto e per tutti. Ma sono orribili in particolare per i giovani, poiché li lascia tagliati fuori da network lavorativi, proprio nel momento in cui hanno necessità di creare contatti e di iniziare a costruirsi una carriera.

Un recente studio dell’ILO (International Labour Organization) fa una panoramica della disoccupazione giovanile a livello mondiale e scopre che la disoccupazione, cresciuta vertiginosamente negli ultimi anni, non diminuirà a breve: il tasso di disoccupazione giovanile nei paesi sviluppati è previsto rimanere stabile fino al 2018. Di conseguenza, una intera generazione potrebbe restare segnata per sempre a causa di questa crisi. Infatti, una analisi di Lisa Kahn ha dimostrato che chi si laurea durante un periodo di recessione tende ad avere, nel corso dell’intera vita lavorativa, salari più bassi.

Come dimostra il grafico di Ritchie King (a sinistra) “oggi per un giovane adulto è più difficile trovare lavoro nel mondo sviluppato che non nell’Africa Sub-sahariana”. 

Dietro alla crescita della disoccupazione nei paesi sviluppati si nasconde un trend ancora più preoccupante: la crescita della disoccupazione di lungo periodo. La disoccupazione di lungo periodo non implica solo una differenza di tempo ma anche di sostanza: più tempo si passa senza lavoro, più diminuisce la probabilità di trovarne uno nuovo. In molti paesi europei, in particolare in Spagna, la crescita della disoccupazione è costituita quasi esclusivamente da persone che sono senza lavoro da più di due anni. Nelle economie avanzate “la disoccupazione di lungo periodo è sostanzialmente una tassa sui giovani di oggi” scrive l’ILO; circa la metà dei giovani disoccupati europei sono senza lavoro da più di sei mesi (dati 2011).

Tre considerazioni finali:

1) Secondo il database dell’ILO, il paese con il tasso di disoccupazione giovanile più basso (6,2 per cento) è la Svizzera, quello con il tasso di disoccupazione giovanile più alto (54,2 per cento) è la Grecia. 

2) La peggiore statistica presente nel report è il tasso di disoccupazione giovanile delle donne greche, che si attesta al 62,1 per cento. Ma data la diffusione del lavoro part time per le donne in Europa, il tasso di sotto-occupazione potrebbe rivelarsi ancora più alto.

3) Il tasso di disoccupazione in Germania, che si attesta soltanto all’8,2 per cento (la metà di quello statunitense e appena un terzo di quello dell’Eurozona – che si attesta al 22,6 per cento), è solo una delle tante statistiche che sbeffeggia il progetto di una unione economica europea.

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