17 Novembre Nov 2014 1515 17 novembre 2014

Il mondo raccontato dagli emigrati irlandesi

Il mondo raccontato dagli emigrati irlandesi

Me Him You

A prima vista il progetto di Me & Him & You  è molto semplice: si tratta di mettere in fila, con una buona grafica, tre edifici famosi per ogni città e in più, al quarto posto, il cocktail tipico. Facciamo qualche esempio: per Tokyo c’è il Tokyo Skytree, seguito dalla Tokyo Tower e dal Meiji Jingu. Da bere, c’è saké per tutti. Per Boston, invece, il palazzo più alto è l’Hancock Palace, seguito dal Prudential Tower e dall’edificio della Federal Reserve Bank. Il cocktail è il Cape Codder, bevibile in 3-4 sorsi. Ancora: Oslo vede al primo posto il palazzo (impronunciabile) Tryvannstårnet, seguito da un più semplice Oslo Plaza e dall’Operahuset, cioè il palazzo dell’Opera. Da bere? Caffè. Sì, che desolazione.

Dietro al progetto grafico c’è, però, un motivo conduttore, una storia. Quella degli emigrati irlandesi, che hanno raggiunto ogni angolo del pianeta. Nel West Donegal c’è un ponte chiamato “Il ponte delle lacrime” (in irlandese: Droichead na nDeor). Era il punto in cui la famiglia si fermava e salutava i parenti che partivano. Ora le famiglie irlandesi hanno ramificazioni in tutto il mondo: è da qui che nasce il progetto. Parenti a Hong Kong, New York, Londra, Parigi e Berlino restano in contatto e si ritrovano, e ognuno, a suo modo, è di ispirazione. In ogni luogo c’è un irlandese, insomma.

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