29 Ottobre Ott 2013 0845 29 ottobre 2013

Come trovare lavoro in Olanda: le occasioni e i siti

Lavorare all’estero

Gohagan Rldutchww 2012 01 Hollandwindmilltulips

Capitale: Amsterdam
Forma di governo: Monarchia parlamentare
ReGuglielmo Alessandro
Primo MinistroMark Rutte
Area: 41.526 km2
Popolazione: 16.634.068 (61°)
Densità della popolazione: 403 ab/km2
LinguaOlandese
Religione: Cattolica (30%), Protestante (20%), Musulmana (5,8%)
Pil (PPP): $695,752 miliardi (2012)
Pil pro capite (PPP): $ 41.527,487 (2012)
Crescita del Pil: -1,2% (2012), 0,9% (2011), 1,5% (2010)
Debito pubblico: 71,1% del Pil (2012)
Tasso di disoccupazione: 5,3% (2012)
Tasso di disoccupazione giovanile: 9,5%
MonetaEuro

PRO: Le Nazioni Unite hanno dichiarato che la salute dei bambini è l’indicatore più importante per capire se la qualità della vita di un luogo sia alta, se una società sia democratica e un paese o una città siano ben governati. Secondo l’Unicef, lo stato europeo in cui i bambini vivono meglio sono proprio i Paesi Bassi; al primo posto per benessere materiale, istruzione e minore diffusione dei comportamenti a rischio. Seguono Finlandia, Islanda, Norvegia e Svezia.

Infatti, i Paesi Bassi sono una terra dove la democrazia è pienamente applicata e i diritti sono ben tutelati. Secondo l’Indice di Sviluppo Umano (HDI), la qualità della vita nel Paese è tra le più alte del mondo. Con un valore di 0,921,si posizionano al quarto posto della classifica mondiale dopo Norvegia, Australia e Stati Uniti. I Paesi Bassi si trovano anche al decimo posto del Democracy Index dell’Economist, un indice che misura il livello di democrazia in un Paese. Secondo l’Ocse, gli olandesi sono «più soddisfatti delle loro vite rispetto alla media dei paesi Ocse». Questo è quello che emerge dal Better Life Initiative dell’Ocse: «i Paesi Bassi ottengono risultati eccezionalmente buoni nelle misurazioni del benessere, come dimostra il fatto che sono tra i migliori Paesi in un grande numero di voci del Better Life Index».

È vero che i soldi non possono comprare la felicità, ma sono comunque un importante mezzo per raggiungere elevati standard di vita. Secondo i dati dell’Ocse, nel 2012 il reddito medio disponibile delle famiglie olandesi ammontava a 25.493 dollari l’anno, ben al di sopra della media degli altri paesi avanzati, 23.047 dollari.

Il mercato del lavoro olandese non gode di ottima salute. Tuttavia, nel 2012 il tasso di disoccupazione olandese, 5,3 per cento, era il più basso dell’Unione Europea dopo quello dell’Austria, al 4,3 per cento, e a pari merito con la Germania. Questo valore era ben al disotto della media europea, 10,6 per cento. Anche per quanto riguarda la disoccupazione giovanile, i Paesi Bassi si comportano meglio degli altri Paesi europei. Il tasso olandese nel 2012 era pari al 10,0 per cento, il terzo più basso dell’Unione europea (la media europea era, infatti, pari al 22,2 per cento). In termini di occupazione, nel 2012 il 75% degli olandesi tra i 15 e 64 anni aveva un lavoro pagato, ben al di sopra della media dei paesi Ocse che ammontava al 66 per cento.

CONTRO: La situazione economica olandese non è delle più rosee. I Paesi Bassi sono in recessione. Il Prodotto interno lordo si è contratto per il sesto trimestre consecutivo; dal maggio 2012 al 2013 è stata registrata una riduzione del 1,8 per cento. Ciò ha provocato un forte deterioramento del mercato del lavoro. Prima della crisi, i Paesi Bassi vantavano il livello di disoccupazione più basso d’Europa (nel 2008 il tasso di disoccupazione olandese era 3,4 per cento). Da allora la situazione è andata sempre più peggiorando, tanto che l’ultimo dato disponibile, di settembre 2013, ci dice che la disoccupazione è salita al 8,6 per cento.

La diffusione di un forte sentimento anti-europeista e di una diffusa avversione verso gli immigrati, in particolare provenienti dall’est Europa, affonda le sue radici proprio nel deterioramento economico del paese. I Paesi Bassi sono da sempre stati al centro del processo di integrazione europea e sono stati tra i promotori del trattato di Schengen, per la creazione di un libero mercato del lavoro europeo. Sin dall’inizio della crisi, gli olandesi erano tra i principali sostenitori delle politiche di austerità. Ma, dopo due anni di tagli e l’arrivo della recessione, le loro convinzioni sono cambiate. Ora, l’80 per cento dell’opinione pubblica ritiene che le politiche anti-austerità arrechino più danni che benefici. Il Partito per la Libertà, guidato da Geert Wilders, che ha fatto dell’antieuropeismo e della lotta all’immigrazione i suoi cavalli di battaglia, sta guadagnando consensi nel Paese (secondo gli ultimi sondaggi il consenso per il partito è salito al 20 per cento, contro il 10,1 per cento dei voti ricevuti nelle elezioni del settembre 2012).

Infine, il costo della vita è molto alto rispetto agli altri Paesi europei. Questo aspetto varia molto dalle città alle campagne; vivere in una grande città olandese, in particolare ad Amsterdam, è molto costoso. Nella terra dei tulipani, un caffè costa in media 2,26 euro, un biglietto del cinema 12,50 euro e una corsa di tram 2 euro.

QUESTIONE CASA

Trovare un alloggio in Olanda non è facile. La disponibilità di appartamenti ad un prezzo ragionevole è molto limitata, specialmente nel Randstad, l’area che comprende le città di Amsterdam, L’Aia, Rotterdam e Utrecht. Può essere molto difficile trovare alloggi a prezzi contenuti (sia da affittare che da comprare) anche nelle città universitarie, come Leiden e Groningen.

La maggior parte degli stranieri che decidono di trasferirsi in Olanda opta per una casa in affitto. Esistono due mercati per le case in affitto nei Paesi Bassi: quello delle case popolari (sociale huurwoningen) e quello delle case private. In entrambi i settori si applica il “Sistema di valutazione per punti” (woningwaarderingsstelsel), che assegna alla casa un punteggio sulla base delle sue caratteristiche (il punteggio massimo è 142). Questo sistema permette di capire se l’affitto richiesto dal proprietario è equo, data la qualità dell’alloggio (è possibile calcolare il punteggio della casa sul sito www.huurcommissie.nl, che è però disponibile solo in olandese). Nel mercato privato, per affittare una casa con punteggio pieno, 142 punti, è necessario ottenere un permesso di alloggio (woonvergunning). Nessun permesso è invece richiesto nel mercato delle case popolari.

Chi decide di stabilirsi in Olanda per un lungo periodo, e dispone delle risorse finanziarie necessarie, può optare per l’acquisto di un immobile. Il sistema olandese concede ampi benefici monetari per chi compra la prima casa. Gli interessi sull’ipoteca sono deducibili dalle tasse, così come i costi notarili. Nel 2011, il prezzo medio per acquistare una casa era di 250.000 euro (dai 180.000 euro di Groningen ai 330.000 di Utrecht). È stato registrato un aumento dei prezzi degli appartamenti, il cui costo medio è salito a 191.000 euro. Nel 2012 e nel 2013 il costo degli immobili è continuato a diminuire e si prevede che questa diminuzione continuerà fino al 2015, per una riduzione complessiva del 7 per cento.

A causa della complessità dei mercati immobiliari locali olandesi (in termini di leggi e regolamenti attuativi), agli stranieri è spesso consigliato di rivolgersi a un’agenzia immobiliare (makelaar). Questo consiglio è valido sia per chi decida di acquistare un immobile o un appartamento sia per chi voglia trovare un alloggio da affittare. Il miglior punto di partenza è contattare l’associazione olandese degli agenti immobiliari, Nederlandse Vereniging van Makelaars (www.nvm.nl). In alternativa, su Internet si possono trovare molti siti che pubblicano annunci di appartamenti e case in affitto, anche in lingua inglese, quali Huurda.com o Pararius.com.

MERCATO DEL LAVORO

L’economia olandese è in recessione. Nel quarto trimestre del 2012 si è contratta per la seconda volta consecutiva; dello 0,2 per cento rispetto al terzo trimestre e dello 0,9 rispetto al quarto trimestre del 2011.

Nel quarto trimestre del 2012, il numero totale di posti di lavori era di 7,81 milioni, 50.000 in meno rispetto al terzo trimestre 2012 e 93.000 in meno rispetto all’anno precedente. Questa riduzione ha riguardato tutti i settori dell’economia olandese. Solo nei settori dell’agricoltura, dell’informazione e delle comunicazioni, della sanità e del welfare il numero di posti di lavoro è rimasto invariato rispetto all’anno precedente. In termini assoluti, il numero di posti di lavoro si è ridotto maggiormente nei settori dei servizi (-21.000) e delle costruzioni (-19.000).

Alla fine di dicembre 2012, c’erano 33.500 posti di lavori vacanti ma allo stesso tempo c’erano 568.700 persone inoccupate alla ricerca di un lavoro. Di queste, 238.500 sono state inoccupate per meno di sei mesi. In media, per ogni persona in cerca di lavoro ci sono 0,14 posizioni vacanti. Questo indice è molto diminuito rispetto a sei mesi fa, quando il suo valore era intorno allo 0,38.

La figura professionale più ricercata è quella del venditore commerciale e tecnico, con 1.600 posizioni aperte. Al secondo posto, c’è quella del commesso con 1.300 posti di lavoro disponibili. Seguono nella classifica dei lavoratori più ricercati i militari, gli elettricisti e i tecnici specializzati in macchinari agricoli e industriali.

LEGISLAZIONE DI RIFERIMENTO

Nei Paesi Bassi, in quanto membro dell’Unione europea, si applica il principio fondamentale di libera circolazione dei lavoratori sancito nell’articolo 45 del trattato sul funzionamento dell’Ue e ulteriormente precisato dal diritto derivato e dalla giurisprudenza della Corte di giustizia europea. I cittadini dei Paesi membri dell’Ue godono del diritto di cercare lavoro in un altro Paese dell’Ue, di lavorarvici senza bisogno di un permesso di lavoro, viverci, godere della parità di trattamento rispetto ai cittadini nazionali per quanto riguarda l’accesso al lavoro, le condizioni di lavoro, nonché qualsiasi altro beneficio sociale e fiscale.

I cittadini di Paesi membri dell’Uepossono anche chiedere il trasferimento di alcuni tipi di copertura sanitaria e previdenzialeverso il Paese in cui si trasferiscono.

LINK UTILI

1. EURES – Il portale europeo della mobilità professionale

Tutte le informazioni e i dati ufficiali su mercato del lavoro, condizioni di vita e di lavoro e legislazione europea sulla mobilità europea.

2. UWV – Public Employment Service

È il principale portale erogatore di servizi legati al mercato del lavoro olandese. UVW offre consigli, informazioni e assistenza finanziaria a lavoratori e a datori di lavoro.

3. ACCESS

Access è un’organizzazione non governativa che sostiene la comunità internazionale che vive in Olanda. Il sito offre tutte le informazioni utili su come cercare lavoro e come vivere nei Paesi Bassi.

4. EXPATICA

Stai pensando di trasferirti in Olanda e sei alla ricerca di un lavoro? Questo sito può aiutarti offrendoti una ricca selezione di offerte di lavori in lingua inglese nei Paesi Bassi.

5. I amSTERDAM

Sogni di trasferirti e lavorare ad Amsterdam? Questo sito ti suggerisce i principali canali attraverso cui è possibile trovare un lavoro nella capitale olandese.

6. GOVERNMENT.NL

Sul sito del Governo dei Paesi Bassi potrai trovare informazioni complete e aggiornate sul mercato del lavoro austriaco.

ALTRI LINK UTILI PER VIVERE NEI PAESI BASSI

Informazioni pratiche di viaggio nei Paesi Bassi
Acqua potabile, carte di credito, norme sanitarie, festività, orari di apertura, tutto ma proprio tutto per un soggiorno sereno nei Paesi Bassi.
www.holland.com

Meteo
Previsioni del tempo dettagliate per tutto il territorio olandese.
www.knmi.nl

Passaporti e visti
Informazioni su passaporti e visti a cura del Ministero degli Affari Esteri dei Paesi Bassi.
www.government.nl

Norme doganali
Informazioni sulle norme doganali olandesi.
europa.eu

Viaggiare in aereo
Per pianificare il vostro viaggio, consultate gli orari di arrivo e di partenza sul sito dell’operatore nazionale più grande presente nei principali aeroporti olandesi.
www.klm.com

Biglietti e orari dei treni
Viaggiate comodamente in treno per tutti i Paesi Bassi.
www.ns.nl

La rete olandese degli autobus
Collegamenti capillari anche con i più piccoli paesi della nazione.
www.9292.nl

Che fare in caso di emergenza?
Il numero di emergenza da contattare in qualunque Paese Ue è il 112: è gratuito e può essere chiamato sia da telefono fisso che da cellulare.

Twitter: @SaraBanfi88

LEGGI ANCHE:

Potrebbe interessarti anche
 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook