9 Settembre Set 2013 1530 09 settembre 2013

Come trovare lavoro in Australia: le occasioni e i siti

Lavorare all’estero

Oz Flag At Whitford Beach

Capitale: Canberra
Forma di governo: Monarchia parlamentare federale (Reame del Commonwealth)
Regina: Elisabetta II
Governatore Generale: Quentin Bryce
Primo Ministro: Kevin Rudd
Area: 7.617.930 km2 (6°)
Popolazione: 22.618.521 (53°)
Densità della popolazione: 2,79 ab/km2
Lingue ufficiali: inglese
Religione: Protestante (27,4%), Cattolica (25,8%), Ortodossa (2,7%), altre confessioni cristiane (7,9%), Buddista (2,1%), Musulmana (1,7%)
Pil (PPP): $1.012 miliardi
Pil pro capite (PPP): $44.598
Crescita del Pil: 3,4% (2012), 2,4% (2011), 2,1% (2010)
Debito pubblico: 29,3% del Pil (2012)
Tasso di disoccupazione: 5,7% (2013)
Tasso di disoccupazione giovanile: 14,2% (2012)
Moneta: Dollaro australiano (cambio con l’euro)

PRO: Un clima mite, spiagge da cartolina e una natura incontaminata. Gli australiani sono molto soddisfatti della loro terra. «Tra tutti i popoli, gli australiani sembrano i soli non affetti dalla sindrome “l’erba del vicino è sempre la più verde”» disse il romanziere britannico Douglas Adams. Ce lo conferma l’Ocse, secondo cui gli australiani sono «più soddisfatti delle loro vite rispetto alla media dei paesi Ocse». Questo è quello che emerge dal Better Life Initiative dell’Ocse: «l’Australia ottiene risultati eccezionalmente buoni nelle misurazioni del benessere, come dimostra il fatto che è tra i migliori Paesi in un grande numero di voci del Better Life Index».

Infatti, l’Australia è un Paese dove la democrazia è pienamente applicata e i diritti sono ben tutelati. Secondo l’Indice di Sviluppo Umano (HDI), la qualità della vita in Australia è tra le più alte del mondo. Con un valore di 0,938, è seconda solo alla Norvegia. Si trova anche al sesto posto del Democracy Index dell’Economist, un indice che misura il livello di democrazia in un Paese.

Melbourne è la città più vivibile del mondo. A dircelo è l’Economist Intelligent Unit (Eiu), che, per il terzo anno consecutivo, dona lo scettro alla capitale dello stato australiano di Victoria. Scorrendo la classifica, troviamo al quinto posto Adelaide a pari merito con Calgary (Canada). Al sesto posto Sydney e all’ottavo Perth. L’indice è costruito sulla base di trenta variabili raggruppate in cinque categorie: stabilità, cultura e ambiente, qualità del sistema sanitario, del sistema educativo e delle infrastrutture. Il punteggio viene normalizzato utilizzando una scala che va da 1 a 100 dove 1 corrisponde ad un livello di vita intollerabile mentre 100 corrisponde ad un livello di vita ideale. Melbourne ha totalizzato un punteggio di 97,5.

È vero che i soldi non possono comprare la felicità, ma sono comunque un importante mezzo per raggiungere elevati standard di vita. Secondo i dati dell’Ocse, nel 2012 il reddito medio disponibile delle famiglie canadesi ammontava a 28.884 dollari l’anno, molto al di sopra della media degli altri paesi avanzati, 23.047 dollari. L’economia dell’Australia sta godendo da più di vent’anni di un’ininterrotta crescita economica e di bassi livelli di inflazione e di disoccupazione. Questo è il risultato delle riforme strutturali promosse negli anni ’80 e della forte domanda di minerali e di risorse energetiche proveniente dall’Asia, in particolare dalla Cina.

Il mercato del lavoro australiano è in ottima salute. In termini di occupazione, nel 2012 più del 73 per cento dei canadesi tra i 15 e 64 anni avevano un lavoro pagato, ben al di sopra della media dei Paesi Ocse che ammonta al 66 per cento. Tuttavia, c’è ancora molta strada da fare per raggiungere la parità tra i sessi: la percentuale di donne che lavora è del 67 per cento, ben al di sotto di quella degli uomini, pari al 79 per cento. Nel Global Gender Gap Index 2012, l’indice che misura l’uguaglianza tra i sessi, l’Australia si colloca solo al 25 posto dopo il Mozambico e il Burundi.

CONTRO: Un quarto degli australiani è nato all’estero e un altro quarto è nato in Australia da genitori immigrati. L’immigrazione è stata cruciale nel permettere al Paese di trasformarsi da un satellite dell’Impero Britannico ad uno Stato vero e proprio. Tuttavia l’Australia ha da sempre un rapporto conflittuale con il tema dell’immigrazione. Da una parte, ha bisogno di nuove persone; dall’altra, si teme che un sovrannumero di immigrati possa creare tensioni sociali. Da un lato, i sondaggi di opinione dicono che le diversità etniche e culturali sono viste con timore e sospetto; dall’altro, il multiculturalismo fa parte della vita quotidiana di milioni di australiani.

La crescita economica e demografica asiatica ha creato nuovi flussi migratori nella regione. L’intensificarsi dei traffici aerei ha reso più facile raggiungere e lasciare il Paese. Il risultato è che i flussi migratori che coinvolgono l’Australia hanno raggiunto numeri da record. Dal censimento del 2006 a oggi, più di un milione di immigrati è giunto nel Paese. Solo nell’ultimo anno, il numero netto di immigrati (la differenze tra il numero di persone immigrate e quelle emigrate) ammontava a 307.090, in aumento del 54 per cento. Sono stati rilasciati 677.890 permessi di soggiorno di lungo periodo o permanenti. Di questi, il 13 per cento sono andati a cittadini cinesi, il 12,7 per cento a indiani, l’11 per cento a neozelandesi e il 7,5 per cento a iracheni.

Questi numeri hanno dell’incredibile, soprattutto se si considera che la procedura per ottenere un permesso di soggiorno è molto complessa ed estremamente costosa. Se non si ha uno sponsor, ossia un datore di lavoro australiano, è possibile lavorare in Australia solo se si rientra in una delle liste di professioni autorizzate, redatte sulla base delle esigenze del mercato del lavoro interno. In più, bisogna dimostrare di avere un'ottima conoscenza della lingua inglese e una precedente esperienza lavorativa di almeno tre anni. Il costo del visto è molto elevato: oltre al visto in sé, occorre aggiungere le spese mediche, 350 dollari australiani, le tasse governative, che variano da 3.060 a 325 dollari australiani, e altri costi eimposte, che vanno dai 4.499 dollari australiani per la Premier EOI and Visa Service ai 300 dollari australiani per lo IELTS test, che certifica la conoscenza della lingua inglese.Un modo più semplice ed economico per raggiungere la terra dei canguri è il visto vacanza-lavoro (working-holiday visa), che costa 365 dollari australiani, poco meno di 300 euro. Questo visto è però riservato agli under 30 e permette di vivere e lavorare nel paese solo per un anno.

Infine, non bisogna dimenticare che il costo della vita in Australia è molto alto. Una bottiglietta d’acqua da 33 cl. costa in media 2,50 dollari australiani (A$), una cena per due 80 A$, un biglietto del cinema 17 A$, un pacchetto di Malboro 18 A$. Qui, ogni residente paga in media 1.380 A$ al mese per un monolocale in città, ma solo in una zona periferica. Un monolocale in centro costa in media 1.800 A$ al mese. I prezzi sono ovviamente rapportati agli altissimi standard di vita, dove un lavoratore dipendente guadagna in media 4.200 A$ al mese.

Non c’è da stupirsi se le città australiane non sono solo annoverate tra le città più vivibili del mondo, ma anche tra quelle più care. Secondo un’indagine dell’Economist Intelligent Unit, Sydney è la terza cittàpiù cara del mondo; subito seguita dalla vivibilissima Melbourne, che si colloca al quarto posto della classifica mondiale, a pari merito con la norvegese Oslo.

TROVARE CASA
(Scarica l’opuscolo:sistemazioni-abitative-australia.pdf)

Trovare un alloggio in Australia può essere difficile. Gli affitti possono essere cari. Le famiglie numerose potrebbero riscontrare particolari difficoltà nel trovare una sistemazione consona alle proprie esigenze. Potrebbe essere necessario scendere a un compromesso e accettare gli alloggi disponibili.

Per affittare una casa o un appartamento ci si rivolge solitamente alle agenzie immobiliari. In alternativa è possibile affittare direttamente dai singoli proprietari. Gli immobili in affitto sono pubblicizzati su internet e nelle sezioni “To let” e “Accommodation vacant” dei giornali.

In Australia è preferibile stipulare un contratto scritto tra locatore e conduttore per documentare i termini e le condizioni concordati. Il contratto di locazione in genere ha una durata fissa di 6 o 12 mesi. Tuttavia il conduttore ha la possibilità di negoziare la durata del contratto con il locatore o il suo agente immobiliare prima di firmare. Alla scadenza della durata prefissata potrebbe essere possibile rinnovare il contratto. I costi associati alla rescissione del contratto prima dello scadere del termine prefissato possono essere elevati. Pertanto è bene non impegnarsi per un termine superiore al periodo per il quale si intende abitare nell’immobile. In genere, all’inizio del periodo di locazione bisogna pagare un mese di affitto anticipato e un deposito cauzionale (bond).

Prima che il conduttore si trasferisca, le condizioni dell’immobile verranno registrate in un documento chiamato “condition report” (descrizione dell’immobile). Questo documento può essere utile per evitare disaccordi quando il conduttore lascia l’immobile in quanto documenta i danni già presenti prima dell’inizio del periodo di locazione. Il deposito cauzionale sarà restituito una volta liberato l’appartamento o la casa in locazione, purché non ci siano affitti in arretrato e l’immobile sia pulito e privo di danni.

Non firmate un contratto di locazione senza aver ispezionato l’immobile e compreso i termini e le condizioni del contratto che diventerà legalmente vincolante alla sottoscrizione. In tutti gli stati e territori sono presenti enti governativi che offrono consulenza per la stipulazione dei contratti di locazione e aiutano le persone a basso reddito erogando contributi per il canone d’affitto e sistemazioni temporanee (troverete tutti i link nel documento allegato al titolo del paragrafo, ndr).

La seconda opzione è acquistare una casa di proprietà. Le case o gli appartamenti in vendita sono in genere pubblicizzati sui giornali e possono essere annunciati anche su internet. Anche le agenzie immobiliari possono fornirvi un elenco degli immobili in vendita. Se è la prima volta che comprate una casa in Australia potreste aver diritto al “First Home Owner Grant” (sussidio per l’acquisto della prima casa). In Australia quando si compra un immobile in genere si ricorre a un avvocato o notaio per controllare il titolo di proprietà e preparare la documentazione. Anche in questo caso, non firmate un contratto se non capite appieno tutti i termini e le condizioni.

MERCATO DEL LAVORO
(Scarica il rapporto annuale: australian-jobs-2013.pdf)

La popolazione australiana è concentrata negli stati del New South Wales e di Victoria, che da soli accolgono rispettivamente il 32,1 e il 24,8 per cento della popolazione del Paese. Ma gli Stati che, negli ultimi dodici mesi, hanno visto le proprie popolazioni crescere maggiormente sono stati il Western Australia (3,3%), il Queensland (1,9%) e l’Australian Capital Territory (1,9). Mentre la popolazione della Tasmania è cresciuta solo dello 0,2%, classificandosi all’ultimo posto.

Nel febbraio 2013, la partecipazione alla forza lavoro in Australia era del 65,1 per cento; in diminuzione di 0,2 punti percentuali rispetto all’anno precedente. A livello dei singoli stati: New South Wales e Australian Capital Territory hanno visto le loro forze lavoro crescere rispettivamente di 0,3 e 0,2 punti percentuali, mentre quelle dei Northern Territory, Queensland e Tasmania si sono contratte rispettivamente di 1,3, 0,9 e 0,5 punti percentuali. Nello stesso periodo il numero di occupati in un lavoro a tempo pieno è aumentato dello 0,7 per cento, mentre quello di coloro impegnati in un’occupazione part-time cresciuto del 2,4 per cento. In particolare, il numero di uomini occupati a tempo pieno è cresciuto dello 0,6 per cento, contro lo 0,8 per cento delle donne. Al contrario, gli uomini impegnati in un lavoro part-time sono aumentati del 2,5 per cento, contro l’incremento del 2,3 per cento delle loro controparti femminili.

Dal febbraio 2012 a quello 2013, l’occupazione è aumentata dell’1,2 per cento, per un totale di 132.000 occupati in più; in netto miglioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente che ha visto gli occupati aumentare dello 0,8 per cento. Nonostante ciò, le condizioni del mercato del lavoro rimangono relativamente deboli. Il tasso di crescita dell'occupazione ha subito un rallentamento, passando da una media di 19.000 posti di lavoro al mese nel marzo 2012, a 15.500 posti al mese nel febbraio 2013. Si prevede che nel corso del 2013 la crescita dell’occupazione rimarrà modesta, mentre il tasso di disoccupazione continuerà ad aumentare.

Rispetto al 2012, l’occupazione è aumentata negli stati di Western Australia (3%), New South Wales (1,6%), Australian Capital Territory (1,4%), Victoria (1,9%), Queensland (0,3%), Northern Territory (0,2%) e South Australia (0,2%). È, invece, diminuita in Tasmania dello 0,3 per cento. Le opportunità di lavoro variano molto anche nei diversi settori dell’economia australiana. L’aumento più rilevante si è riscontrato nei settori dei trasporti, poste e magazzinaggio (9,1%), delle vendite all’ingrosso (9%), dei servizi di alloggio e di ristorazione(5,3%) e dell’educazione (5%).

Nel febbraio 2013, il tasso di disoccupazione era del 5,4 per cento, in leggero aumento rispetto al febbraio dell’anno precedente, 5,1 per cento. Lo stato con il maggior numero di disoccupati in rapporto alla sua forza lavoro era la Tasmania (7,1%), quelli con il minor numero erano Northern Territory (3,9%), Western Australia (4,4%) e Australian Capital Territory (4,6%). Rispetto al febbraio dell’anno precedente, il tasso di disoccupazione è diminuito in Northern Territory, dal 4,1 al 3,9 per cento, è rimasto invariato in Tasmania ed è aumentato in tutti gli altri stati.

Il tasso di disoccupazione per le persone immigrate in Australia varia notevolmente a seconda di diversi fattori quali la qualificazione professionale, l’età, il livello di inglese, le esperienze lavorative, il tempo di permanenza nel Paese e la nazione di provenienza. I dati mostrano che il tasso di disoccupazione per gli immigrati nati in Gran Bretagna, in Grecia e in Olanda è relativamente basso, rispettivamente 2,6, 3,6 e 3,7 per cento; mentre per quelli nati in Libano o in Vietnam è relativamente alto, 7,8 e 6,9 per cento.

Sebbene il tasso di occupazione non sia l’unico fattore a influenzare la probabilità di trovare lavoro, spesso è più facile ottenere un lavoro in quei settori dove l’occupazione è in crescita. Nell’ultimo anno, i maggiori aumenti si sono verificati per le categorie dei professionisti (più 82.800), dei lavoratori nell’ambito dei servizi alla comunità e della persona (più 32.000), dei tecnici e commercianti (più 23.200). Secondo il Rapporto sulle opportunità di lavoro, redatto dal dipartimento dell’educazione, del lavoro e dei rapporti con il mondo del lavoro (Deewr), nell’ultimo anno le opportunità di lavoro sono diminuite in 47 su 48 gruppi occupazionali. In particolare, le diminuzioni maggiori si sono riscontrate per le professioni intellettuali nel campo della scienza (meno 64,9 per cento), gli ingenieri (meno 49,9 per cento), le professioni tecniche in campo scientifico, ingegneristico e della Itc(meno 39,2 per cento), gli ecclesiastici (meno 37,8 per cento), le professioni nelle attività commerciali (meno 37,5 per cento).

LEGISLAZIONE DI RIFERIMENTO

In Australia, la principale legge in materia di immigrazione è la Migration Regulations del 1994, che stabilisce i criteri di ammissioni per i cittadini stranieri, i loro diritti una volta ammessi e le condizioni sotto le quali possono essere espulsi. Questa legge è stata continue modifiche ed aggiornamenti nel corso del tempo.

L’Australia non fa parte né dell’Unione europea né dello Spazio Schengen. Un cittadino italiano per entrare in Australia necessita perciò di un visto d’ingresso. Il sistema dei visti australiani è molto complesso. È importante quindi che uno straniero scelga la tipologia di visto più adatta alle proprie caratteristiche ed esigenze.

I giovani che desiderano trascorrere un anno in Australia, lavorando e viaggiando, possono fare domanda per un working holiday visa. La domanda per questo visto può essere fatta online e la visa si può ottenere per posta, basta inviare la documentazione compilata insieme ad un passaporto valido. In alternativa, chi desidera trasferirsi e lavorare in Australia per un breve periodo di tempo ha la possibilità di richiedere una temporary visa. La condizione necessaria per ottenere questo tipo di visto è essere già in contatto con un datore di lavoro australiano, lo sponsor, che dovrà compilare una specifica documentazione per permettere allo straniero di richiedere il visto.

Quei lavoratori che decidono di trasferirsi e lavorare in Australia per un periodo prolungato di tempo devono richiedere una Skilled migration visa. Il dipartimento di immigrazione australiano emette questi visti a sua discrezione. Per soddisfare i requisiti necessari ad ottenere questo tipo di visa, lo straniero deve essere valutato attraverso un sistema a punti. I punti vengono assegnati sulla base delle loro caratteristiche, quali abilità linguistiche, età, competenze professionali ed esperienze lavorative. Su Internet si trovano molte agenzie che permettono agli stranieri di calcolare i loro punteggi e quindi di capire se sono idonei a ottenere una visa, prima di iniziare la procedura che può rivelarsi lunga e costosa.

Una volta superata la valutazione a punti, lo straniero può avanzare la domanda per ottenere la visa. Il richiedente dovrà presentare una serie di documenti, quali il passaporto, il certificato di nascita, eventuali certificati e lettere di referenza. È possibile assumere un consulente per farsi guidare nel processo, ma ciò non assicura che la propria domanda venga accolta. La commissione ai consulenti non è vincolata all’ottenimento del visto.

La procedura per ottenere un permesso di soggiorno è molto costosa. Il costo è soggetto a continue modifiche, per avere informazioni certe ed aggiornate è bene consultare il sito dell’immigrazione australiano.

LINK UTILI PER TROVARE LAVORO

1. JSA–JOB SERVICES AUSTRALIA

Che tu stia cercando un lavoro full-time o part-time, nel settore privato o nel settore pubblico, Job Services Australia può aiutarti. Il sito, a cura del governo australiano, offre numerosi strumenti a sostegno dei lavoratori e dei datori di lavoro.

2. AUSTRALIAN JOB SEARCHING

È il portale ufficiale del governo australiano. Sul sito si possono trovare numerose offerte di lavoro, aggiornate giornalmente, provenienti da tutto il Paese.

3. WORKING IN AUSTRALIA

Vuoi trasferirti in Australia? Questo sito può aiutarti. Oltre ad un lungo elenco di offerte di lavoro, il sito offre  informazioni su come ottenere un visto e crearsi una carriera nel paese.

4. YOUTH AUSTRALIA

Il sito offre molte informazioni e risorse per aiutare i giovani nella ricerca del lavoro, inclusi suggerimenti sulla stesura del curriculum e delle lettere motivazionali.

5. SEEK

Si tratta del portale delle offerte di lavoro numero uno in Australia. Fornisce un elenco completo delle offerte di lavoro provenienti da tutti gli angoli del paese.

ALTRI LINK UTILI PER VIVERE IN AUSTRALIA

Informazioni pratiche di viaggio in Australia
Acqua potabile, carte di credito, norme sanitarie, festività, orari di apertura, tutto ma proprio tutto per un soggiorno sereno in Australia.
www.australia.com

Iniziare una nuova vita in Australia
Un opuscolo redatto dal dipatimento del’immigrazione australiana con tutte le informazioni utili per iniziare una nuova vita in Australia.
www.immi.gov.au/living-in-australia

Meteo
Previsioni del tempo dettagliate per tutto il territorio australiano.
www.bom.gov.au

Passaporti e visti
Informazioni su passaporti e visti a cura del governo australiano.
www.immi.gov.au

Norme doganali
Informazioni sulle norme doganali australiane.
www.dfat.gov.au

Viaggiare in aereo
Per pianificare il vostro viaggio, l’elenco di tutti gli operatori, domestici e internazionali, presenti negli aeroporti australiani.
www.ozflightsguide.com

Viaggiare in treno
Viaggiate comodamente in treno per tutto l’Australia.
www.railaustralia.com.au

La rete australiana degli autobus
Collegamenti capillari anche con i più piccoli paesi della nazione.
www.transportnetworkaustralia.com.au

Che fare in caso di emergenza?
Pronto Soccorso, Polizia, Vigili Del Fuoco: 000
Soccorso stradale: 131.111

Ambasciata d'Italia a Canberra: 12 Grey Street, Deakin, CANBERRA - ACT - 2600;Tel.: (+61 2) 6273 3333; Cellulare d'emergenza 0061 (0418) 266349; E-mail: ambasciata.canberra@esteri.it

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