18 Aprile Apr 2014 0945 18 aprile 2014

Bonus di 80 euro, ma non per i più poveri

Bonus di 80 euro, ma non per i più poveri

Renzi Cdm

Tutte le misure adottate dal governo nel Consiglio dei ministri di venerdì 18 aprile

La tabella con le coperture finanziarie

La nostra cronaca twitter

18.36 Abolito l'obbligo di pubblicare annunci di gare e bandi sui quotidiani, si farà tutto online: sono circa 100 milioni

18.31 Tutti i tweet di palazzo Chigi


Tweet di palazzo Chigi

18.27 Renzi annuncia la revisione di spesa anche sugli F35 per 150 milioni


Tagli agli F35

18.25 80 euro al mese per 10 mln di persone

18.22 Renzi: «Tetto di 240 mila euro per stipendi megadirigenti della Pubblica amministrazione: è la norma Adriano Olivetti»

18.12 Renzi: ««Dieci tweet per darvi l'idea di cosa stiamo presentandovi»

18.10 Renzi: «Ci vuole coraggio per avere un'Italia più semplice»

18.09 Renzi: «Sono quattro giorni che non esco da palazzo Chigi, è un veramente un momento molto bello»

17.56 È terminato il consiglio dei ministri, tra poco Matteo Renzi arriverà in sala stampa

17.10 Intanto il ministro Lorenzin assicura su twitter: «Niente tagli alla Sanità»


Renzi a palazzo Chigi

16.44 Ritardo nel consiglio dei ministri, slitta l'#oraics di Matteo Renzi

Così i giornali oggi avevano anticipato i provvedimenti al vaglio del Cdm.

Bonus Irpef e tagli alla spesa pubblica: il Cdm di oggi, fissato per le 15.30, servirà a fare chiarezza sulle cifre relative alle misure anticipate dal governo nelle scorse settimane. Dopo il lavoro notturno al ministero dell’Economia, sono uscite delle anticipazioni sul contenuto del provvedimento. 

BONUS IRPEF

I tagli fiscali sono certi per il 2014 (articolo 1, comma 2 della bozza del decreto), mentre per il 2015 potrebbero esserci degli ostacoli provenienti dall’Unione europa. Finché l’Europa non avrà certezza di tagli strutturali, come riportato da indiscrezioni di stampa, il bonus si prefigura come una una tantum.  

Beneficiari: lo sconto in busta paga sarà riconosciuto ai dipendenti e ai collaboratori. Tra i beneficiari dovrebbero quindi rientrare i cocopro e gli altri lavoratori parasubordinati. Sono compresi anche gli incapienti, ossia che guadagna fino a 8.000 euro lordi all’anno.

Modalità di erogazione: il datore di lavoro preleverà l’importo per il lavoratore dalle trattenute che deve versare.

Percentuale ed entità dello sconto: 

Per gli incapienti il bonus sarà pari al 3,5% del reddito. Potrà arrivare al massimo di 35 euro mensili da maggio a dicembre, per un totale quindi 280 euro al massimo. 

L’aliquota del 3,5% del reddito vale fino a 17.714 euro. Scende per i redditi superiori, fino ad azzerarsi a 28mila euro di reddito. 

Questi sarebbero quindi i benefici attesi, per i diversi scaglioni di reddito:

Ipotesi Bonus Irpef
Reddito Maggior beneficio 2014 Al mese 2014 Maggior beneficio 2015 Al mese 2015
6.000 210 26,30 300 25,00
8.000 280 35,00 400 33,30
10.000 350 43,80 500 41,70
12.000 420 52,50 600 50,00
14.000 490 61,30 700 58,20
16.000 560 70,00 800 66,70
18.000 620 77,50 900 75,00
20.000 620 77,50 950 79,20
22.000 620 77,50 950 79,20
24.000 620 77,50 950 79,20
26.000 354 44,30 543 45,20
28.000 0 0,00 0 0,00

Fonte: Corriere della Sera

IRAP

L’aliquota dell’Irap scenderà quest’anno dal 3,9% al 3,75% di quest’anno, per arrivare a regime, nel 2015, al 3,5 per cento. 

Per le assicurazioni scenderà dal 5,90% al 5,30%, mentre per le banche dal 4,65% al 4,20 per cento.

I TAGLI E LE NUOVE TASSE

Rendite finanziarie

L’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie al 26% sembra confermato.

Rivalutazione quote Banca d’Italia

Il prelievo sulle banche relativamente alla tassazione sulla rivalutazione delle quote della Banca d’Italia non sarà aumentato dal 12 al 26 per cento, a causa dei dubbi pendenti sulla costituzionalità della norma. Gli introiti previsti verranno dal pagamento del tributo in una sola rata e non nelle tre inizialmente ipotizzate. 

Pubblica amministrazione

Un miliardo è atteso dalla riduzione del 5% dei contratti in essere per gli acquisti della Pa (sanità esclusa) e dalla riorganizzazione dei centri di spesa per aggregatori.

Sanità

Tagli di 200 milioni nel 2014 e di 500 milioni nel 2015, aggiuntivi rispetto a quelli già programmati, per gli esborsi sanitari. 

Il Fondo della Sanità si riduce di 868 milioni nel 2014 e di 1.508 milioni nel 2015. Non sono stimati i risparmi che verrebbero dai nuovi tetti alla spesa farmaceutica. 

Difesa

Previsti tagli per 200 milioni nel 2014 (di cui 150 milioni relativi agli F35) e di 900 milioni nel 2015.

Stipendi dei manager pubblici

I dirigenti apicali della Pa avranno un tetto agli stipendi di 239mila euro lordi all’anno. Questi gli altri tetti: capidipartimento 185.640 euro, prime fasce 109.480 euro, seconde fasce 95.200. Il taglio riguarda enti pubblici e società partecipate, ma non quelle quotate né quelle emittenti strumenti finanziari (Poste e Fs). Nuovi limiti per le nuove assunzioni; è prevista la revisione dei contratti di affitto degli stabili della Pa e la ricerca prioritaria di nuovi immobili tra quelli pubblici. I Comuni dovranno dismettere le partecipate in rosso da due anni. Circa 100 milioni di risparmi arriveranno nel 2015 dalla minore illuminazione pubblica. 

Palazzo

La presidenza del Consiglio taglierà 20 milioni nel 2014 e 24 nel 2015. A Presidenza della Repubblica, Senato, Camera e Corte Costituzionale sono chiesti tagli di spesa di 51,3 milioni di euro nel 2014 e di 135,2 nel 2015. 

Cnel e Csm

Previsti tagli per 15,6 milioni nel 2014 e di 39,7 nel 2015. 

Enti locali

A Regioni ed enti locali viene solo suggerito di ridurre indennità, gettoni di presenza e rimborsi spese. Chi non ottempererà sarà penalizzato con taglio dei trasferimenti. 

Imprese a controllo pubblico

Previsto un taglio lineare del 2,5% quest’anno e del 4% nel 2015.

Imprese

I trasferimenti alle imprese saranno tagliati di circa un miliardo di euro. Sono comprese le ferrovie. 

Rai

Il 10% del canone Rai sarà versato allo Stato.  

Caf e patronati

Trasferimenti ridotti per 67 milioni nel 2014 e di 100 milioni nel 2015.

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