12 Settembre Set 2013 0820 12 settembre 2013

Cinque modi per usare i social network a scuola

I consigli di Mashable

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Scuola e tecnologia sono due concetti che in Italia difficilmente riescono ad essere associati. Mancanza di fondi e docenti non sempre disposti a cambiare e proprie abitudini sono i due dei principali motivi che frenano un possibile sviluppo della scuola in una direzione maggiormente digitale.
Una scuola ferma agli anni Novanta (nella migliore delle ipotesi) non serve a nessuno, sopratutto non a studenti che “nascono” fra tecnologia e social media.

Anche senza fondi a disposizione, ci sono alcune cose che i professori possono fare senza sforzi eccessivi per introdurre i social network nelle loro classi e nel rapporto con gli studenti.
In questo modo non solo incoraggerebbero i ragazzi a impegnarsi attivamente, ma creerebbero anche delle comunità online tra studenti che difficilmente potrebbero esistere nella vita “reale”.Lo spiega la giornalista Jess Fee in un articolo su Mashable

1. Incoraggiare gli studenti a condividere il loro lavoro sui social network

Esempi in questo senso vengono dagli Stati Uniti dove la docente Anna Divinsky alla Penn State University ha creato un corso online su iTunes nel quale gli studenti venivano incoraggiati a valutare il lavoro degli altri e a creare comunità online di discussione e analisi.

2. Usare Twitter e un hashtag specifico per coinvolgere gli studenti (soprattutto gli universitari) negli incontri con ospiti esterni

Twitter è una delle fonti primarie usate dai nativi digitali per cercare notizie. Incoraggiare gli studenti a relazionarsi con gli ospiti via Twitter, li allena a formulare domande intelligenti che verranno condivise sulla piattaforma e saranno commentate da persone che non si trovano in classe in quel momento. 

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3. Far tenere un blog a ogni studente

Scrivere quotidianamente su un argomento a scelta, spinge gli studenti a leggere ogni giorno articoli, fonti di informazione e a incuriosirsi. In questo modo non solo sono “costretti” a essere costantemente aggiornati, ma diventano sempre più esperti nel gestire il linguaggio informatico. E in più si allenano a scrivere. 

4. Cercare fonti originali

Gli insegnanti possono incoraggiare gli studenti a cercare e relazionarsi con fonti per approfondire i propri lavori. Da LinkedIn a Twitter, i social media consentono di creare una fitta rete di contatti, oltre che trovare informazioni.

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5. Usare Google Hangouts

Se il professore è assente per qualche giorno o se qualche studente si ammala, usare Google Hangouts o un servizio simile può essere un ottimo modo per verificare il lavoro degli studenti “faccia a faccia”. 

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