15 Gennaio Gen 2015 1145 15 gennaio 2015

Caro direttore, Grillo banna chi non la pensa come lui

Caro direttore, Grillo banna chi non la pensa come lui

Grillo Commenti Blog Bannato

Come la pensano gli italiani lo si può comprendere anche dalle lettere ai giornali. C’è un sito, in Italia, che, quotidianamente, pubblica le lettere più interessanti, www.carodirettore.eu, nato per iniziativa dell’Azienda di soggiorno e turismo di Bolzano. Linkiesta ne propone qualcuna, rimandando al sito i lettori che vorranno avere un panorama ancora più vasto di ciò che gli italiani scrivono ai giornali, quotidiani e periodici.

Corriere della Sera 15 gennaio

Libertà d'espressione sì ma con giudizio

Il massacro compiuto a Parigi — assurdo, inconcepibile, da condannare senza nessuna esitazione — ci tocca così profondamente da far sì che i sentimenti abbiano facilmente il sopravvento sulla ragione. È ovvio che non c’è nessuna scusa per chi all’offesa reagisce con terribile inaudita violenza, ma perché non si vuole prendere atto della realtà? Che oggi esistano persone disposte a uccidere in nome di Allah, come una volta i cristiani uccidevano in nome di Dio, è una certezza, un fatto. Ora, ammesso che la libertà di burlarsi di Gesù o di Dio, di Maometto o di Allah sia cosa giusta, buona e ragionevole, se non è necessario perché devo esercitare tale libertà, sapendo così di mettere a repentaglio non solo la mia vita, ma anche quella dei miei familiari, degli amici, dei concittadini? Ha senso se — ripeto — non è necessario? In questo caso l’esercizio della libertà deve tener conto della responsabilità e della razionalità. E dettati dal sentimento e non dalla ragione sono tanti titoli di giornali analoghi al seguente: «Questo è l’Islam». No: questo è il fanatismo di alcuni islamici. 

Miriam Della Croce, miriamdellacroce@tiscali.it

Proprio brutto Mameli in stile Filarmonica di Berlino

Perché alle 6 Radio 1 trasmette l’Inno eseguito dalla Filarmonica di Berlino (a ritmo di marcetta dei Bersaglieri)? Non abbiamo forse di meglio come l’orchestra della Scala, la banda dei Carabinieri, ecc. ? 

Mario Ruggiero , marioruggiero44@gmail.com

I commenti sgraditi Grillo li elimina dal suo blog

Penso valga la pena testimoniarlo, per tutti quelli che vedono il M5S come l’ancora di salvezza di questo paese. Qualche giorno fa ho fatto un commento critico (polemico ma privo di insulti di qualsiasi tipo) su un post del Beppe nazionale, contestandogli la contraddizione del fatto che si autodefinisse (anche lui) «Charlie» e poi facesse un giorno su due un post di invettive e messa alla gogna del giornalista a lui ostile di turno. Tempo di uscire, fare una passeggiata e tornare a casa e non solo il mio post era stato cancellato, ma sono stato bannato dalla pagina di Grillo e di conseguenza non posso più commentare nessuno dei suoi post. Ora, io non sono renziano, non ho mai votato Pd in vita mia, nemmeno considero la destra. Ma se l’alternativa e la salvezza dell’Italia è un movimento che a parole promette democrazia diretta, lascia gli insulti e le derisioni (perché sono funzionali) sui post del «capo» ma cancella le critiche nel merito (la mia come chissà quante altre, anche più estese ed argomentate della mia) e toglie la voce a chi ne fa, ho la sensazione che questo paese non sarà salvato a breve. Evidentemente ogni paese ha i salvatori che si merita. Con la loro «Stasi» inclusa.

Raffaele Sclafani   

Repubblica 15 gennaio

Quante illusioni perdute in quella lettera di 11 anni fa 

A distanza di circa 11 anni ho trovato in fondo ad un cassetto un mio scritto dal titolo “Finalmente tranquillo”. Quante illusioni andate perse, non avendole, i fatti, riscontrate! Scrivevo: “Mia figlia ha telefonato. Si è iscritta ad una cooperativa di lavoro; farà quello che capita. Guadagnerà vecchie lire 1000 ad ora per 24 ore la settimana. La laurea in geologia, l’abilitazione, i Master li metterà in cornice. Meditava flagelli autodistruttivi. Finalmente ha trovato la sua strada. Peccato. Poteva pensarci prima, a diciott’anni e non a trentacinque”. Oggi mia figlia ha 46 anni; nulla è cambiato. Osserva dall’insicuro bastione della Fortezza Bastiani della sua esistenza, in parte persa, che si materializzi qualcosa! Magari il Jobs Act, cui la propaganda attribuisce i connotati accattivanti dell’amicizia e non del nemico, che attenta la sicurezza dei confini.

Pietro Rizzo, rizzopie@tiscali.it

Magari tutti finissero il dentifricio come me

Ho fatto una riflessione nel tagliare per l’ennesima volta il tubetto del dentifricio per recuperare il necessario per lavarmi i denti. Siccome l’operazione la compio 3 volte per ogni confezione esaurita (recuperando così circa 4 grammi) e siccome consumo dieci tubetti all’anno, mi sono fatto dei calcoli. Io risparmio 40 grammi di dentifricio all’anno e sono sicuro che solo un cittadino su mille fa come me. Se tale pratica venisse seguita da sei miliardi di persone, si avrebbe un risparmio di 240 milioni di kg di dentifricio all’anno. Che equivale a un cubo di 60 metri per lato... Un grattacielo di dentifricio viene gettato in mare ogni anno solo per non fare la figura degli avaracci. Mi sembra davvero stupido.

Angelo Taranto, angelotaran46@gmail.com

Italia Oggi 15 gennaio

Soumission? Beh, in Italia non sarebbe proprio possibile

Eravamo lì con Marcello Bussi a chiederci come salvare la civiltà occidentale dalla “soumission” (per dirla alla Houellebecq) all'integralismo islamista. Siamo arrivati alla dura conclusione che siamo spacciati. Poi la soluzione: noi italiani dovremmo convertirci in massa. Tutti islamisti d'un botto. Tra mazzette, amicidegliamici, mafie varie e baldracche di stato l'Islam radicale non supererebbe l'anno. Spacciato.

Luigi Chiarello

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