4 Ottobre Ott 2013 0703 04 ottobre 2013

Dati in salvo, i sistemi anti-spionaggio fatti in casa

Datagate e privacy

John Mcafee 5

L'imprenditore più discusso dell'ultimo quinquennio vorrebbe inventare lo strumento più discutibile del prossimo.

John McAfee, genio e sregolatezza dal 1945, ne ha tirata fuori un'altra delle sue. Presente ad una grande convention di tecnologia a San Jose, il creatore del software antivirus più famoso nel mondo ha presentato la sua ultima idea: un gadget che, se installato sullo smartphone, sul computer e su altri device, potrebbe impedire alle sofisticate strumentazioni della National Security Agency statunitense di accedere ai dati personali e privati dei cittadini.

McAfee, scrive The Verge, avrebbe già individuato un prezzo per la sua invenzione,attorno ai 100 dollari, e un nome, “D-Central”. «Una volta attivato, la NSA non avrà modo di capire chi sei o dove ti trovi» ha spiegato il 67enne, indagato in Belize nel 2012 per la morte violenta di un vicino di casa. D-Central sarà rotondo, privo di schermi, e funzionerà creando un piccolo network internet privato inaccessibile dall'esterno. Dovrebbe essere pronto entro sei mesi, ha spiegato McAfee.

Nell'attesa di scoprire se le sue parole si convertiranno in un prodotto concreto (e realmente funzionante), chi vuole proteggere i propri dati sensibili dall'accesso delle organizzazioni governative ha già a disposizione diversi strumenti. Eccone alcuni. In primis TOR, un browser che reindirizza il nostro traffico internet attraverso diversi computer proxy selezionati casualmente, permettendoci di navigare in internet senza rivelare il nostro indirizzo IP né altre informazioni rilevanti.

Un altro strumento interessante, stavolta per mascherare il nostro traffico audio - ad esempio, le chiamate effettuate attraverso Skype - è Silent Circle, un'applicazione web in grado di rendere i nostri dati vocali incomprensibili a chiunque tenti di “origliare” dall'esterno. Il servizio fornisce una crittografia end-to-end che rende il contenuto delle nostre telefonate indecifrabile agli stessi provider del servizio di comunicazione.

Qualcosa di simile a quanto offerto da OTR (“Off the record”) per quanto riguarda le chat: se utilizzate spesso i servizi di live messaging come Google, AOL, Microsoft o Yahoo!, e non volete intromissioni da terze parti, potete affidarvi a questa estensione gratuita. Che richiede comunque una certa perizia tecnica; prima di tutto deve essere installata da entrambi i partecipanti alla conversazione; inoltre, deve appoggiarsi ad un software di messaggistica che ne supporti il funzionamento, come Piding (per Windown o Linux) o Adium (per Macintosh).

Negli USA, dunque, l'esplosione dello scandalo Datagate ha portato alla nascita e alla diffusione di alcune contromisure. Citiamo anche Redphone, che maschera le chiamate vocali effettuate attraverso rete cellulare di ultima generazione, ed è stato sviluppato (ironia della sorte) proprio con i soldi dei contribuenti americani tramite l'Open Technology Fund. Anche in Italia, comunque, esistono progetti simili: spicca tra tutti quello portato avanti sin dal 2001 dalla community Autistici/Inventati, che offre servizi di comunicazione orientati ad una completa protezione della privacy personale. 

twitter @valeriobassan

Leggi anche: Epic, il browser che salva la privacy su Internet

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