14 Giugno Giu 2013 1929 14 giugno 2013

Decreto del fare, obiettivo crescita e semplificazioni

«Sono misure per rilanciare l’economia»

Enrico Letta 2

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È durato cinque ore il nono consiglio dei ministri dell’esecutivo guidato da Enrico Letta. 

È iniziata la riunione del Consiglio dei Ministri n.9

— Palazzo_Chigi (@Palazzo_Chigi) June 15, 2013

È terminata la riunione del Consiglio dei Ministri

— Palazzo_Chigi (@Palazzo_Chigi) June 15, 2013

Al termine Letta ha dichiarato che «In questo provvedimento diamo molte risposte a tante domande che c’erano e diamo molte occasioni per fare, per investire e creare posti di lavoro e una pubblica amministrazione più attenta ai problemi dei cittadini e del Paese. Ci siamo mossi su un strada che porterà soddisfazioni importanti per il nostro Paese». Il provvedimento è molto ampio e contiene misure diverse. L’intendimento del governo è dare «sblocco significativo a molti posti di lavoro», rispondendo allo stesso tempo alle raccomandazioni giunte dalla Commissione europea. Modifiche anche alle modalità di intervento di Equitalia, con l’obiettivo - ha sottolineato sempre Letta - di arrivare ad «un fisco amico soprattutto nei confronti di chi ha difficolta». Sono state varate misure importanti anche in termini di semplificazione sia per quanto riguarda i cittadini che le imprese. Ultimo capitolo della discussione ha riguardato un disegno di legge sul contenimento del consumo di suolo e del riuso del suolo edificato.

  • Equitalia
    a) l’impignorabilità della prima casa, ad esclusione delle dimore di lusso.
    b) dilazione dei pagamenti o sospensione nei casi di difficoltà economica. In questo caso si parla di una rateizzazione possibile fino a 8 rate non pagate, anche se non consecutive. Si tratta di un allungamento dei termini per godere della rateizzazione, oggi fermo a due rate.
     
  • Giustizia
    Il ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri ha parlato di una «terapia d’urto» per la giustizia civile. Previsto lo smaltimento di 1,2 milioni di pratiche arretrate e l’importanza delle misure è stata sottolineata anche da Enrico Letta che ha detto che si ricorrerà a varie modalità «fra cui la mediazione e i giudici ausiliari».
  • Credito agevolato, finanziamenti alla ricerca e fondo garanzia per le Pmi
    Stanziato un plafond di 5 mld, proveniente dalla gestione separata della Cassa Depositi  e Prestiti, per i finanziamenti agevolati per l'acquisto di macchinari, impianti e attrezzature. Le Pmi potranno incrementare la misura massima di copertura del fondo, «fino all’80% dell’importo dell’operazione finanziaria»
  • Allo scopo di finanziare ricerca, sviluppo e innovazione, il Ministero dello Sviluppo economico potrà ricorrere anche a «alle risorse messe a disposizione, senza alcun onere per lo Stato, da istituzioni finanziarie nazionali, comunitarie e internazionali sulla base di apposita convenzione». Finanziamento previsto 100 milioni di euro, fra 2013 e 2014.
  • Arriveranno anche 70 milioni, fra 2014 e 2015, per «potenziare l’azione in favore dell’internazionalizzazione delle imprese italiane e la promozione dell'immagine del prodotto italiano nel mondo». L’incremento verrà maturato fra l’aumento del “Fondo per la promozione degli scambi e l'internazionalizzazione delle imprese” e l’aumento delle risorse destinate all’ “Agenzia per la promozione all'estero delle imprese italiane”.  
     
  • Taglio della bolletta energetica
    Le bollette di cittadini e imprese si alleggeriranno di 500 milioni di euro l’anno che arriveranno in parte dalla riformulazione delle tariffe Cip6 (250 milioni), in parte dal taglio degli incentivi al biocombustibile (250 milioni). Le risorse (500 milioni di euro) o parte di esse destinate a coprire lo sgravio in bolletta dovrebbero venire dalla tassazione del settore delle rinnovabili, «limitatamente al ricavo e al reddito». Si parla di un imponibile che arriverebbe a 13 punti percentuali.
     
  • Ministero delle Infrastrutture
    Il ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha parlato di «un fondo di 2 miliardi di euro che viene messo a disposizione per opere strategiche, cantierabili entro il 31 dicembre 2013 o gia' cantierate». Riguarderanno la rete ferroviaria, interventi di manutenzione, messa in sicurezza delle scuole, opere nei comuni sotto i 5mila abitanti. Nessuna risorsa, ha sottolineato Lupi, verrà tolta a grandi opere come il Terzo Valico o la tratta Torino-Lione dell’alta velocità: «Non c'è nessun definanziamento né blocco di grandi opere, c'è un utilizzo temporaneo di risorse già allocate ma che non verrebbero utilizzate nel breve periodo in quanto l'avanzamento dei lavori non lo rende necessario». Il ministro ha anche parlato di interventi a favore del settore della nautica (sulle piccole imbarcazioni viene annullata, quella sulle medie viene dimezzata, mentre rimane invarata quella sulle grandi imbarcazioni), con una rimodulazione degli oneri fiscali e di un intervento a favore dei porti, anche per quanto riguarda il dragaggio.
     
  • Scuola: sblocco assunzioni in Università, introdotta una «borsa di mobilità»
    Sono previste - ha detto il ministro Carrozza - 3mila assunzioni nell’ambito universitario. «Potremo assumere 1.500 ricercatori di tipo B e circa 1.500 professori ordinari». «È un segnale forte perché significa che cominciamo a reimmettere un po’ di risorse umane nell'universita». Carrozza ha parlato anche di edilizia scolastica «un punto essenziale che ci era stato reso evidente dagli incontri con tutte le associazioni di studenti e opertatori dell'istruzione». Per premiare quegli studenti che hanno avuto eccellenti percorsi di studio, è prevista una «borsa di mobilità» di modo da consentirgli di frequentare un ateneo anche lontano dal luogo di residenza. 
     
  • Sanzioni per gli uffici pubblici 
    Chi non rispetta i tempi nel rilascio di pratiche nella Pubblica amministrazione verrà sanzionato. Questo provvedimento ha lo scopo di portare ad una riduzione dei tempi per permessi di vario genere, con una sorta di indennizzo per il cittadino nel caso in cui la Pubblica amministrazione non sia in grado di esaurire le pratiche in tempo utile. La Pubblica amministrazione dovrà indennizzare le imprese in caso di ritardo nei procedimenti a cui è chiamata a rispondere.
     
  • Taglio alla certificazione medica
    Il provvedimento riguarda l’abolizione del certificato di sana e robusta costituzione per farmacisti, maestri di sci e tutti gli oltre 3 milioni di dipendenti pubblici. Via anche la visitita medica obbligatoria prima del rientro al lavoro (escluse le malattie pericolose).
     
  • Agenda digitale
    Istituzione di una cabina di regia che ridisegna la governance dell’Agenda digitale. Il coordinamento sarà supervisionato dal Presidente del consiglio o un suo delegato, e ne faranno parte i ministri competenti: Sviluppo Economico; Pa; Economia e Finanze; Coesione Territoriale; Istruzione, Università e Ricerca; Salute. Ad affiancare la cabina di regia un tavolo permanente presieduto dal manager ex Vodafone (e ad Avio) Francesco Caio che sarà Mr. Agenda digitale. Fra le novità: domicilio digitale che sarà possibile per il cittadino richiedere; introduzione del fascicolo sanitario elettronico. Spese previste per la misura in campo sanitario sono 15 milioni di euro, 10 nel 2014 e 5 nel 2015.
     
  • Rimodulazione della certificazione per la sicurezza sul lavoro
    Semplificazioni per le attività considerate a basso rischio, ad esempio quelle di breve durata che impiegano poco personale. Nel campo dell’edilizia semplificazioni per la dichiarazione di inizio attività. Riscrittura delle regole in merito di bonifiche ambientali e, infine, il documento unico di regolarità contributiva (Durc) potrà essere trasmesso anche in formato digitale.
     
  • 1 gennaio e 1 luglio
    Saranno queste le due date per gli adempimenti amministrativi di nuova introduzione da parte di cittadini e imprese. Lo scopo, anche se sono previste deroghe, è introdurre certezza sul momento in cui entrano in vigore nuove norme.
     
  • Cittadinanza più semplice per i nati da genitori stranieri in Italia
    Anche se padri e madri avranno compiuto inadempimenti amministrativi, al compimento del 18esimo anno di età il figlio maturerà comunque il diritto alla cittadinanza italiana.
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