21 Maggio Mag 2014 1645 21 maggio 2014

Ucraina, cronaca live

Ucraina, cronaca live

Russia Cina Agreement

SPECIALE UCRAINA - Clicca qui per leggere le analisi, le interviste, i reportage de Linkiesta sulla crisi ucraina

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La cronaca del 21 maggio
 

AUSTRALIA INTRODUCE NUOVE SANZIONI CONTRO ALLEATI RUSSI DI PUTIN

L’Australia ha annunciato nuove sanzioni contro alleati del presidente russo Vladimir Putin per riaffermato il suo «supporto inequivocabile  all’integrità territoriale ucraina». Le sanzioni finanziarie e i bandi sui visti sono stati espansi a ulteriori 38 russi e ucraini, e a 11 enti. Sono quindi colpite dalle sanzioni australiane un totale di 50 persone. 

FIRMATO ACCORDO TRENTENNALE CINA-RUSSIA SUL GAS PER 456 MILIARDI

13.00 Il colosso russo del gas Gazprom e la compagnia petrolifera pubblica cinese Cnpc hanno firmato a Shanghai un accordo trentennale per la fornitura di gas russo alla Cina. Il contratto, sottoscritto dopo due giorni di incontri ad alto livello a Shanghai cui hanno partecipato in persona il presidente russo Valdimir Putin e il presidente cinese Xi Jinping, prevede la fornitura trentennale di metano (38 miliardi di metri cubi all’anno, la metà dei consumi italiani) attraverso un gasdotto di 2.200 chilometri dalla Siberia alla Cina orientale. Il gasdotto è ancora da costruire. 

Gli esperti stimano il valore trentennale dell’accordo attorno a 456 milioni di dollari

Per capire gli impatti dell’accordo su Ue e crisi ucraina, l’analisi de Linkiesta:

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La cronaca del 20 maggio

APPELLO DELL’OLIGARCA AKHMETOV AI 300.000 DIPENDENTI: SCIOPERO TUTTI I GIORNI PER LA PACE

«Faccio appello a tutti i dipendenti del Donbass di partecipare a proteste pacifiche nelle aziende per cui lavorano. Le manifestazioni inizieranno domani a mezzogiorno, quando una sirena suonerà in tutte le indistrie del Donbass a favore della pace e contro lo spargimento di sangue. E quella campana suonerà ogni giorno a mezzogiorno in tutto il Donbass finché la pace non sarà riaffermata. Mi rivolgo anche a tutti i possessori di auto e a tutti i patrioti della regione, affinché si uniscano alla manifestazione». Così Rinat Akhmetov, l’uomo più ricco d'Ucraina e proprietario di aziende che impiegano circa 300.000 lavoratori nella regione del Donbass, quella interessata dagli scontri tra separatisti e forze lealiste di Kiev.

Giovedì 15 maggio una squadra di metalmeccanici delle aziende di Akhmetov è riuscita a liberare la città di Mariupol dai separatisti rimasti nelle strade attorno al municipio. 

Per approfondire: 

BILATERALE PUTIN-XI JINPING SUL GAS A SHANGHAI

Secondo quanto riferisce Afp, il presidente russo Vladimir Putin ha incontrato il presidente cinese Xi Jinping e la sua delegazione nella cerimonia di benvenuto presso la quarta Conference on interaction and confidence building measures in Asia (Cica) che si tiene oggi a Shanghai. Al centro dell’incontro bilaterale tra i due ci sarà la questione ucraina e i negoziati sul gas. 

Per approfondire: 

La cronaca del 19 maggio

PUTIN ORDINA RITIRO TRUPPE DAL CONFINE UCRAINO. NATO: “NESSUN SEGNALE DI SPOSTAMENTO”

11.00 Il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato alle truppe spiegate lungo il confine ucraino di fare ritorno nelle prorpie basi. Lo afferma oggi il Cremlino. La mossa sembra mostrare l’intenzione del Presidente russo di ridurre la tensione nella crisi ucraina. 

12.00 La Nato, tuttavia, fa sapere di non vedere nessuno spostamento di truppe dal confine ucraino. 

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La cronaca del 17 maggio

REUTERS: LEADER DEI SEPARTISTI FILORUSSI LIBERATO DA UN BLITZ ARMATO 

Il leader dei separatisti Valery Bolotov è stato liberato da un blitz di un gruppo armato composto da circa 200 uomini, era detenuto sul confine dalla polizia ucraina. Lo scontro a fuoco è accaduto proprio poche ore prima dell'inizio dei colloqui di pace di Kharkiv, promossi dalle autorità ucraine per risolvere le tensioni nell'est del paese.

La cronaca del 16 maggio

NAZIONI UNITE: 127 VITTIME NELLE OPERAZIONI MILITARI UCRAINE NEL SUD-EST

15.20 Gli scontri e le operazioni militari nel Sud-Est Ucraina hanno fatto finora 127 vittime. Lo riferisce Ivan Simonovic, vice Segretario generale dell’Onu per i diritti umani citando informazioni ricevute da autorità ucraine e attivisti. Navi Pillay, Alto commissario Onu per i diritti umani, ha affermato che il nuovo report prodotto dal team delle Nazioni unite mostra un «allarmante deterioramento nella situazione dei diritti umani nell’Est del Paese, e seri problemi emergenti dalla Crimea, in particolare in relazione ai Tatari di Crimea».

Si tratta del secondo report delle Nazioni Unite in Ucraina, basato sul monitoraggio in cinque città e relativo al periodo 2 aprile-6 maggio. 

Nel report di riportano numerosi casi di omicidi mirati, torture, pestaggi, sequestri di persona, intimidazioni e alcuni casi di molestie sessuali, per lo più fatte da gruppi anti-governativi ben armati e ben organizzati. Si sottolinea anche l’alto numero di persone scomparse. Per saperne di più

CRIMEA, NIENTE MANIFESTAZIONI PER ANNIVERSARIO DEPORTAZIONE TATARI DI CRIMEA

15.00 La decisione è stata presa dalle autorità locali che hanno citato come motivazione le tensioni nell'est e nel sud dell'Ucraina: sono state bandite in Crimea manifestazioni pubbliche fino al sei giugno prossimo. L’annuncio del provvedimento arriva a soli due giorni dal 70esimo anniversario dell'inizio dell'esecuzione del decreto di Stalin, e quindi dell'ordine di Beria, per la deportazione dei tatari di Crimea. Anniversario che si teme possa essere occasione di proteste da parte dei tatari o comunque contro l'annessione della regione alla Russia.

KIEV RIPRENDE CONTROLLO DEI CHECKPOINTS DI MYKOLAIV

MARIUPOL, RESIDENTI PRO-KIEV COSTRINGONO SEPARATISTI A LASCIARE EDIFICI OCCUPATI

Secondo quanto riferisce il New York Times, un gruppo di residenti di Mariupol, la seconda città ucraina dopo Kiev, ha costretto i separatisti a lasciare il palazzo governativo che avevano occupato. Sarebbero tutti lavoratori del settore metalmeccanico.

MERKEL: “OSCE, GRAVI ABUSI DI DIRITTI UMANI IN CRIMEA E EST UCRAINA”

13.00 Il portavoce della cancelliera tedesca Angela Merkel Steffen Seibert ha affermato che la cancelliera vede con favore la continuazione delle tavole rotonde durante il prossimo week-end a Kharkiv, nell’Est. Ma si è detta molto preoccupata del rapporto Osce sulla condizione dei diritti umani nel Paese. «Ci sono casi di intimidazione e, cosa peggiore, di abusi, torture, scomparse e omicidi, soprattutto nell’Est e Sud dell’Ucraina. Il report dell’Osce non conferma invece le accuse fatte da Mosca di violazione dei diritti della minoranza russa nel Paese.

PUTIN: “MOSCA COSTRETTA A MINACCIARE TAGLIO DELLE FORNITURE A KIEV E UE” 

12.30 Nella lettera inviata ieri da Vladimir Putin ai leader Ue (quella con cui minaccia di tagliare il gas all’Europa se Kiev non dovesse pagare il suo debito), il presidente russo afferma che la Russia «è ancora pronta» a negoziati sul debito di Kiev nel pagamento del gas. E accusa l’Unione europea di non essere capace di fare proposte specifiche per evitare un taglio delle forniture del gas a partire dal prossimo mese. Putin chiede inoltre a a Bruxelles di «impegnarsi più attivamente» nel trovare strade per stabilizzare l’economia ucraina colpita dalla crisi. «Sfortunatamente, dobbiamo dire che non abbiamo ricevuto proposte specifiche dai nostri partner su ipotesi di soluzione della situazione», ha spiegato Putin nella lettera. 

Secondo il presidente russo, la Russia «è stata obbligata» a minacciare la cessione delle forniture a partire dal 3 giugno perché Kiev ha accumulato un debito sul gas di 3,5 miliardi di dollari. 

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La cronaca del 15 maggio

PUTIN AVVISA KIEV: PAGAMENTO ANTICIPATO GAS DALL’1 MAGGIO

16.40 Il presidente russo Vladimir Putin ha informato alcuni partner esteri che la Russia introdurrà il pagamento anticipato del gas per Kiev a partire dall’1 giugno. Lo riferisce la Reuters.

Secondo il premier slovacco Robert Fico, Putin avrebbe avvisato una serie di stati europei che Mosca sospenderà la fornitura di gas all’Europa nel caso in cui Kiev non pagherà il conto. 

25 MAGGIO, ABITANTI DELL’EST UCRAINO POSSONO VOTARE ALTROVE

15.15 Il capo della Commissione elettorale centrale Mykhailo Okhendovsky ha affermato che i residenti delle regioni di Donetsk e Luhansk potranno partecipare al voto delle Presidenziali del 25 maggio cambiando il proprio comune di voto. 

AZIONE “FINALE” DELL’ESERCITO DI KIEV A STAROVARVARIVKA

14.55 Truppe di Kiev impegnate nella “parte-finale” della missione anti-terrorismo a Starovarvarivka, 30 km da Kramatorsk. Ci sarebbero vittime. Secondo il Kyiv POst, che cita il ministro della Difesa ucraino, nessun soldato governativo né civile è rimasto ferito, mentre sono stati catturati tre separatisti. 

RUSSIA: POSSIBILE SCONTO SUL GAS PER KIEV

14.50 Il ministro dell’Energia russo Oleksandr Novak ha detto ai giornalisti che la Russia può essere pronta a discutere uno sconto sul gas per Kiev una volta che l’Ucraina avrà estinto il debito. Lo riferisce il Kyiv Post. Lo scorso aprile la Russia ha alzato il costo del gas per Kiev da 268,5 dollari per mille metri cubi a 485,5 dollari. Quasi il doppio. 

DONETSK, RAPITO COLONNELLO UCRAINO

13.00 Secondo il Kyiv Post, la Guardia Nazionale ucraina riferisce che il colonnello Yuriy Lebid, capo del commando orientale delle Forze Interne ucraine, è stato rapito da persone non ancora identificate nella regione di Donetsk.

KIEV: PRONTI A PAGARE LA BOLLETTA DEL GAS A MOSCA

Secondo quanto riferisce Reuters, il vice-ministro dell’Energia Ihor Didenko ha affermato in conferenza stampa che l’Ucraina è pronta a pagare il consumo di gas per 4 miliardi di dollari alla Russia entro la fine di maggio. Il Ministro ha aggiunto che Kiev ha calcolato la somma usando come base 268,5 dollari per 1000 metri cubi di gas. 

«Da parte ucraina diciamo che, se il prezzo è fissato a 268,5 dollari, allora Naftogaz è pronta a pagare il conto di circa 4 miliardi di dollari entro la fine di maggio. Il ministro ha spiegato che Kiev immagina di importare 3,4 miliardi di metri cubi di gas nel mese di maggio. 

La Russia chiede invece all’Ucraina di pagare 485 dollari per 1000 metri cubi di gas. 

TRUPPE KIEV DISTRUGGONO DUE BASI RIBELLI A KRAMATORSK

12.00 Associated Press riferisce che nella notte le truppe di Kiev hanno distrutto due basi dei separatisti filo-russi. Il presidente Oleksandr Turchynov ha riferito in parlamento che le forze ucraine hanno distrutto una base militare nei pressi del villaggio di Kramatorsk, a 150 kilometri dal confine con la Russia. Il Presidente ad interim ha inoltre riferito che è stata distrutta una base ribelle vicino alla città di Slovyansk. Secondo il ministro della Difesa ucraino non ci sarebbero vittime. 

ULTIMATUM DEI SEPARATISTI: "VIA LE TRUPPE DI KIEV DALLA REPUBBLICA DI DONETSK IN 24 ORE"

Le forze di autodifesa filorusse hanno lanciato a mezzanotte un ultimatum di 24 ore a Kiev perchè ritiri l’esercito dalla autoproclamata Repubblica di Donetsk.
«Se i veicoli corazzati non saranno ritirati e i blocchi stradali delle cosiddette autorità non saranno rimossi avrò sufficiente potere e mezzi, il comandante per distruggere e bruciare qualsiasi cosa. Gruppi di ricognizione e di sabotaggio sono pronti a muoversi a alcuni sono già in posizione». Così ha affermato a mezzanotte a Ria Novosti Serghiei Zdriliuk, vice comandante delle milizie del Donbass.

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La giornata di ieri, 14 maggio

INAUGURATA IERI TAVOLA ROTONDA A KIEV PER CERCARE UNA SOLUZIONE ALLA CRISI

Ieri pomeriggio a Kiev è stata inaugurata una tavola rotonda di unità nazionale. All’incontro hanno infatti partecipato ministri, leader politici, imprenditori e governatori regionali, ma non sono stati invitati i rappresentanti dei separatisti filorussi. Cosa che renderebbe - secondo molti osservatori - poco efficace la tavola rotonda. 

LAVROV: UCRAINA SULL’ORLO DI UNA GUERRA CIVILE

«L’Ucraina è sull’orlo della guerra civile». È l’allarme lanciato ieri dal ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, che ha ribadito le perplessità di Mosca sulle prossime elezioni presidenziali, fissate per il 25 maggio. In un’intervista a Bloomberg Tv ha poi dichiarato che «i tentativi di trascinare l’Ucraina nella Nato avranno conseguenze molto negative per tutto il sistema della sicurezza europea». 

PUTIN, APERTURA SULLE PRESIDENZIALI UCRAINE

Mosca ha dichiarato ieri che i referendum separatisti di Donetsk e Lugansk hanno dato «risultati convincenti» e che la legittimità delle presidenziali ucraine «non è completa». Ma il presidente della Duma russa, Serghiei Narishkin, ha anche affermato che «non svolgere le elezioni (le Presidenziali ucraine del 25 maggio, ndr) sarebbe persino più triste» e che «quindi è necessario scegliere il minore dei due mali». 

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La cronaca dei giorni precedenti

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