2 Maggio Mag 2014 2000 02 maggio 2014

Disoccupati e sindacati nel “pontone” del primo maggio

Disoccupati e sindacati nel “pontone” del primo maggio

Primo Maggio

Quattro giorni di vacanza. Dopo il ponte del 25 aprile, c’è chi ha raddoppiato la vacanza anche per il “pontone” del primo maggio. Nella settimana della festa dei lavoratori, però, chi è rimasto a casa ha pensato soprattutto al lavoro che c’è ma non è un granché e soprattutto al lavoro che non c’è. Ecco le storie dalle pagine dei giornali locali e non.

In Puglia, c’è un disoccupato che per trovare lavoro ha scritto una lettera addirittura all’ambasciatore cinese. Da Il Quotidiano di Puglia:

Senza lavoro da sei anni, un disoccupato salentino, fiducioso nella operosità e nell’attivismo degli imprenditori cinesi che operano nel nostro Paese, ha scritto all'ambasciatore cinese in Italia chiedendogli di aiutarlo a trovare un posto. L'idea è venuta a Giuseppe Del Carro, 47 anni di Campi Salentina, che dopo 15 anni da precario in una azienda di trasporti urbani di Lecce, è stato mandato via e da allora si arrangia con lavoretti saltuari. CONTINUA A LEGGERE

La Stampa, poi, mette il dito nella piaga ricordandoci tutte le vertenze in corso aperte al ministero dello Sviluppo economico

Per i dipendenti della Roland, la multinazionale delle fisarmoniche elettriche e delle tastiere che ha chiuso la sede nelle Marche, c’è un barlume di speranza: un nuovo investitore potrebbe salvare i 150 posti di lavoro. Alla Mon­te­fi­bre di Acerra, invece, è iniziato il più difficile tra i conti alla rovescia: entro la fine dell’anno gli ammortizzatori sociali saranno finiti, e per gli operai il futuro è sempre in bilico.  

Due scatti, due tra gli ultimi casi che vanno ad ingrossare il numero dei tavoli aperti al ministero dello Sviluppo: in questo momento sono 155.  CONTINUA A LEGGERE

Ma c’è anche chi cerca una soluzione per i disoccupati, che sono oltre 3 milioni secondo i dati Istat. I sindaci della provincia di Bari, per il ruolo da scrutatore in occasione delle prossime elezioni europee e amministrative, hanno deciso di dare la precedenza a chi ha perso il lavoro. Per 100 euro in due giorni di lavoro si sono presentati in migliaia. Da La Repubblica di Bari:

Precedenza a disoccupati e studenti. A presidiare seggi e scrutinare schede elettorali il prossimo 25 maggio sarà chi è senza reddito. In più di una decina di comuni del barese saranno elezioni anticrisi. Le amministrazioni comunali hanno infatti riservato il posto di scrutatori a disoccupati iscritti ai centri per l’impiego e a studenti non lavoratori che potranno così in una giornata e mezzo di lavoro guadagnare poco più di cento euro. CONTINUA A LEGGERE

Non solo, davanti a tanta desolazione c’è chi fa ben sperare e offre nuovi posti di lavoro. Per i prossimi tre anni Amazon ha previsto fino a mille posti di lavoro. Da Il Piacenza:

Amazon Italia Logistica Srl inaugura ufficialmente oggi il nuovo Centro di Distribuzione di Castel San Giovanni. Annunciato a gennaio 2013 e ultimato 9 mesi dopo, il nuovo Centro di Distribuzione giunge ora alla sua piena operatività, dopo un periodo di attività in parallelo con il precedente magazzino, avviato nel settembre 2011 e sempre situato a Castel San Giovanni. All’inaugurazione erano presenti il sindaco della città, Carlo Giovanni Capelli e Stefano Perego, Regional Director SEU (Sud Europa) Operations Amazon EU Sarl. La nuova struttura ha più che raddoppiato la propria dimensione rispetto al precedente centro di distribuzione, occupando una superficie di oltre 70.000 metri quadrati, equivalente a oltre 9 campi da calcio. Il raddoppio della superficie della struttura costituisce un investimento concreto anche in termini occupazionali: dal 2011 sono stati creati oltre 420 posti di lavoro a tempo indeterminato e Amazon ha intenzione di raggiungere circa 1000 posizioni, a tempo indeterminato o determinato, nei prossimi 3 anni. CONTINUA A LEGGERE

E poi ci sono le gaffe dei sindacati, che quest’anno per il primo maggio hanno sfilato a Pordenone, nella terra della Electrolux. Le tre sigle, Cgil, Cisl e Uil, sono anche organizzatrici del concertone del primo maggio di Roma. Forse per questo la Cisl non deve aver preso proprio bene il successo della seconda edizione del concerto di Taranto, tanto da paragonarlo in un tweet a una “saga di paese” (con tanto di refuso). Da La Gazzetta del Mezzogiorno

Un tweet attribuito alla Cisl nazionale sta scatenando polemiche e reazioni sdegnate sui social network in relazione a un commento sui due concerti del primo maggio che si sono svolti ieri a Roma e Taranto. Questo il tweet della Cisl contestato: “#Primomaggio. Folla immensa di giovani a #ConcertoneSanGiovanni. Con tutto il rispetto, il concerto di Taranto appare come una saga paesana". E proprio la definizione “saga paesana”, e non sagra che sarebbe stato ugualmente offensivo, ha scatenato le reazioni del popolo della Rete.

«È triste e patetico – ha scritto su Facebook Roy Paci, che ha curato la direzione artistica del concerto di Taranto insieme a Michele Riondino – leggere il malcelato disprezzo nei confronti del nostro 1 Maggio tarantino da parte di un sindacato nazionale. Lo stesso sindacato che in tutti questi anni, oltre che reggere e prosperare sui soldi dei poveri lavoratori è stato assente proprio in quella città dove si compivano i peggior ricatti e misfatti ai danni dei cittadini». CONTINUA A LEGGERE

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