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20 Dicembre Dic 2013 1100 20 dicembre 2013

Il mondo in un libro

Per saperne di più

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Damiano Beltrami

Vive a: New York
Scrive di: Usa
Libro consigliatoPhotojournalists at War: The Untold stories from Iraq di Michael Kamber. Il fotogiornalista del New York Times Michael Kamber ha intervistato colleghi della Associated Press, della Reuters, di Magnum, del Guardian e di molte altre testate internazionali per assemblare una straordinaria storia visiva di quello che sono davvero stati i nove anni di guerra americana in Iraq. Lo ha fatto con una serie di fotografie inedite, considerate dalle rispettive testate troppo forti per essere pubblicate. E lo ha fatto raccogliendo le testimonianze di decine di testimoni oculari dei momenti topici del conflitto. L’introduzione e’ di Dexter Filkins, giornalista oggi al New Yorker noto per aver coperto la guerra irachena e quella afgana per il New York Times.

Stefano Grazioli

Vive tra: la Valtellina, Mosca, Bonn e Kiev
Scrive di: Ucraina, Russia
Libro consigliato: Julija Timosenko, la conquista dell’Ucraina. Appunti sul carcere di Ulderico Rinaldini e Alessandro Politi. 
Di libri sulla storia dell’Ucraina in italiano non ce ne sono in giro tanti. Saggi politici ancor meno. Questo è l’ultimo uscito in ordine cronologico ed è forse il più interessante perchè ha un approccio poco mainstream e sfata molti dei miti che l’opinione pubblica occidentale ha costruito intorno alla figura di Yulia Tymoshenko. Uno strumento utile per guardare l’altra faccia, quella più oscura, dell’ex primo ministro che ha polarizzato la scena politica dell’ex repubblica sovietica negli ultimi quindici anni.

Dario Mazzocchi

Vive traLodi, Crema e Londra 
Scrive di: Gran Bretagna
Libro consigliatoTutti mi danno del bastardo di Nick Hornby (pubblicato in Italia da Guanda)
«Sessantacinque pagine per avere conferma che è meglio evitare le giornaliste, specialmente quelle contagiate dal virus di Carrie Bradshaw.
(Ok, ne consiglio anche uno più serio: Exodus di Paul Collier (pubblicato da Allen Lane, 20 sterline): un’analisi dei costi e dei benefici dell’immigrazione firmata dal professore di Oxford Paul Collier, che si occupa di economia con un occhio di riguardo vero i paesi del Terzo mondo. Un libro che ha creato molti mal di pancia negli ambienti progressisti, e nel quale Collier afferma che l’esodo dall’Africa ha finito per peggiorare le condizioni delle nazioni più povere privandole delle loro menti più brillanti). 

Luigi Pandolfi

Vive aSaracena (Cosenza)
Scrive di: Unione europea
Libro consigliatoDa Pericle a Papadimos. La rabbia e l’orgoglio di una terra con il futuro già scritto di Enzo Terzi. Parliamo di Grecia e della sua crisi.

Valentina Saini

Vive aTrento (ma ha un pezzo di cuore lasciato a Il Cairo e Meknès)
Scrive di: Egitto e Medio oriente
Libro consigliatoStartup Rising: The Entrepreneurial Revolution Remaking the Middle East di Christopher M. Schroeder pubblicato da Palgrave Macmillan (2013)
«Il Medio Oriente non è solo petrolio, guerre e rivoluzioni contro dittatori brutali. Christopher Schroeder, imprenditore ed esperto di startup, lo spiega bene in questo libro. Il Medio Oriente è anche una regione dall’enorme potenziale, ricca di giovani talenti che cercano di costruirsi un futuro migliore. Dal Libano all’Algeria, dall’Egitto agli Emirati Arabi, è in corso una rivoluzione imprenditoriale e tecnologica: una startup revolution, appunto, in grado di cambiare per sempre il volto di questa regione». 

Gabriele Catania

Vive a: Piacenza
Scrive diScandinavia e l’Europa centrale, l’Africa australe, la Cina, l’Iran
Libro consigliatoL’anno del coniglio, di Tuomas Kyrö, pubblicato da Iperborea. È la storia picaresca e spassosa di un immigrato rumeno in una Finlandia tanto opulenta quanto aspra.
 

Roberto Pellegrino

Vive aMadrid
Scrive di: Spagna
Libro consigliatoLa Gomorra di Barcellona di Joan Queralt.
«È stato pubblicato lo scorso ottobre da Editori Riuniti, scritto dal giornalista e scrittore Joan Queralt, racconta in modo dettagliato come la Camorra, prima della ’Ndrangheta, sia riuscita a introdursi non solo nella ricca regione della Catalogna, ma in altre parti della Spagna esportando e ampliando il suo business di interessi. Joan Queralt è il massimo esperto di mafie italiane sul suolo spagnolo: attualmente sta scrivendo un libro su Leonardo Sciascia che pubblicherà in Spagna alla fine del 2014». 

Stefano Casertano

Vive aBerlino
Scrive di: Germania, Medio oriente, energia e ambiente
Libro consigliatoHow to Understand Israel in 60 Days or less di Sarah Glidden, un libro a fumetti. Se potessi consigliarne uno uscito nel 2012 direi The unmaking of Israel di Gershom Gorenberg, un libro pazzesco.

Giuseppe Acconcia
 

Vive traMilano, Roma e Il Cairo

Scrive di: Egitto e Medio oriente

Libro consigliato: Il Cairo. La mia città la nostra rivoluzione è l’originale racconto delle rivolte egiziane della scrittrice e giornalista Ahdaf Soueif (Donzelli, 2013 pp. 236, 18 euro). Ogni luogo dei movimenti, scoppiati il 25 gennaio del 2011, acquista per l’editorialista del Guardian un significato personale e familiare. 

Rodolfo Toè
 

Vive a: Sarajevo

Scrive di: Balcani

Libro consigliatoSarajevo la cosmopolita: musulmani, ebrei e cristiani nell'Europa di Hitler, di Emily Greble (ed. Feltrinelli). Greble tratta con competenza e ricchezza di dettagli uno dei periodi meno noti della storia dell'attuale capitale di Bosnia ed Erzegovina (la Seconda guerra mondiale), cercando di dare nuova dimensione al “carattere multiculturale” della città e sfatando molti miti (tra cui, soprattutto, quello della Sarajevo città “rossa” e “partigiana” che insorge con un’anima sola contro gli invasori). Nel saggio si spiegano in modo eccellente gli sforzi con cui i notabili di Sarajevo, in quei giorni, cercarono di giostrarsi tra partigiani, ustascia e nazisti, a protezione di una città che ha sempre voluto, prima di tutto, salvare se stessa.

Davide Vannucci
 

Vive a: Roma

Scrive di: Esteri

Libro consigliatoL’aquila e la farfalla di Maurizio Molinari. Un saggio in cui si ribaltano le tesi decliniste sugli Stati Uniti e si spiega, attraverso dieci percorsi narrativi, perché il secolo che stiamo vivendo è e continuerà ad essere “americano”. Se posso invece consigliarne uno in lingua inglese, scelgo A dispensable nation di Vali Nasr in cui viceversa, analizzando le politiche di Obama nel Grande Medio Oriente, e i loro limiti, si paventa il rischio che gli Usa si percepiscano come “dispensabili” - o meglio, “non indispensabili” - per l’ordine politico mondiale.

Tomaso Clavarino
 

Vive a: Torino

Scrive di: Conflitti, Africa, Usa

Libro ConsigliatoStringer: A reporter's journey in the Congo di Anjan Sundaram (Penguin Books India). Non è solo un libro sui conflitti e le tensioni che attraversano, da anni, questo paese africano. E', in primis, un viaggio dell'autore, un giovane giornalista, collaboratore del New York Times e dell' Associated Press, alla riscoperta di se stesso. Un viaggio lungo un anno e mezzo in un paese lacerato dalla violenza, raccontato con sensibilità da uno scrittore in grado di fondere con maestria reportage e romanzo autobiografico

Marco Cesario

Vive a: Parigi

Scrive di: Francia, Turchia, Medio Oriente

Libro consigliatoUrban Cairo di Elisa Pierandrei. Un reportage narrativo in prima persona sulla rivoluzione egiziana. Il racconto di una cronista sulle drammatiche vicende passate alla storia come "Primavera Araba". Tre momenti, dal gennaio 2011 al giugno 2012, vissuti al Cairo, in Piazza Tahrir, microcosmo delle proteste e delle mobilitazioni. Urban Cairo restituisce attimi del vissuto di tutti i giorni: la violenza, le nuove elezioni, la speranza e la crescita di forme espressive di dissenso private dal regime. Non solo Facebook e Twitter, strumenti di fondamentale efficacia nonché simbolo delle lapidarie battute sul regime, ma anche le voci di quei writer, designer, pubblicitari e artisti di strada, che con le loro opere sono stati i veri protagonisti della comunicazione della necessità del cambiamento politico.

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