14 Marzo Mar 2015 1400 14 marzo 2015

Storia dell’urlo di Wilhelm, che abbiamo sentito tutti

Storia dell’urlo di Wilhelm, che abbiamo sentito tutti

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La storia del “urlo di Wilhelm” è la storia di una gag che, quando viene conosciuta da troppe persone, non fa più ridere nessuno. Da manuale. Ma l’ “urlo di Wilehlm” è un effetto sonoro, un urlo registrato, che viene inserito nelle scene d’azione dei film. Tutti lo hanno sentito, pochi (a parte i rumoristi professionisti) lo hanno individuato ogni volta. Ed era il gioco preferito degli addetti al sonoro dei film: inserirlo appena potevano, così, nelle sale dei cinema, mentre gli altri erano presi a seguire la scena, ridacchiare tra di loro. Una gag che trovavano molto divertente, perché era una gag selettiva. Una gag da professionista.

L’“urlo di Wilhelm” si trova in Guerre Stellari, in Toy Story, perfino in Aladdin e anche da un uomo che viene distrutto da un mostro in Avatar. È apparso in oltre 300 film, show televisivi, anche videogiochi. È l’effetto più usato della storia.

Nato nel 1951, per Distant Drums, con Gary Cooper, serviva a rappresentare l’ultimo urlo di un personaggio che veniva attaccato da un alligatore mentre annegava in una palude. Era stato registrato dopo le riprese e aggiunto in post-produzione. Da quel giorno entrò nell’archivio degli effetti sonori di Hollywood, e cominciò la sua gloria.

Tutto il ciclo di Indiana Jones lo contiene, poi i film Disney (La bella e al bestia), vari thriller (Il Ritorno di Batman, il Pianeta delle Scimmie), tutti i film di Tarantino, sembrava che non potesse finire mai. E invece.

Invece è arrivato internet, il suono è diventato un meme, sono girati video che lo illustrano anche ai non esperti e l’entusiasmo si è sgonfiato. Non solo: sono cominciate le proteste, le campagne contro “l’urlo di Wilhelm”, le denunce. E alla fine, come si può vedere, l’utilizzo è diminuito.

Grafico tratto da Priceonomics

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