11 Giugno Giu 2013 1014 11 giugno 2013

Blogger in Italia, chi sono e di che cosa si occupano

La ricerca dell’Osservatorio sui blog italiani di Imageware

Blog

Il più visitato è quello di Beppe Grillo. Ma la blogosfera italiana pullula di web-log più o meno aggiornati e più o meno visitati. Contarli sarebbe un’impresa impossibile (Blogbabel redige una classifica dei primi 500), ma la stima è di oltre 500mila. L’Osservatorio sui blog italiani della società di comunicazione Imageware ha cercato di tracciare un profilo dei blogger nostrani, intervistando i più noti (125 hanno risposto) per capire chi sono, di cosa si occupano e soprattutto quanto guadagnano. Tra coloro che hanno partecipato al sondaggio, ci sono numerosi blog di moda, stile e bellezza, oltre ai più popolari legati alla tecnologia, al cibo, al vino, al design e all’automobilismo. Alcuni sono giornalisti, altri no. Molti si definiscono opinionisti, tanti dei semplici appassionati. E molti sono donne. 

Il settore più rappresentato è la moda (63 su 125), seguito dal lifestyle, tecnologia e cibo. In tanti, però, dicono di non appartenere a nessuna delle categorie proposte sia perché il blog tratta argometi molto diversi sia perché il tema trattato non è classificabile. 

Alla domanda “Come ti definisci?”, la maggior parte risponde che è o si considera un “blogger”. Pochi hanno risposto “giornalisti” o “opinionisti”. Altri invece si definiscono “pseudo blogger”, “amanti”, “specialisti”, “mediattivisti”, confermando la difficoltà di inquadrare la categoria. 

Ma quali sono le fonti di informazione dei blogger italiani? Quasi la totalità trae spunto dall’esperienza personale (84%), ma in tanti aggiungono anche comunicati stampa e prodotti da testare inviati dalle aziende (54%) o comunicati stampa cercati personalmente (40%).

I principali motivi che spingono a creare un blog sono legati «alla passione e alla volontà di esprimere l’amore per qualcosa, ma c’è chi lo fa per hobby e chi crede in una migliore informazione, chi vuole stimolare un dibattito e chi integrare il proprio lavoro». Tra le motivazioni: «Il piacere della scrittura, unito alla passione verso il Web»;  «Per dare sfogo a una mia passione»; «Sono una studentessa, ho deciso di aprire un blog per soddisfare la mia passione per la moda». 

I blogger fanno parte di una comunità unita che si mantiene in contatto con la rete. La maggior parte di loro segue altri blog, interviene, commenta, inserisce link di altri blogger nel proprio blog. Ma esistono anche contatti offline tra blogger, soprattutto grazie agli eventi organizzati dalle aziende o dedicati proprio a loro. 

Ma di sola passione non si vive. Molti blogger vorrebbero farne una professione (75%) e diventare blogger a tempo pieno (36%). I più interessati a guadagnare sono quelli che scrivono di bellezza e salute, seguiti da tecnologia e lifestyle. La pubblicità è la fonte principale di guadagno (65%), ma solo il 9,5% degli intervistati riceve un compenso scrivendo un post. Alcuni (31,7%) - soprattutto i blog di moda e lifestyle - sono pagati per inserire i link sui propri siti. Il 43% guadagna attraverso i prodotti che riceve. 

Non a caso, quasi la metà degli intervistati dice di essere contattato quotidianamente da aziende o uffici di relazioni con il pubblico via email o per telefono. Le aziende inviano principalmente inviti per eventi e informazioni ma anche molti prodotti da testare, assaggiareo commentare. A ricevere più prodotti sono i blogger che si occupano di vino, tecnologia, bellezza e salute. Spesso i blogger vengono contattati anche per esprimere un parere su una collezione di moda o su un prodotto alimentare, a volte prima del lancio. Molti blogger lamentano di ricevere «troppi comunicati stampa anonimi e inutili», che «cercano pubblicità a costo zero». 

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